Stellantis, ecco cosa chiedono i sindacati all’azienda: “Più auto all’Italia” Stabilimento Stellantis di Melfi

Stellantis, ecco cosa chiedono i sindacati all’azienda: “Più auto all’Italia”

In vista del nuovo Piano Industriale di Stellantis, il sindacato FIM-CISL chiede garanzie su occupazione e stabilimenti in Italia

 

In vista del nuovo Piano Industriale di Stellantis, il sindacato FIM-CISL chiede garanzie su occupazione e stabilimenti in Italia

12 Maggio 2026 - 15:00

In vista dell’Investor Day del 21 maggio 2026 a Detroit, quando il CEO Antonio Filosa presenterà l’attesissimo Piano Industriale di Stellantis, il sindacato italiano FIM-CISL ha presentato per iscritto le sue richieste volte a garantire continuità su stabilimenti e occupazione. Alla luce della situazione preoccupante che stanno vivendo alcuni siti del Gruppo e dell’indotto, il sindacato chiede all’azienda un impegno formale a non chiudere impianti e altre attività produttive in Italia, e a non ricorrere a licenziamenti e riduzioni occupazionali unilaterali. Sarà ascoltato?

LE RICHIESTE DI FIM-CISL ALL’AZIENDA

Andando maggiormente nel dettaglio delle richieste, la FIM-CISL chiede la riconferma degli impegni a sviluppare la progettazione e la ricerca delle linee di prodotto e delle produzioni dei brand italiani (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Maserati), oltre che dei veicoli commerciali, rafforzando la leadership del nostro Paese attraverso lo sviluppo e l’assegnazione delle future motorizzazioni (punto di eccellenza dell’allora FCA e, prima ancora, Fiat), oltre alla conferma di produrre in Italia, per l’Europa, i modelli Jeep. Chiede inoltre che il nuovo Piano Industriale 2026 quantifichi gli investimenti differenziandone la tipologia (infrastrutture, ricerca e sviluppo, nuove piattaforme e modelli, formazione, ecc.) e le linee strategiche nel settore automotive, stabilendo un preciso cronoprogramma che definisca i tempi di attuazione dei vari lanci produttivi nonché la stima dei volumi e degli effetti occupazionali.

COSA ATTENDERSI NEGLI STABILIMENTI ITALIANI STELLANTIS

Di seguito, invece, le richieste stabilimento per stabilimento:

Mirafiori

  • Conferma della produzione di 500 Bev e Mhev;
  • Conferma produzione del nuovo modello 500 annunciato per il 2030, anticipandone i tempi;
  • Assegnazione di un altro nuovo modello di largo consumo o sviluppo di auto elettriche e ibride prodotte in Europa di piccole dimensioni (fino a 4,2 metri).

Mirafiori Torino

Plant Torino

  • Enti centrali: impegno a sviluppare le competenze su ricerca e innovazione, collegate in particolare, ma non solo, alle produzioni negli stabilimenti italiani; attuazione piano di formazione professionale e nuove assunzioni che si occuperanno dei progetti strategici, di digitalizzazione, di intelligenza artificiale e di elettrico; sviluppo dei nuovi progetti produttivi con ricadute sulla catena di fornitura italiana;
  • Rafforzare e recuperare le competenze sviluppate nel CRF – Centro Ricerche Fiat;
  • Conferma della sede europea di Stellantis e globale di Pro One;
  • Completare l’investimento sul Green Campus Mirafiori;
  • Mirafiori Components Plant (ex Meccanica): conferma produzioni su cambio;
  • Sviluppo della produzione del cambio e-DCT per la nuova generazione di modelli ibridi e Phev;
  • Continuità e sviluppo del Circular Economy Hub e del Battery Technology Center;
  • Mantenimento e sviluppo delle attività legate al sito Mopar House di Rivalta Torinese.

Modena

  • Conferma e sviluppo delle produzioni di “alta gamma e lusso” di Maserati e Alfa Romeo (attualmente vengono prodotte e sviluppate le Maserati GranTurismo, GranCabrio, MCpura);
  • Conferma e declinazione in tutti i suoi aspetti e potenzialità del “Progetto Alta Gamma”, con il coinvolgimento della Motor Valley, finalizzato alla produzione di vetture di lusso ad alto contenuto tecnologico;
  • Coinvolgimento di Modena e degli altri stabilimenti italiani su una strategia produttiva e commerciale all’altezza dell’unico marchio del lusso del Gruppo Stellantis;
  • Rafforzamento potenzialità della progettazione, sviluppo e ricerca dei marchi Maserati e Alfa Romeo.

Cassino

  • Conferma dello stabilimento di Cassino come plant dove si sviluppa la produzione delle auto su piattaforma Premium;
  • Conferma della produzione di Maserati Grecale nell’attuale versione e in quella futura su nuova piattaforma large, predisponendola sia con motorizzazioni elettriche che con quelle ibride;
  • Conferma dei prossimi lanci produttivi delle due future Alfa Romeo Stelvio e Giulia, sia elettriche che ibride, a tutt’oggi più volte rinviate/sospese;
  • Conferma dell’altro nuovo modello premium su piattaforma Large comunicato in produzione, sempre nelle due versioni, dal 2027. Progetto sviluppo e produzioni nuovi modelli Maserati (ex Levante e ex Quattroporte);
  • Predisposizione di una iniziativa produttiva in grado di sviluppare attività nell’immediato, in modo da saturare a livello produttivo l’attuale occupazione, nell’attesa dei nuovi lanci produttivi;
  • Annuncio di un piano di risalita occupazionale coerente con la tempistica dell’attività produttiva.

Stabilimento Stellantis Cassino vista aerea

Pomigliano

  • Mantenimento delle due linee di assemblaggio;
  • Conferma della produzione della nuova Pandina annunciata al 2030 anticipandone i tempi;
  • Conferma modello Alfa Romeo Tonale e suo restyling;
  • Realizzazione su piattaforma STLA Small di due nuovi modelli compatti di largo consumo a partire dal 2028.

Melfi

  • Conferma dei modelli già assegnati: DS8, nuova Jeep Compass, DS7 e Lancia Gamma. Il primo nella sola versione full-electric, mentre i successivi anche con la motorizzazione ibrida;
  • Per Lancia Gamma, conferma della produzione nel secondo semestre 2026;
  • Conferma dell’annunciato arrivo del nuovo modello entro il 2028. È necessario conoscere il brand, la tipologia di auto in grado di garantire volumi produttivi adeguati e ricadute occupazionali significative;
  • La Jeep Renegade e la 500X hanno rappresentato un successo produttivo, anche perché coprivano una fascia di consumatori con un’auto di uno specifico segmento con un loro brand iconico. Per FIM-CISL è indispensabile prevedere il loro sviluppo e la continuità produttiva negli stabilimenti Italiani nell’ambito dell’offerta di Stellantis.

Atessa (veicoli commerciali)

  • Conferma della leadership della divisione veicoli commerciali LCV dello stabilimento nelle produzioni di tutti i marchi Stellantis (Fiat Professional, Ducato, Citroën, Opel, Peugeot, Vauxhall) e delle varie partnership (Toyota, Iveco, ecc.), in tutte le motorizzazioni compresa quella elettrica;
  • Conferma lancio produttivo della nuova generazione dei large van dal 2027;
  • Investimenti su infrastrutture e macchinari per aumentare l’attuale capacità produttiva (oggi vincolata all’investimento fatto nella nuova verniciatura) portandola alle potenzialità del recente passato.

Termoli

  • Individuare una nuova prospettiva industriale (dopo il fallimento del progetto Gigafactory) in grado di garantire la sicurezza occupazionale e lo sviluppo dello stabilimento attraverso lo sviluppo delle motorizzazioni oggi presenti e allocando anche nuove produzioni di nuovi motori;
  • Sviluppo e produzione nuovo cambio eDCT e l’assegnazione del nuovo motore GS in versione Euro 7;
  • Assegnazione di future produzioni/assemblaggio di batterie Stellantis anche con JV al fine di alimentare le motorizzazioni elettriche delle produzioni di assemblaggio degli stabilimenti italiani.

Pratola Serra

  • Conferma missione dello stabilimento italiano di fornitore di tutte le motorizzazioni diesel dei veicoli commerciali del gruppo Stellantis e delle attuali motorizzazioni su alcune autovetture;
  • Nuovi investimenti su nuove motorizzazioni.

Verrone

  • Conferma missione unico fornitore cambio dei veicoli commerciali e avvio produzione nel 2027 di componenti per moduli propulsione elettrica. Nuove attività in grado di saturare le potenzialità produttive.

Teksid

  • Conferma degli investimenti per l’ammodernamento degli impianti produttivi, rafforzamento del plant con impiego strutturato nel contesto aziendale, coinvolgimento nelle produzioni legate ai nuovi propulsori e garanzia del perimetro occupazionale.

Comau

  • Conferma della collaborazione tra Comau e Stellantis in relazione alla vendita dei robot per i nuovi progetti da realizzare, analogamente alle linee di saldatura e powertrain.

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