Ricambi auto, 2025 di rincari: +2% per i pezzi, +3% per le riparazioni
Scopri l'andamento dei prezzi dei ricambi auto e delle riparazioni nel 2025. Costi in aumento secondo i dati di Federcarrozzieri
Scopri l'andamento dei prezzi dei ricambi auto e delle riparazioni nel 2025. Costi in aumento secondo i dati di Federcarrozzieri
I numeri rilasciati da Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha elaborato i dati Istat sull’andamento dei listini nel comparto automotive, mostrano un generale rincaro dei prezzi: anche nel 2025 acquistare un’auto nuova è costato di più, così come reperire pezzi di ricambi auto, sottoporre la propria vettura a interventi di manutenzione e riparazione, assicurare il proprio mezzo. E nemmeno il 2026 promette nulla di buono: l’anno si aperto infatti con una serie di aumenti scattati per gasolio, pedaggi autostradali e alcune tipologie di polizze assicurative.
PREZZI AUTO 2025: IN AUMENTO IL NUOVO, GIÙ L’USATO
Entrando maggiormente nel dettaglio dei rincari, i prezzi di listino delle automobili nuove sono cresciuti in media nel 2025 del +1,3% per le vetture alimentate a benzina, +0,6% per quelle diesel, +0,4% le ibride o elettriche, confermando il trend al rialzo degli ultimi anni. In controtendenza il mercato dell’usato che ha visto un un calo dei prezzi del -2,2% (-2,7% le auto diesel, -1% quelle a benzina, -2,7% le ibride o elettriche). A influire sull’andamento dei listini i tanti dubbi sul futuro del diesel e i relativi limiti alla circolazione delle auto, che hanno prodotto un crollo delle immatricolazioni per le vetture alimentate a gasolio.
RINCARI ANCHE PER PARTI DI RICAMBIO E RIPARAZIONI
Confermati anche gli aumenti sul fronte dei ricambi auto, manutenzione e riparazione: nel 2025 per accessori e pezzi di ricambio gli automobilisti hanno speso in media il +2% rispetto all’anno precedente, per interventi riparativi e di manutenzione quasi il +3%. Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, ha commentato questi numeri spiegando che il comparto delle autoriparazioni da un lato risente ancora dell’impennata dei prezzi dei ricambi scattata a seguito di guerra in Ucraina, caro-energia e crisi geopolitiche internazionali, dall’altro l’ingresso sul mercato di autovetture altamente tecnologiche richiede interventi sempre più specializzati e con personale qualificato, con un aggravio dei costi a carico delle imprese del settore.

TUTTI GLI AUMENTI DEL COMPARTO AUTOMOTIVE NEL 2025 (E IL 2026 SARÀ FORSE PEGGIO)
Ma la lista dei rincari del 2025 è ancora lunga: gli automobilisti italiani, infatti, hanno speso il +1,6% per l’affitto di garage e posti auto, +2,4% per i parcheggi, +1,3% per i pedaggi, e addirittura il 5% in più per il noleggio di mezzi di trasporto e le auto in sharing. Anche le assicurazioni sui mezzi di trasporto proseguono la corsa al rialzo, segnando un aumento medio del +5,3% sul 2024. In compenso per i rifornimenti di gasolio la spesa è scesa del -3,5%, mentre nel 2025 un pieno di benzina è costato il 4,6% in meno. Ecco l’elenco delle variazioni dei prezzi 2025 nel comparto automotive elaborate da Federcarrozzieri su dati Istat:
- Automobili nuove benzina +1,3%
- Automobili nuove diesel +0,6%
- Automobili nuove ibride ed elettriche +0,4%
- Automobili usate -2,2%
- Automobili usate diesel -2,7%
- Automobili usate benzina -1%
- Automobili usate ibride ed elettriche -2,7%
- Motocicli e ciclomotori +0,8%
- Pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati +2%
- Pneumatici auto +2,2%
- Pezzi di ricambio per auto +1,3%
- Manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati +2,9%
- Affitto garage, posti auto +1,6%
- Noleggio mezzi di trasporto e sharing +5%
- Parcheggi +2,4%
- Pedaggi +1,3%
- Lezioni di guida, esami, patenti e controlli tecnici dei veicoli +0,3%
- Gasolio per mezzi di trasporto -3,5%
- Benzina -4,6%
- Altri carburanti 0,9%
- Lubrificanti +0,7%.
Come anticipavamo, anche il 2026 rischia di proseguire sulla stessa china: dal 1° gennaio sono infatti scattati i rincari sia dei pedaggi autostradali, saliti in media del +1,5%, sia delle accise sul gasolio, e anche di alcune polizze assicurative, come quelle per l’assistenza stradale e gli infortuni del conducente. Inoltre alcune Regioni hanno optato per aumenti fino al +10% sul bollo auto.