Incentivi auto 2025 anche senza rottamazione? La risposta ufficiale

Incentivi auto 2025 anche senza rottamazione? La risposta ufficiale

Gli incentivi auto 2025 si possono avere anche senza rottamazione? Scopri tutte le possibilità previste dal decreto del ministero dell'Ambiente

 

Gli incentivi auto 2025 si possono avere anche senza rottamazione? Scopri tutte le possibilità previste dal decreto del ministero dell'Ambiente

9 Ottobre 2025 - 11:00

Gli incentivi auto 2025, dedicati esclusivamente ai veicoli elettrici, partiranno a breve e gli addetti ai lavori si attendono un boom di richieste, specie considerando che molte Case automobilistiche hanno deciso di abbinare ai contributi statali un proprio bonus per renderli ancora più allettanti. Tuttavia questi incentivi non sono esenti da critiche, sia da parte di chi disapprova lo strumento giudicandolo inefficace, e sia da parte di chi ritiene che siano stati posti troppi paletti, con la conseguenza di escludere molti automobilisti potenzialmente interessati. Ad esempio molti hanno attaccato il vincolo della rottamazione obbligatoria per accedere agli incentivi 2025. Ma è davvero così? Proviamo a fare chiarezza.

TUTTI I REQUISITI PER ACCEDERE AGLI INCENTIVI AUTO 2025

Gli incentivi statali 2025 per l’acquisto di auto elettriche sono regolati dal decreto MASE 8 agosto 2025 che ha stabilito i seguenti requisiti per accedere al contributo (persone fisiche):

  • l’autovettura oggetto di incentivo deve costare al massimo, come da prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, 35.000 euro, IVA e optional esclusi (con l’IVA viene all’incirca 42.700 euro);
  • il soggetto richiedente deve risiedere in un Comune che fa parte di un’area urbana funzionale;
  • l’incentivo è riconosciuto per l’acquisto di un solo veicolo della categoria M1 (le comuni autovetture);
  • l’incentivo è riconosciuto a un solo soggetto per nucleo familiare;
  • l’incentivo è riconosciuto solo se l’indicatore ISEE del soggetto richiedente risulta pari o inferiore a 30.000 euro (in questo caso si ha diritto a un bonus di 11.000 euro), oppure superiore a 30.000 euro ma inferiore o pari a 40.000 euro (in questo caso si ha diritto a un bonus di 9.000 euro);
  • il veicolo acquistato con l’incentivo deve essere intestato al soggetto beneficiario del contributo e la proprietà deve essere mantenuta per almeno due anni;
  • l’erogazione del contributo è subordinata alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5;
  • il soggetto che procede alla prenotazione dell’incentivo deve risultare primo intestatario del veicolo da rottamare da almeno sei mesi;
  • il contributo dell’Ecobonus statale 2025 non è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei; può essere invece cumulabile con incentivi privati delle Case automobilistiche;
  • il bonus generato dalla piattaforma informatica deve essere validato entro 30 giorni dalla sua generazione presso un rivenditore che ha aderito al programma degli incentivi statali 2025, e comunque non oltre il 30 giugno 2026. Trascorso il termine di 30 giorni, l’importo del bonus viene integralmente riversato nel plafond residuo disponibile, ma in questo caso è possibile richiedere un altro bonus.

Queste condizioni sono specifiche per le persone fisiche, mentre le microimprese hanno dei requisiti diversi.

ROTTAMAZIONE OBBLIGATORIA: SÌ O NO?

Dalla lettura dei requisiti obbligatori per accedere agli incentivi statali 2025, non sembra quindi esserci alcun dubbio: la rottamazione di un veicolo fino a Euro 5 è tra le condizioni necessarie per avere il bonus, non c’è nessuna via di uscita. E non dev’essere un veicolo qualsiasi ma della stessa categoria della vettura acquistata tramite il contributo, cioè un’automobile, con classe ambientale da Euro 0 a Euro 5 (clicca qui per scoprire come si riconosce la classe ambientale di un veicolo).

Del resto c’è una ragione valida: questi incentivi, che sono finanziati con fondi del PNRR, hanno come scopo il ringiovanimento del parco auto circolante in Italia, tra l’altro uno dei più vecchi in Europa. Ed è quindi giusto che l’elargizione di un ricco bonus fino a 11.000 euro per acquistare una moderna ed ecologica auto elettrica sia subordinata alla rottamazione di un vecchio veicolo inquinante.

Incentivi auto 2025 senza rottamazione

INCENTIVI STATALI 2025: LE REGOLE DELLA ROTTAMAZIONE

E a proposito di rottamazione, il decreto MASE 8 agosto 2025 chiarisce nei dettagli la procedura di consegna e smaltimento dell’auto da rottamare:

  • innanzitutto il beneficiario del contributo statale deve consegnare il veicolo da rottamare contestualmente alla consegna del veicolo nuovo;
  • i rivenditori, entro 30 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il non riconoscimento del bonus, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato a un demolitore, che lo prende in carico, e di provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo Sportello telematico dell’automobilista. L’esercente deve inserire in piattaforma la data di consegna del veicolo nuovo e quella della rottamazione del veicolo termico;
  • i veicoli consegnati per la rottamazione non possono in nessun caso essere rimessi in circolazione e devono essere consegnati dal venditore, anche per il tramite delle Case costruttrici, ai centri di raccolta appositamente autorizzati, eventualmente convenzionati con le stesse Case costruttrici, al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione.

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