Libretto di circolazione: come si legge, simboli e codici utili

Come leggere codici e simboli presenti nel libretto di circolazione dell’auto? La guida utile per cercare le informazioni più importanti

18 giugno 2020 - 17:00

Solo apparentemente quella lunga sequenza di simboli e codici è di difficile lettura. In realtà il libretto di circolazione dell’auto è più chiaro di quel che sembra. Contiene le informazioni utili sul proprio veicolo, come le caratteristiche essenziali, il nome del proprietario e le date della revisione. Vediamo nel dettaglio come leggere simboli e codici.

LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE: QUANDO SERVE

Si tratta di dati preziosi in più circostanze, ad esempio nella fase di vendita o revisione dell’auto. Oppure in caso di controlli stradali da parte delle autorità. La principale differenza rispetto a pochi anni fa è la sparizione delle voci espresse per esteso. Sono infatti state sostituite da simboli e codici per armonizzare forma e contenuto con le carte di circolazioni adottate nei Paesi dell’Unione europea. Nonostante l’entrata in vigore del Documento unico di circolazione, per le auto già immatricolate rimane valido il vecchio libretto cartaceo fin quando non è necessario aggiornarlo (es. per modifiche all’auto).

COME SI LEGGE IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE

Il libretto di circolazione non è altro che un grande foglio con due facciate rilasciato dalla Motorizzazione, ciascuna delle quali divisa in quattro quadranti. Nella prima facciata sono messe nero su bianco le specifiche tecniche dell’auto e le informazioni del proprietario. Nella seconda gli aggiornamenti relativi sia al veicolo e sia all’intestatario. Nel primo caso pensiamo ad esempio all’esito delle revisioni periodiche, nel secondo ai cambi di proprietà. Il libretto di circolazione contiene anche altre due indicazioni molto importanti. Nella prima facciata trovano infatti spazio simboli e codici utili, presentati secondo un ordine ben preciso. La seconda ospita invece le spiegazioni e il significato simbolo per simbolo, codice per codice.

LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE: SIMBOLI E CODICI PRIMO E SECONDO QUADRANTE

Il primo quadrante del libretto di circolazione si riconosce facilmente per la presenza della sigla dello Stato di riferimento. Nel nostro caso è l’Italia, a cui si affianca l’indicazione della denominazione del Ministero dei Trasporti. Uno dopo l’altro sono presenti:

– il numero del libretto di circolazione (codice N);

– la targa del veicolo (codice A);

– il codice alfanumerico unico d’immatricolazione;

– la data della prima immatricolazione (codice B);

– l’indirizzo nello Stato di immatricolazione alla data di rilascio del documento e i dati dell’intestatario (C).

Il secondo quadrante contiene le informazioni su marca e modello ed è quindi il più tecnico:

– il nome del costruttore (D.1);

– il tipo di veicolo e la sigla del marchio (D.2);

– nome commerciale (D.3);

– il numero di telaio (E);

– la massa a pieno carico (F.1);

– massa a pieno carico in servizio (F.2);

– massima con rimorchio (F.3).

A seguire la data d’immatricolazione (I) e la categoria dell’auto (J). Man mano che si va avanti i dati sono sempre più tecnici. Come la ripartizione tra gli assi della massa massima a carico ammissibile per i veicoli con massa totale superiore a 3.500 kg (N). Oppure la massa massima a rimorchio ammissibile con rimorchio frenato e non frenato (O.1 e O.2). Solo per i motocicli è presente il rapporto tra potenza e massa (Q) mentre il colore della carrozzeria (R) è per tutti. I codici successivi (S.1 e S.2) si riferiscono al numero di posti a sedere nel primo caso e in piedi (per autobus) nel secondo. C’è infine spazio per l’indicazione delle emissioni acustiche (U) e dei gas di scarico (V).

LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE: TERZO E QUARTO QUADRANTE

Caratteristica fondamentale del terzo e quarto quadrante è l’assenza di codici. Le informazioni in questa parte del libretto di circolazione sono infatti riportate nella loro interezza. Si tratta del rapporto tra potenza tara, delle misure degli pneumatici e delle dimensioni del veicolo. Ma c’è spazio anche per la classe ambientale, la ruota di scorta, i dati sul consumo, la massa a vuoto e i liquidi.

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