Risarcimento con procedura ordinaria sinistro

Bollo auto: come si calcola, quando e dove si paga

Scopriamo tutte le info utili sul bollo auto: come si calcola, quando si paga e dove si paga la tassa automobilistica sul possesso del veicolo

13 novembre 2019 - 22:32

La tassa automobilistica di possesso, più comunemente definita bollo auto, si calcola in base alla potenza effettiva espressa in kilowatt (kW) e alla classe ambientale (Euro 1, 2, 3, ecc.), valori entrambi riportati sulla carta di circolazione (quadrante 2). In particolare la potenza della vettura espressa in kW è presente sul libretto alla voce P.2; mentre la classe ambientale, che rappresenta il livello di emissioni dei gas di scarico, si trova alla voce V.9. Tuttavia se manca l’indicazione del numero di kW, la tassa dev’essere versata in relazione alla potenza massima espressa in CV. Fatta questa necessaria premessa, vediamo come si effettua il calcolo bollo auto e quando e dove si paga.

BOLLO AUTO: COME SI CALCOLA

Una volta individuati sul libretto di circolazione la potenza in kW e la classe ambientale si può procedere al calcolo del bollo auto. Prima però precisiamo che le eventuali unità decimali dei kW non si considerano. Perciò se per esempio il numero dei kW è 47,80, il numero da conteggiare è solo 47. L’operazione di calcolo è in realtà piuttosto facile: basta conoscere il prezzo di ogni kW relativo alla classe ambientale di appartenenza ed effettuare una semplice moltiplicazione. Gli importi aggiornati al 2020 (tempo fa si era parlato di aumentare gli Euro 3 poi non si è fatto nulla) sono quelli riportati nella seguente tabella:

Quindi, se si vuole calcolare il costo del bollo di un’auto Euro 4 da 105 kW, basta moltiplicare la potenza in kilowatt della vettura (105) con l’importo corrispondente ai veicoli Euro 4 oltre i 100 kW (3,87 €). Il totale di 105 x 3,87 è 406,35 €, ovvero il prezzo del bollo da pagare in un anno. A questo punto bisogna dire che sulla quantificazione della tassa possono intervenire numerosi variabili: le regioni, specialmente quelle autonome, sono libere di stabilire importi differenti (il bollo auto è una tassa regionale); inoltre le vetture con potenza superiore a 185 kW sono soggette al cosiddetto superbollo. Per essere quindi sicuri di ottenere l’importo esatto, meglio lasciar perdere le calcolatrici e affidarsi agli elaboratori automatici online dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI.

QUANDO SI PAGA IL BOLLO AUTO

Il bollo auto si paga una volta l’anno.
– Il primo bollo di un’auto nuova va versato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione (se la vettura è stata immatricolata negli ultimi dieci giorni del mese la scadenza può slittare alla fine del mese seguente, ma il primo mese va comunque pagato per intero).
– Il rinnovo annuale del bollo dev’essere invece eseguito entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Quando l’ultimo giorno del mese cade di sabato o di giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo utile.
– E chi compra un’auto usata, da un privato o da un rivenditore? Se l’auto acquistata è già coperta da un bollo in corso di validità, il primo pagamento si effettua alla scadenza naturale; altrimenti, qualora sull’auto usata sia stato attivato il regime di sospensione, si applicano le stesse regole per l’immatricolazione delle auto nuove.
Ricordiamo che le principali scadenze del bollo auto (limitatamente alle sole autovetture) sono fissate generalmente ad aprile (si paga entro il 31 maggio), agosto (si paga entro il 30 settembre) e dicembre (si paga entro il 31 gennaio), ma sono possibili eccezioni. Per esempio in Lombardia e Piemonte il pagamento si effettua sempre in base al mese in cui è avvenuta l’immatricolazione. La data di scadenza può essere facilmente verificata sulla ricevuta di pagamento del bollo stesso.

BOLLO AUTO: DOVE SI PAGA?

Per rispondere alla domanda ‘dove si paga il bollo auto’ c’è solo l’imbarazzo di persona. Si può scegliere tra: uffici postali; agenzie di pratiche auto aderenti al consorzio Sermetra; altre agenzie di pratiche auto presenti sul territorio; delegazioni locali dell’ACI e online con Bollonet; sito internet di Poste Italiane; tabaccherie aderenti ai servizi di banca ITB e ricevitorie collegate alla rete Sisal, Lottomatica o di altri soggetti che aderiscono al sistema pagoPA; sportelli bancomat e home banking (utilizzando i servizi CBILL o pagoPA) delle banche abilitate; eventuali applicativi web disponibili sui portali delle varie regioni; app Telepass Pay. Ognuno di questi servizi può applicare una piccola commissione. Concludiamo ricordando che non tutti gli automobilisti sono tenuti al pagamento del bollo auto: sono state infatti stabilite numerose esenzioni e riduzioni che interessano per esempio i disabili, i possessori di auto elettriche e i proprietari di auto storiche.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

risarcimento in forma specifica rc auto

Il risarcimento in forma specifica nell’assicurazione RC auto

Bollo auto 2020 novità esenzioni

Pagamento Bollo auto e moto: le novità in arrivo dal 1 gennaio 2020

Incidente tra familiari

Incidente tra familiari, in quali casi l’assicurazione non paga