Incentivi auto 2025: come funzionano per le imprese?
Scopri gli incentivi auto 2025 per le microimprese: come funzionano e come si richiede il bonus che copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo
Scopri gli incentivi auto 2025 per le microimprese: come funzionano e come si richiede il bonus che copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo
Gli imminenti incentivi auto 2025 per supportare la diffusione di veicoli elettrici e la rottamazione di mezzi inquinanti non saranno destinati solamente alle persone fisiche ma anche alle imprese. O, meglio, alle microimprese, così come vengono definite quelle che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Si tratta senz’altro di una buona opportunità per rinnovare il parco veicoli commerciali, che in Italia è molto vecchio. Nelle prossime righe spieghiamo come funzionano gli incentivi auto 2025 per le (micro) imprese.
INCENTIVI AUTO 2025: QUALI IMPRESE POSSONO BENEFICIARNE E IMPORTO DEL BONUS
Il decreto MASE 8 agosto 2025 stabilisce che gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di un nuovo veicolo a emissioni zero con la rottamazione di un veicolo termico sono concessi, oltre che alle persone fisiche, anche alle microimprese con sede legale in un’area urbana funzionale. Il contributo consente l’acquisto di un massimo di due veicoli nuovi commerciali di categoria N1 o N2 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV). Ogni microimpresa ha diritto a un massimo di due bonus e l’importo dell’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20.000 di euro.
I veicoli della categoria N1 o N2 acquistati con gli incentivi devono essere intestati al soggetto beneficiario del contributo (ossia il titolare della microimpresa) e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 mesi. Per accedere al bonus per le microimprese devono essere rispettate le seguenti condizioni:
- ogni contributo per l’acquisto di ogni singolo veicolo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria (N1 o N2) omologato in una classe fino a Euro 5;
- al momento della prenotazione del bonus, il veicolo destinato alla rottamazione deve essere intestato da almeno 6 mesi al titolare della microimpresa.
Il contributo viene corrisposto dal venditore alla microimpresa acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto ed è riconosciuto nel rispetto della normativa europea sugli aiuti ai sensi del Regolamento de minimis e del Regolamento de minimis settore agricolo.
Tali incentivi non sono cumulabili con altri incentivi nazionali ed europei o regimi di sostegno comunque denominati, qualificabili come aiuti di Stato, destinati all’acquisto dei medesimi veicoli.

COME RICHIEDERE GLI INCENTIVI AUTO PER LE MICROIMPRESE
A partire dalle ore 12:00 di mercoledì 22 ottobre 2025, per richiedere il bonus i titolari delle microimprese devono registrarsi sull’apposita piattaforma informatica del MASE inserendo la seguente documentazione:
- dichiarazione sostitutiva di autocertificazione in cui attestano le seguenti condizioni:
– che l’impresa è regolarmente costituita e iscritta come attiva nel registro delle imprese;
– di essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, di non essere sottoposti a procedura concorsuale e di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; di avere meno di dieci dipendenti;
– di avere un fatturato annuo o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro; di essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali;
– l’importo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti nei 36 mesi precedenti all’atto della registrazione;
– di non rientrare nelle imprese escluse dai regolamenti de minimis e de minimis settore agricolo;
– che la microimpresa ha sede legale in un’area urbana funzionale; - targa del veicolo da rottamare, che deve essere intestato da almeno 6 mesi al titolare della microimpresa.
Al termine della registrazione sulla piattaforma, la microimpresa può generare il bonus previo inserimento del prezzo del veicolo da acquistare, tra quelli disponibili con il bonus veicoli elettrici.
Il seguente video tutorial mostra come prenotare il bonus per le microimprese sulla piattaforma del MASE.
ADEMPIMENTI PER I TITOLARI DELLE MICROIMPRESE
Come detto, il valore del bonus copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20.000 di euro, e spetta fino a un ammontare massimo di aiuti concessi a titolo de minimis a un’unica impresa beneficiaria in misura non superiore ai tetti previsti dal Regolamento de minimis e dal Regolamento de minimis settore agricolo nell’arco di tre anni. Ogni microimpresa ha diritto a un massimo di due bonus.
Il bonus generato dalla piattaforma deve essere validato entro i successivi 30 giorni presso un venditore accreditato (cioè registratosi a sua volta sulla piattaforma ministeriale). Se non viene validato entro il predetto termine, l’importo del bonus sarà integralmente riversato nel plafond residuo disponibile. Il soggetto che non ha ottenuto la validazione del bonus da parte del venditore prima della scadenza, potrà richiederne un altro fino a esaurimento del plafond residuo disponibile.
La validazione del bonus, in ogni caso, non potrà avvenire oltre la data del 30 giugno 2026, termine ultimo per la sottoscrizione del documento comprovante l’acquisto del veicolo.
Attenzione: il beneficiario deve consegnare il veicolo da rottamare al venditore contestualmente alla consegna del veicolo nuovo. I veicoli usati non possono in nessun caso essere rimessi in circolazione e devono essere consegnati dal venditore, anche per il tramite delle case costruttrici, ai centri di demolizione e recupero materiali.