Diesel e benzina: i prezzi dopo l’allineamento delle accise
Scopri l'andamento dei prezzi di diesel e benzina dopo l'allineamento delle accise del gennaio 2026. Quanto costa fare oggi rifornimento?
Scopri l'andamento dei prezzi di diesel e benzina dopo l'allineamento delle accise del gennaio 2026. Quanto costa fare oggi rifornimento?
C’era molta curiosità di sapere come si sarebbero stabilizzati i prezzi alla pompa di benzina e diesel dopo l’allineamento delle accise scattato il 1° gennaio 2026. Tutti si aspettavano che la benzina sarebbe scesa e il diesel salito, portando allo storico ‘sorpasso‘. E in effetti è andata proprio così. Tuttavia, a poco più di una settimana dall’allineamento, l’analisi dei prezzi medi elaborati dal MIMIT mostra che a fronte di un calo del prezzo della benzina in linea con la riduzione fiscale disposta con l’ultima Legge di Bilancio, il gasolio è aumentato in misura sorprendentemente inferiore rispetto all’incremento atteso.
PREZZI DI DIESEL E BENZINA IN ITALIA DOPO L’ALLINEAMENTO DELLE ACCISE
Come riporta l’UNEM – Unione Energie per la Mobilità, oggi la benzina costa mediamente circa 3 centesimi in meno rispetto al diesel, con punte di quasi 5 centesimi in Toscana. Solo in Campania persiste un delta minimo a favore del gasolio. Dal 1° gennaio, la riduzione dell’accisa sulla benzina (pari a 4 centesimi + IVA) si è infatti riflessa in un calo proporzionale, con un ribasso medio nazionale vicino ai 5 centesimi euro/litro e punte superiori ai 5 centesimi nelle province autonome di Trento e Bolzano.
Sul fronte gasolio, l’aumento dell’accisa (anch’esso di 4 centesimi + IVA) si è invece tradotto in un incremento medio di 3 centesimi euro/litro, con picchi vicini ai 4 centesimi in Calabria, Puglia e Liguria.
In altri termini, la benzina è scesa in media di 5 centesimi al litro ma il diesel è aumentato di ‘soli’ 3 centesimi al litro. Anche in autostrada il trend è analogo: benzina meno 5 centesimi, gasolio più 3 centesimi.
Il tutto, sottolinea l’UNEM, in un contesto di quotazioni internazionali stabili tra fine dicembre e inizio gennaio che dunque non hanno ‘alterato’ la dinamica della traslazione dell’accisa sui prezzi alla pompa.
I NUOVI VALORI DELLE ACCISE DEI CARBURANTI
Come molti già sapranno, l’allineamento delle accise è stato introdotto con la Legge di Bilancio completando anzitempo (anziché nel 2030) il processo di equiparazione tra benzina e gasolio, in linea con l’impegno assunto dal Governo a superare la disparità storica tra i due carburanti, considerata un sussidio ambientalmente dannoso poiché favorisce il consumo di gasolio, più inquinante in termini di particolato fine (PM10) e ossidi di azoto (NOx).
In termini pratici ciò ha significato che dal 1° gennaio 2026 si applicano una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro al litro, e un aumento di pari entità sull’accisa del gasolio impiegato come carburante. Ne consegue che entrambe le aliquote sono adesso fissate a 67,29 centesimi di euro al litro, valore unico per benzina e diesel.
Fino allo scorso 31 dicembre, invece, l’accisa sulla benzina ammontava a 71,34 centesimi di euro/litro, quella sul diesel a 63,24 centesimi di euro per litro.

QUANTO COSTANO BENZINA E DIESEL AI DISTRIBUTORI?
Sempre in base ai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 12 gennaio 2026, un rifornimento di diesel in modalità self costa di più in provincia di Bolzano con 1,730 €/l, davanti a Valle d’Aosta con 1,698, Provincia di Trento con 1,698 e Liguria con 1,681. La regione più ‘economica’ è la Campania con 1,643 €/l.
Provincia di Bolzano al top anche per ciò che riguarda il prezzo della benzina: in Südtirol, infatti, il prezzo medio della benzina è di 1,685 €/l, seguono Basilicata con 1,671, Sicilia con 1,668 e Calabria con 1,661. La regione dove la benzina costa meno è la Toscana con 1,614 €/l.