Piano strategico Stellantis: 60 miliardi di euro per il rilancio del Gruppo Antonio Filosa Stellantis

Piano strategico Stellantis: 60 miliardi di euro per il rilancio del Gruppo

Tutti i dettagli su FaSTLAne 2030, il piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro di Stellantis per accelerare la crescita e i profitti

 

Tutti i dettagli su FaSTLAne 2030, il piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro di Stellantis per accelerare la crescita e i profitti

21 Maggio 2026 - 15:30

Il CEO Antonio Filosa ha presentato oggi presso la sede di Auburn Hills il nuovo Piano strategico di Stellantis durante l’Investor Day 2026, che prevede nuovi modelli, razionalizzazione dei marchi e investimenti per 60 miliardi di euro. Tra le principali novità del piano denominato FaSTLAne 2030, spicca l’inedita piattaforma STLA One, un’architettura che verrà lanciata nel 2027 per coprire i segmenti B, C e D ed è progettata per evolversi in una mega piattaforma capace di supportare oltre 30 modelli e con l’obiettivo di superare i 2 milioni di unità entro il 2035. Per quanto riguarda il futuro dei brand, confermato il ruolo centrale di Fiat, che insieme a Jeep, Ram e Peugeot si assicurerà il 70% degli investimenti del piano riservati a marchi e prodotti, mentre Maserati verrà rilanciata con due nuovi modelli e Lancia diventerà una sorta di ‘sussidiaria’ di Fiat avendo come focus principale il mercato italiano.

STLA ONE: LA PIATTAFORMA MASSIMIZZARE SINERGIE E COMPETIVITÀ

Iniziamo ad elencare le novità del Piano strategico Stellantis presentate da Filosa con STLA One, un’architettura veicolo modulare progettata per supportare molteplici tipologie di powertrain e diverse dimensioni di veicoli. La nuova piattaforma avrà un’architettura modulare e scalabile con interfacce comuni per ridurre la complessità, accelerare lo sviluppo e raggiungere un’efficienza dei costi del 20%, grazie alla modularità per design e a nuove soluzioni di batteria.

STLA One supporta la strategia di ottimizzazione delle piattaforme di Stellantis: entro il 2030, l’azienda punta a realizzare il 50% dei volumi su tre piattaforme globali, con un riutilizzo dei componenti fino al 70%. Questa strategia è progettata per ridurre i tempi di commercializzazione, rafforzare la stabilità dei fornitori e migliorare l’efficienza dei costi. STLA One coprirà i segmenti B, C e D con una nuova architettura modulare progettata fin dall’inizio con soluzioni dedicate per ciascuna alimentazione.

Ecco i  vantaggi strategici chiave che Stellantis si aspetta da STLA One:

  • Semplificazione su larga scala: architettura tecnologica avanzata progettata per ridurre la complessità espandendo al contempo la copertura del mercato.
  • Portata globale: progettata per supportare oltre 30 modelli e raggiungere oltre 2 milioni di unità entro il 2035.
  • Modulare per design: le interfacce modulari sono progettate per offrire le migliori prestazioni possibili per ogni tipo di alimentazione, supportando più tipologie di powertrain.

Come detto, Stellantis prevede di lanciare STLA One nel 2027.

Di seguito le soluzioni ‘intelligenti’ per le batterie:

  • Scaling LFP (litio ferro fosfato): più batterie LFP per supportare l’accessibilità e ridurre l’esposizione a materie prime critiche.
  • Integrazione cell-to-body: batteria integrata nella struttura del veicolo per ridurre costi, peso e complessità, ottimizzando la capacità.

STLA One sarà anche compatibile con tecnologia 800 volt, offrendo un tempo di ricarica molto competitivo e una migliore esperienza BEV nella vita reale, riducendo i costi e semplificando l’integrazione.

STLA One

FaSTLAne 2030: ACCELERARE LA CRESCITA E IL PROFITTO

Passiamo adesso alle scelte industriali. FaSTLAne 2030 è il piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro per accelerare la crescita e i profitti, che si basa su sei pilastri fondamentali:

  1. Gestione più efficace di un portafoglio di marchi senza pari
  2. Investimenti in piattaforme, powertrain e tecnologie globali
  3. Partnership che completano i punti di forza di Stellantis
  4. Ottimizzazione dell’impronta industriale
  5. Eccellenza nell’esecuzione
  6. Valorizzazione delle regioni e dei team locali.

Il CEO Antonio Filosa, a proposito del piano strategico, ha dichiarato che “FaSTLAne 2030 è il risultato di mesi di lavoro disciplinato in tutta l’azienda ed è progettato per guidare una crescita redditizia a lungo termine. Con il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, il piano raggiungerà il nostro scopo, quello di ‘consentire alle persone di muoversi con i brand e i prodotti che amano e di cui si fidano’, alimentato dalla nostra combinazione unica di punti di forza“.

Ecco, in dettaglio, i pilastri di FaSTLAne 2030.

1. GESTIONE PIÙ EFFICACE DEL PORTAFOGLIO DI MARCHI

La gestione del proprio portafoglio di marchi e del piano di prodotto è stata rivista per massimizzare l’efficienza del capitale, evitare duplicazioni di spesa e sostenere la redditività. Ciò si tradurrà, da qui al 2030, in oltre 60 lanci di nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi, per tutti i marchi e le diverse alimentazioni, tra cui

  • 29 veicoli elettrici a batteria
  • 15 veicoli elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa
  • 24 veicoli elettrici ibridi
  • 39 veicoli con motorizzazioni termiche o mild hybrid.

Con questo approccio rifocalizzato, Stellantis dispone ora di quattro marchi globali caratterizzati da una maggiore scala e dal più alto potenziale di redditività: Jeep, Ram, Peugeot e Fiat. Grazie alla loro presenza multiregionale, questi marchi sono i candidati ideali per guidare il lancio dei nuovi asset globali. Il 70% degli investimenti del piano per marchi e prodotti sarà destinato a questi brand, nonché a Pro One, la business unit dei veicoli commerciali di Stellantis.

I cinque marchi regionali dell’azienda, Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo, ognuno molto forte nei rispettivi mercati, beneficeranno degli stessi asset globali, accrescendo la distintività dei marchi per soddisfare al meglio i clienti.

Gli storici marchi DS e Lancia, importanti in Francia e in Italia, saranno gestiti rispettivamente da Citroën e Fiat e sviluppati come marchi specializzati.

L’azienda prevede di rafforzare il futuro di Maserati, un marchio di puro lusso, forte di una relazione unica con i clienti e di una gamma prodotto altamente competitiva e di grande rilievo, che si amplierà con due nuovi modelli del segmento E. Una roadmap dettagliata sarà condivisa a Modena nel dicembre 2026.

2. INVESTIMENTI IN PIATTAFORME, POWERTRAIN E TECNOLOGIE GLOBALI

Nei prossimi cinque anni, Stellantis investirà oltre 24 miliardi di euro (il 40% degli investimenti totali) in piattaforme globali, propulsori e nuove tecnologie.

Le piattaforme sono progettate con un approccio modulare e per migliorare l’efficienza e la competitività. Entro il 2030, il 50% dei volumi annuali globali sarà prodotto su tre piattaforme globali, tra cui la nuovissima STLA One, di cui abbiamo già parlato.

Per quanto riguarda i powertrain, Stellantis, al fine di agevolare la libertà di scelta dei clienti, estenderà la sua offerta multi-energia con nuovi ibridi, nuovi veicoli elettrici a batteria e motorizzazioni termiche ad alta efficienza.

Volendo poi aprire un nuovo capitolo con l’intelligenza artificiale (IA) integrata in tutta la catena del valore, il piano prevede lo sviluppo di tecnologie globali in collaborazione con partner di primo livello, da implementare poi localmente nei marchi e nei prodotti in ciascuna regione:

  • STLA Brain, l’architettura software e di calcolo centrale scalabile di Stellantis.
  • STLA SmartCockpit, definirà un nuovo modo per i clienti di interagire con i propri veicoli.
  • STLA AutoDrive, il sistema scalabile di guida autonoma dell’Azienda.

Tutte queste tecnologie saranno lanciate nel 2027. Entro il 2030, il 35% dei volumi annuali globali sarà dotato di almeno una di queste tecnologie ed entro il 2035, tale cifra aumenterà a oltre il 70%.

Insegna Stellantis

3. LE PARTNERSHIP

L’azienda, come noto, sta stipulando nuove partnership o espandendo quelle esistenti, co-sviluppando e co-finanziando prodotti per accedere a nuovi mercati, ampliando le soluzioni tecnologiche, aumentando l’utilizzo della capacità produttiva e migliorando la competitività di approvvigionamento. Esempi di questi includono:

  • attraverso Leapmotor International, di proprietà al 51% di Stellantis, l’azienda ha costruito insieme a Leapmotor una collaborazione commerciale segnalata in grande crescita. Guardando al futuro, Stellantis e Leapmotor intendono unire le forze anche negli acquisti, facendo leva sui loro fornitori e migliorando la competitività dei costi. Hanno anche in programma di cooperare a livello industriale, a partire dai piani per condividere la capacità produttiva negli impianti di Madrid e Saragozza (Spagna), in linea con i futuri requisiti del Made in Europe.
  • Con il partner storico Dongfeng, Stellantis sta lanciando una nuova era di cooperazione nell’ambito della joint venture DPCA con sede in Cina, per produrre due Peugeot e due Jeep in vendita in Cina e in altre regioni. Inoltre, l’azienda intende creare una joint venture europea con Dongfeng, di proprietà al 51% di Stellantis, per collaborare alla distribuzione, all’ingegneria, all’approvvigionamento e alla condivisione della capacità, iniziando con un progetto nello stabilimento di Rennes (Francia), sempre in linea con i futuri requisiti del Made in Europe.
  • Con Tata, l’azienda sta migliorando la sua competitività delle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America, attraverso sinergie su produzione, fornitori, prodotti e tecnologie.
  • Con Jaguar Land Rover (JLR), l’azienda prevede di esplorare sinergie di collaborazione attraverso lo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti.
  • Attraverso la sua architettura informatica, software, ADAS, intelligenza artificiale e tecnologia delle batterie, Stellantis sta avanzando con partnership strategiche che hanno l’obiettivo di integrare le capacità interne e accelerare il time to market, tra cui Applied Intuition, Qualcomm, Wayve, NVIDIA, Uber, Mistral AI e CATL, tra gli altri.

4. OTTIMIZZAZIONE DELL’IMPRONTA INDUSTRIALE

Con il piano FaSTLAne 2030, l’utilizzo della capacità produttiva dell’azienda aumenterà significativamente in tutte le regioni. Ciò sarà possibile attraverso l’aumento dei volumi trainato dal lancio di nuovi prodotti, nonché attraverso azioni locali mirate.

  • In Europa, la capacità dovrebbe essere ridotta di oltre 800 mila unità, attraverso la riconversione di alcuni impianti (come Poissy, in Francia) e facendo leva sulle partnership (come a Madrid e Saragozza, in Spagna, e a Rennes, in Francia), con l’obiettivo di preservare i livelli occupazionali nel settore manifatturiero. L’utilizzo degli impianti aumenterà quindi dal 60% all’80% nel 2030.
  • Negli Stati Uniti, l’incremento di produzione dovrebbe migliorare la capacità di utilizzo all’80% nel 2030.
  • In Medio Oriente e Africa, il piano prevede la localizzazione dei prodotti che guideranno il pieno utilizzo della capacità entro il 2030.

5. ECCELLENZA NELL’ESECUZIONE

Il piano FaSTLAne 2030 sarà caratterizzato da un’attenzione costante all’esecuzione, soprattutto in termini di maggiore velocità, qualità ed efficienza in tutte le regioni. Ecco gli obiettivi.

  • Nello sviluppo del prodotto, l’Azienda accelererà notevolmente il time-to-market, puntando a 24 mesi rispetto ai 40 mesi attuali.
  • In termini di qualità, FaSTLAne 2030 si baserà sui significativi miglioramenti registrati negli ultimi 12 mesi e obiettivi per raggiungere prestazioni di alto livello in tutte le regioni nel periodo di validità del piano.
  • In termini di competitività dei costi, è stato recentemente lanciato il “Value Creation Program” (VCP), un programma a lungo termine con l’obiettivo di generare 6 miliardi di euro di riduzione dei costi annuali entro il 2028 (rispetto al livello di riferimento del 2025), nonché opportunità di crescita dei ricavi a livello aziendale, comprese le prestazioni commerciali.
  • Stellantis continuerà a sfruttare l’IA per trasformare le capacità di esecuzione, basandosi su oltre 120 casi d’uso in tutte le nostre operazioni.

Stellantis bandiera

6. VALORIZZAZIONE DELLE REGIONI E DEI TEAM LOCALI

Con FaSTLAne 2030, ogni regione avrà il potere di sfruttare la portata globale di Stellantis per definire e implementare piani su misura che si adattino meglio alle realtà dei mercati locali e alle preferenze distintive dei clienti.

Nord America

L’azienda punta a una crescita del fatturato del 25% e un margine AOI dell’8-10% concentrandosi su:

  • espandere la copertura del mercato del 50% con 11 nuovi modelli e 35% dei volumi in più,
  • aumentare l’offerta con 7 nuovi prodotti sotto i 40.000 dollari e 2 sotto i 30.000,
  • migliorare la competitività di costo attraverso il VCP.

Date le opportunità di mercato e il potenziale di crescita profittevole della regione, il 60% dei 36 miliardi di euro da investire in marchi e prodotti sarà destinato al Nord America.

Europa allargata

L’azienda punta a una crescita dei ricavi del 15% e un margine AOI del 3-5% attraverso:

  • rifocalizzare il portafoglio di marchi, rafforzando ulteriormente la differenziazione dei marchi e ampliando la copertura con un’offensiva del segmento C e l’introduzione dell’innovativa E-Car, una nuova generazione di veicoli elettrici urbani eleganti e accessibili prodotti in Europa, a partire dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Italia;
  • guidare la competitività dei costi, attraverso la nuovissima piattaforma STLA One;
  • aumentare l’utilizzo della capacità attraverso l’incremento dei volumi, la riconversione degli impianti e la condivisione della capacità.

Sud America

L’azienda punta a una crescita dei ricavi del 10% e un margine AOI dell’8-10% basandosi sulla sua leadership in Brasile e Argentina, lanciando un’offensiva di ripresa e crescendo in altri paesi della regione.

Medio Oriente e Africa

L’azienda mira a una crescita dei ricavi del 40%, e un margine AOI del 10-12% guidata dalla localizzazione dei prodotti e dall’aumento delle importazioni dalle partnership asiatiche.

Asia Pacifico

L’azienda sta sfruttando le partnership strategiche per consentire una crescita leggera degli asset a livello locale e per esportare prodotti a supporto di altre regioni.

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