Maserati, Imparato segna la rotta: “Utile in 2-3 anni, ecco come”

Maserati, Imparato segna la rotta: “Utile in 2-3 anni, ecco come”

Maserati è in crisi, ma il nuovo CEO Imparato prevede un ritorno all'utile entro 2-3 anni. Scopri le strategie per il rilancio del Tridente

 

Maserati è in crisi, ma il nuovo CEO Imparato prevede un ritorno all'utile entro 2-3 anni. Scopri le strategie per il rilancio del Tridente

7 Novembre 2025 - 13:45

Maserati è in crisi da parecchio, al punto che qualcuno ha ipotizzato una vendita del marchio da parte di Stellantis. Tuttavia i dirigenti del Tridente sono molto ottimisti sul rilancio, al punto che il neo CEO di Maserati, Jean-Philippe Imparato, ha previsto di tornare in utile entro due o al massimo tre anni, senza bisogno di chissà quali miracoli. Ci riuscirà? Se lo augurano tutti i cultori del brand modenese che ha fatto la storia dell’automobilismo sportivo, poi si sa che tra il dire e il fare…

IL RITORNO DI MASERATI A MODENA

Imparato, messo a capo di Maserati a seguito del recente rimpasto dirigenziale voluto da Filosa, ne ha parlato insieme al direttore operativo Santo Ficili in occasione di un evento che ha celebrato l’avvio della produzione dei modelli GranCabrio e GranTurismo nella storica fabbrica di via Ciro Menotti a Modena, dopo il trasloco da Mirafiori, confermando uno degli impegni presi dal gruppo Stellantis nel Piano Italia. Contestualmente, sono stati svelati gli esemplari unici GranTurismo Meccanica Lirica One-Off e GranCabrio Meccanica Lirica One-Off, due creazioni nate nelle Officine Fuoriserie, insieme a un esclusivo pacchetto di personalizzazione dell’offerta Fuoriserie.

TRE PILASTRI PER IL RILANCIO DI MASERATI

Parlando alla stampa, Imparato ha indicato tre pilastri per il rilancio di Maserati: innanzitutto prolungare la vita della piattaforma Giorgio, già ammortizzata. “La usiamo per GranTurismo, GranCabrio e Grecale, perciò rimane con noi per i prossimi dieci anni“, ha spiegato il CEO, “E possiamo anche accorciarla per fare modelli più compatti. Finché posso usarla, lo farò”.

Il secondo pilastro è lo sviluppo di software specifici per adattare le vetture ai tre mercati chiave, ossia Europa, America e Cina.

Il terzo è preservare e aggiornare il motore V6 Nettuno, che continuerà a evolversi non escludendo l’ibridizzazione. “Potrebbe essere un nostro obiettivo soprattutto se lo chiede il cliente“, ha ammesso Ficili. La decisione finale, però, sarà di Filosa.

Maserati Imparato rilancio

IMPARATO NON HA DUBBI: “MASERATI TORNERÀ IN UTILE ENTRO 2-3 ANNI”. E PUNTA FORTE SULLE PERSONALIZZAZIONI

Maserati punterà inoltre fortissimo sulle personalizzazioni per aumentare i margini, creando vetture a misura di cliente e per questo uniche, rare, customizzate. Ciò servirà anche a far aumentare il valore residuo delle auto, scoglio che oggi spaventa molti potenziali clienti. Il nuovo modello di business sarà build-to-order, con una produzione artigianale realizzata solo a seguito di un ordine e focalizzata su modelli personalizzati. Vanno visti in quest’ottica il lancio del progetto BottegaFuoriserie, nuova realtà dedicata alla personalizzazione delle vetture Alfa Romeo e Maserati, l’inaugurazione pochi mesi fa delle Officine Fuoriserie, “dove i desideri dei clienti non conoscono limiti“, e il già noto Programma Maserati Classiche, il dipartimento che tutela e promuove la conservazione e l’originalità del patrimonio automobilistico del Tridente con un servizio di assistenza esclusivo, dedicato a clienti e collezionisti.

“C’è una squadra che sa far girare l’azienda, che la porterà alla crescita e alla redditività“, ha assicurato Imparato, “E non ho dubbi che torneremo in utile entro due o tre anni, con un incremento del valore residuo del 5%. Del resto per rendere Maserati attiva bastano 15.000/20.000 auto l’anno, non ci servono grandi volumi”. Servono quelli giusti.

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