Test Green NCAP: Spring e Inster, scarsa autonomia in autostrada

Test Green NCAP: Spring e Inster, scarsa autonomia in autostrada

Scopri i risultati dei test Green NCAP su Dacia Spring, Hyundai Inster e Volkswagen ID.4 per verificarne autonomia e tempi di ricarica

 

Scopri i risultati dei test Green NCAP su Dacia Spring, Hyundai Inster e Volkswagen ID.4 per verificarne autonomia e tempi di ricarica

11 Novembre 2025 - 16:30

Green NCAP ha condotto nuovi test su tre auto elettriche molto popolari per verificarne l’efficienza, l’autonomia e la capacità di ricarica. In particolare, l’organizzazione europea ha preso in esame Dacia Spring, Hyundai Inster e Volkswagen ID.4 in condizioni reali di guida, anche in autostrada e con il freddo. Tra le preoccupazioni più ricorrenti per chi guida veicoli elettrici spicca infatti la riduzione della percorrenza a bassa temperatura, per questo Green NCAP ha effettuato specifici test a -7°C proprio per misurare il calo prestazionale delle batterie con il gelo.

DACIA SPRING: SCARSA AUTONOMIA IN AUTOSTRADA MA 100% DI SOSTENIBILITÀ

La batteria dalle dimensione ridotte della Dacia Spring (27,6 kWh di capacità utilizzabile su un auto che pesa 979 kg) rende la vettura adatta soprattutto agli spostamenti di prossimità: nel percorso misto l’autonomia è risultata di 180 km in condizioni climatiche miti e di 133 km con il freddo. Quest’ultimo si è fatto sentire soprattutto in autostrada, riducendo la percorrenza a 119 km e portando Green NCAP a valutare ‘scarsa‘ l’autonomia della Spring in autostrada, altrimenti considerata ‘adeguata’.

Ma cosa succede se con il freddo si aziona il climatizzatore, particolarmente energivoro sulle vetture elettriche, premettendo che in caso di basse temperature è vantaggioso preriscaldare l’auto mentre è collegata a un punto di ricarica, preservando così l’autonomia? Dacia Spring usa un sistema di riscaldamento PTC con un dispositivo elettrico autoregolante a elementi in ceramica. Sebbene abbia raggiunto in tempi relativamente brevi una temperatura interna di 16°C nella zona della testa, sia per i passeggeri anteriori che posteriori, il test non ha dato gli stessi (buoni) risultati per il vano piedi anteriore e posteriore. Inoltre la batteria di piccole dimensioni sembra trarre pochi benefici in termini di autonomia dal preriscaldamento dell’auto collegata a un punto di ricarica.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, Dacia Spring è stata in grado di assorbire una potenza massima di corrente continua di 34 kW e ha impiegato 40 minuti per ricaricarsi dal 10 all’80%. Viste le dimensioni ridotte della batteria, il recupero di autonomia per minuto deve considerarsi ‘scarso’ in autostrada. L’auto, tuttavia, offre un’alimentazione Vehicle-to Load (V2L) fino a 3,7 kW, che permette la ricarica dei dispositivi di uso quotidiano utilizzando l’energia di bordo.

Con riferimento alla sostenibilità, Dacia Spring ha ottenuto 5 stelle con un punteggio complessivo del 100%: un eccellente risultato reso possibile dal peso ridotto e dalla batteria di piccole dimensioni, che si traducono in emissioni minime di CO2 sull’intero ciclo di vita, pari a 90 g/km.

HYUNDAI INSTER: STESSI PROBLEMI IN AUTOSTRADA MA BUONI TEMPI DI RICARICA

La seconda vettura esaminata dai test Green NCAP, la Hyundai Inster, ha una capacità di batteria utilizzabile pari a 49,0 kWh e un peso a vuoto di 1412 kg. L’autonomia sul percorso misto in condizioni climatiche miti è risultata di 322 km, valutata ‘adeguata’, mentre nella stagione invernale è scesa a 219 km. Come la Spring anche la Inster soffre l’autostrada, dove la percorrenza è stata di 267 km con temperature miti e solo 199 km con il freddo, facendo rilevare ‘scarsa‘ l’autonomia della vettura su questa tipologia di strada, ma registrando il giudizio complessivo ‘buono’ nella voce ‘Consumi e Autonomia’.

Riguardo l’uso del climatizzatore con il freddo, bisogna premettere che Hyundai Inster presenta una configurazione piuttosto complessa che include un sistema PTC e una pompa di calore. Ne consegue che mentre il riscaldamento dell’abitacolo è lento per la parte anteriore, il veicolo permette di attivare il riscaldamento a distanza per i sedili anteriori e il volante, garantendo così comfort senza assorbire troppa energia dalla batteria.

Passando invece ai tempi di ricarica, Hyundai Inster ha raggiunto un picco di ricarica di circa 81 kW, impiegando 31 minuti per passare dal 10 all’80% di autonomia. Il recupero di energia per minuto rende l’auto idonea pure per viaggi lunghi, anche con funzionalità V2L.

Sul fronte della sostenibilità, la Inster ha preso 5 stelle (96%) con emissioni di CO2 sul ciclo vita pari a 114 g/km.

Test Green NCAP Spring Inster ID.4

VOLKSWAGEN ID.4: 80% DI RICARICA IN 27 MINUTI

La più grande e più pesante tra le vetture testate da Green NCAP, la Volkswagen ID.4 Pure (capacità utilizzabile di 52,0 kWh e peso a vuoto di 1987 kg), vanta una maggiore fruibilità. La sua autonomia sul misto in condizioni meteo miti è risultata di 304 km, mentre con le basse temperature è scesa a 196 km e a 193 in autostrada. Nel complesso, i valori rilevati sono stati valutati come ‘adeguati’ alla voce ‘Consumi e Autonomia’.

Passando all’uso del climatizzatore a basse temperature, VW ID.4 ha stupito per la rapidità con cui riesce a riscaldare l’intero abitacolo. Inoltre l’autonomia di guida ha tratto beneficio dal preriscaldamento, permettendo 46 km extra sul percorso misto con condizioni meteo invernali e 79 km in città.

Per quanto concerne la ricarica, con una potenza massima di ricarica che in breve raggiunge 155 kW, la ID.4 riesce a passare dal 10 all’80% di autonomia in circa 27 minuti, a condizione che la batteria sia stata precondizionata. Ciò rende la ID.4 un Suv versatile che si adatta a lunghe percorrenze. ID.4 però, non offre alcuna funzionalità di ricarica bidirezionale, come ad esempio V2L.

Infine, Volkswagen ID.4 ha ottenuto 4,5 stelle in sostenibilità (84%), questo perché il suo peso si traduce in emissioni di CO2 più alte dell’intero ciclo di vita, pari a 130 g/km.

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