Seggiolini per Auto: perché si devono utilizzare

Perchè un bambino non può viaggiare seduto senza l’ausilio di alcun seggiolino per auto? Lo spieghiamo in questo video con le risposte degli esperti

1 marzo 2021 - 20:00

Chiamarlo semplicemente “seggiolino” facilita parecchio la vita ai genitori perché li induce a credere che quando il bambino cresce possa viaggiare direttamente sul sedile. Una deduzione pericolosa alla quale si arriva in fretta se la famiglia sta per allargarsi o per le difficoltà di montare e smontare più seggiolini tra diverse auto. Però non tutti sanno che la cintura di sicurezza è in grado di funzionare correttamente solo per persone di almeno 150 cm di altezza. Le nostre auto, infatti, non offrono una protezione adeguata ai bambini. E’ fondamentale quindi scegliere il giusto seggiolino in base al peso, all’altezza e all’età dalla nascita fino a 150 cm di altezza come previsto dalla normativa vigente. Fin dai primi studi sperimentali degli anni ’60 infatti risultò chiaro che il seggiolino avrebbe salvato molte vite. Da allora tanti passi sono stati fatti sulla strada della sicurezza. In questa parte introduttiva del nostro SicurEDU sui seggiolini scopriremo insieme a François Renaudin, Advanced Research Director di Dorel, perché esistono diverse categorie di seggiolini e come possiamo riconoscere quelli omologati.

IL SEGGIOLINO IN AUTO E’ COME UN ABITO SU MISURA

Quante volte vi siete messi al volante di un’auto guidata da una persona molto più alta e, allacciando la cintura di sicurezza, avete sentito un forte disagio alla gola? E’ ciò che accade anche ai bambini posizionati in seggiolini non adatti alla loro altezza o senza alcun rialzo dal sedile. In queste condizioni un incidente anche banale potrebbe avere conseguenze serie sulle articolazioni del collo e della testa. Le conseguenze sono addirittura letali se invece il bambino viaggia senza seggiolino (vedi il crash test con bambini seduti sulle gambe dei genitori. Ecco perché è assolutamente importante usare sempre i seggiolini in auto. Ma come scegliere quello giusto? Nel video qui sopra ci sono consigli molto utili. Ma per chi non ha tempo di vedere il video, ecco le informazioni chiave da conoscere.

LE NOVITA’ DELLA NORMA I-SIZE SUI SEGGIOLINI AUTO

Con la direttiva R129, nota anche come normativa i-Size, la Commissione europea ha introdotto nuovi criteri per classificare i seggiolini. Non più in base al peso ma in base all’altezza e specifiche stringenti per la sicurezza passiva non contemplate dall’attuale norma ECE R44/04. Oltre alla classificazione in base all’altezza, in sostanza le novità introdotte dalla norma i-Size sono le seguenti:

– installazione del seggiolino solo tramite sistema ISOFIX, più sicuro e più facile rispetto all’utilizzo della cintura di sicurezza;

– posizionamento del seggiolino nella direzione di marcia consentito solo dopo i 15 mesi d’età del bambino per proteggere meglio la testa e il collo. Nei successivi video capiremo anche perché è consigliabile conservare la posizione contraria al senso di marcia fino a 4 anni;

nuovi criteri di protezione laterale che la norma ECE R44/04 non prevede. Con la normativa i-Size, i seggiolini devono superare anche severi test di impatto laterale per ricevere l’omologazione. E’ pur vero che alcuni seggiolini attualmente omologati come ECE R44/04 hanno dimostrato nei test indipendenti di proteggere adeguatamente anche negli impatti laterali. Ma spesso è l’eccezione che conferma la necessità di adottare nuove norme per produrre sistemi di ritenuta più sicuri;

Ora che sappiamo come scegliere il seggiolino giusto e omologato, la domanda che risponderemo nel video successivo è “un seggiolino economico è sicuro tanto quanto uno più costoso?”.

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