Crash test a 5 stelle per Audi, Ford, Hyundai e Suzuki. L'AEB fa la differenza

Crash test a 5 stelle per Audi, Ford, Hyundai e Suzuki. L'AEB fa la differenza Il crash test EuroNCAP premia con 5 stelle solo 4 auto su 6: Ioniq

Il crash test EuroNCAP premia con 5 stelle solo 4 auto su 6: Ioniq, Edge, Q2 e Ignis (con riserva). Migliorabile invece la sicurezza delle SsangYong

30 Novembre 2016 - 09:11

La quarta tornata di crash test Euro NCAP di Novembre (leggi qui i risultati dei test precedenti su familiari e pickup) ha messo alla prova la sicurezza attiva e passiva in caso d'incidente diverse auto, delle quali non tutte hanno dimostrato un risultato eccellente. Prime su tutte la Audi Q2, Ford Edge e Hyundai Ioniq, che hanno ottenuto il punteggio massimo senza dover ricorrere ad optional, come nel caso della Ignis. Male le due SsangYong in prova, che nonostante l'aggiunta del Safety Pack non di serie, dimostrazione di quanto l'elettronica comincia ad avere un peso importante all'interno di questi test, non hanno raggiunto la 5 stelle. Si arricchisce allora il panorama di auto testate da Euro NCAP nel 2016, annata che ha visto un inasprimento del protocollo di prova (scopri tutti i dettagli qui) e l'introduzione dei nuovi manichini Q6 e Q10 per verificare la protezione offerta ai bambini di 6 e 10 anni. Vediamo un'anticipazione dei risultati Euro NCAP appena pubblicati rimandando a un'analisi più dettagliata dei test con foto e video.

AUDI Q2 Il nuovo ed #Untaggable SUV di Audi, Q2 (leggi la nostra prova su strada di Audi Q2), è stato messo sotto torchio ed ha risposto bene, ottenendo le cinque stelle Euro NCAP. Negli impatti frontali, sia con offset che centrato, il torace dei manichini è l'unica parte ad aver subito qualche leggero danno, oltre alle gambe di chi guida quando lo scontro è avvenuto in modo decentrato. Molto interessante è il risultato ottenuto con le prove di impatto laterale, poiché né lo scontro con il palo né quello con un'altra auto hanno danneggiato i manichini. Questo è un risultato di spicco, soprattutto considerando l'ottimo successo nella prova del palo, solitamente la più disastrosa, che unito all'inesistente colpo di frusta ha permesso di totalizzare il 93% di protezione per gli adulti. Anche i manichini dei due bambini sono riusciti ad uscire quasi del tutto incolumi dagli impatti, evidenziando una protezione ottimale e che ha portato qualche leggero risentimento solo sul torace del più piccolo e sul collo del più grande in caso di impatto frontale. Nella prova di impatto contro il pedone il paraurti ha totalizzato il massimo punteggio, fornendo un'ottima protezione nella zona ginocchia, mentre il bacino potrebbe subire danni soprattutto se dovesse impattare ai lati della griglia. Solo al centro del cofano i risultati sono stati ottimali in caso di urto con la testa, mentre come al solito i montanti sono devastanti. I controlli elettronici, infine, si sono dimostrati all'altezza delle aspettative, con tamponamento evitato del tutto sia sulla lunga che sulla corta distanza.

FORD EDGE Anche la Ford Edge ha totalizzato cinque stelle nei crash test, merito soprattutto di un ottimo risultato in termini di sistemi elettronici, che bilanciano una prestazione meno eccellente in altri ambiti. Ad esempio il passeggero posteriore subisce danni ingenti a torace e testa in caso di impatto frontale, così come ne risente leggermente il torace di chi guida, mentre quando si parla di barriera deformabile con offset il conducente accusa ugualmente qualche danno al torace, mentre il passeggero al suo fianco vede qualche danno alla gamba sinistra. Con gli impatti laterali la sicurezza è garantita in caso di scontro con un'auto, mentre danni importanti sono stati registrati a torace e testa del manichino dopo l'impatto contro il palo. Risultato differente per i bambini, che invece sono del tutto protetti da un impatto laterale e non hanno mostrato zone danneggiate, mentre l'impatto frontale ha riservato dei danni oltre i limiti al collo di entrambi i manichini, dimostrando una protezione non adeguata. Così come sulla Audi Q2 anche la Ford Edge ha dimostrato un ottimo assorbimento dell'impatto da parte del paraurti, mentre la zona centrale della calandra ed i montanti potrebbero essere fatali, a differenza del cofano che ha una distribuzione di zone di assorbimento sufficientemente protettiva. I sistemi di sicurezza montati sul modello riescono a prevenire incidenti anche a velocità autostradali e cambi di corsia involontari, anche se in alcuni casi la frenata automatica ha semplicemente ridotto la velocità d'impatto e non del tutto evitato la collisione.

HYUNDAI IONIQ Nell'olimpo delle 5 stelle EuroNCAP entra di diritto anche la Hyundai Ioniq, con un punteggio complessivo niente male. In casi di impatto frontale di qualunque tipo il torace degli occupanti ha registrato qualche danno, così come le gambe di guidatore e passeggero contro una barriera disassata, i più ingenti dei quali sono per chi sta dietro durante un impatto frontale pieno. In quest'ultima posizione anche il colpo di frusta è in agguato, poiché la protezione si è rivelata non essere delle migliori, mentre ottimi i risultati negli impatti laterali sia contro un'auto che contro un palo: nessun danno registrato. Se uno scontro laterale non mette in pericolo la salute dei bambini, non possiamo dire lo stesso per un impatto frontale, poiché il collo di entrambi i manichini ha sofferto danni importanti, così come il torace del manichino più piccolo. Solo lievi i danni al torace del manichino più grande in quest'ultima situazione. Di spicco è lo schema che riprende le zone di assorbimento della sezione frontale in caso di impatto con un pedone: a fronte di una protezione meno marcata ai lati del paraurti, si vedono una calandra, un cofano ed una parte inferiore del parabrezza che sono poco pericolosi, a differenza dei montanti. I sistemi di sicurezza come l'AEB hanno permesso di evitare incidenti nella maggior parte dei casi, sia a velocità sostenute che tipicamente cittadine.

SSANGYONG TIVOLI La prima delle due dimostrazioni di come i sistemi di sicurezza possano far variare il risultato nell'assegnazione delle stelle, arriva dalla SsangYong Tivoli, che ha ottenuto 4 stelle con i sistemi elettronici in dotazione e 3 stelle con l'equipaggiamento di serie. Per entrambi gli allestimenti i danni ai manichini impegnati nelle prove sono stati gli stessi, evidenziando una non adeguata protezione per la testa ed una scarsa protezione per il torace di chi è seduto dietro in caso di impatto frontale. Anche il torace di chi guida risente di alcuni danni, minori con l'impatto a sezione piena e maggiori in caso di collisione con barriera parziale, mentre in quest'ultimo caso il passeggero non ha subito danni nemmeno alle gambe. Buono l'impatto laterale, con qualche lieve danno solo in caso di collisione con palo, mentre il collo di chi è seduto dietro ha subito importanti danni in caso di colpo di frusta. Nessuna variazione tra gli allestimenti anche per i danni subiti dai manichini simulanti i bambini, che se possono dormire sonni tranquilli in caso di impatto laterale, uno scontro frontale potrebbe metterne a repentaglio la vita: il collo di entrambi i manichini ha subito ingenti danni, mentre la protezione per il torace del manichino più piccolo è risultata non adeguata e quella del manichino più grande adeguata. La protezione per i pedoni è risultata inadeguata all'altezza dei gruppi ottici, che potrebbero provocare seri danni al bacino, e sui montanti, come quasi tutte le auto, mentre il paraurti e la zona centrale del cofano hanno dimostrato di essere sufficientemente sicure. Se l'equipaggiamento standard della Tivoli prevede solo il cicalino per allacciamento cinture di sicurezza, il safety pack aggiuntivo prevede anche il sistema di frenata automatica d'emergenza, che ha permesso un risultato migliore in termini di valutazione finale: grazie a questo sono risultato del tutto evitati incidenti in situazioni come l'approccio ad un'auto che si muove più lentamente fino a 55 km/h, mentre la velocità d'impatto è diminuita nelle altre occasioni.

SSANGYONG XLV Così come la Tivoli, anche la SsangYong XLV ha un doppio ranking: 3 stelle con equipaggiamento di serie e 4 con il safety pack aggiuntivo. La protezione degli adulti è risultata scarsa per chi è seduto dietro in caso di impatto frontale, soprattutto per danni ingenti alla testa e marginali al torace, mentre in caso di impatto con barriera disassata il conducente paga lo scotto con leggeri danni ad entrambe le gambe e danni più seri al torace. Anche in questo caso la protezione dal colpo di frusta è scarsa per chi siede dietro, mentre tra gli impatti laterali solo quello contro il palo ha evidenziato qualche danno per il torace del conducente, tanto che nemmeno gli altri manichini hanno restituito risultati allarmanti. Diverso il discorso, sempre per i bambini, in caso di impatto frontale: il collo di entrambi ed il torace del più piccolo hanno subito danni ingenti, mentre il torace del manichino simulante il bambini più grande ha subito qualche ripercussione. Passando ai pedoni le zone più a rischio sono i gruppi ottici ed i montanti, più o meno una sorta di standard tra le auto, mentre le zone più sicure sono risultate essere il paraurti ed il centro del cofano. Anche la XLV, come la Tivoli, di serie ha solo il Seat Belt Reminder, mentre il pacchetto di sicurezza aggiuntivo, con AEB (frenata automatica d'emergenza), ha permesso di evitare del tutto incidenti oppure di arrivare all'impatto con una velocità inferiore.

SUZUKI IGNIS La Suzuki Ignis è forse uno dei più grandi esempi di importanza dei sistemi elettronici di sicurezza in ambito crash test EuroNCAP, poiché si passa dalla massima votazione di 5 stelle assegnata all'auto con il safety pack, alle sole 3 stelle ottenute dal modello con equipaggio standard. In caso di impatto frontale la protezione degli adulti non è risultata eccelsa in nessuna occasione, poiché tutti i manichini hanno riscontrato qualche danno: torace e gambe del conducente hanno sofferto abbastanza in caso di impatto frontale con offset, così come lievi sono stati i danni per torace e gambe sinistra del passeggero, mentre l'impatto frontale pieno ha messo in evidenza una protezione marginale per testa e torace di chi siede dietro e per torace del conducente. Sano il collo di tutti in caso di tamponamento, mentre gli unici danni riscontrati da impatti laterali sono stati nei confronti del torace del conducente in caso di scontro con un palo. A differenza di altre auto la Suzuki Ignis ha puntato un occhio verso i bambini, poiché in tutte le situazioni i manichini di differente grandezza sono usciti illesi, tranne dall'impatto frontale: il collo di entrambi ed il torace del più piccolo hanno subito dei danni. Se come tutte le auto il paraurti riesce a fare il suo dovere nei confronti dei pedoni, vogliamo evidenziare lo stesso anche per la base del parabrezza, poiché ha una zona particolarmente ampia dove è garantito un buon livello di protezione, quasi fino ai montanti. Male per la zona fari invece, che sono evidentemente un punto strutturale più duro e possono recare non pochi danni ad eventuali malcapitati pedoni. Di serie la Suzuki Ignis non ha praticamente nulla in termini di assistenza e sistemi di sicurezza, tanto che il risultato in questo settore è ampiamente scarso, mentre il tutto viene ripreso a mani basse in caso di presenza del safety pack. Il sistema AEB, presente quindi come optional, ha reagito bene nelle varie situazioni replicate in fase di test, evitando del tutto una serie di incidenti e permettendo di totalizzare un punteggio che ha fatto schizzare la valutazione da 3 a 5 stelle.

 




 

AUDI Q2
93%
86%
70%
70%

FORD EDGE
85%
76%
67%
89%

HYUNDAI IONIQ
91%
80%
70%
82%

SSANGYONG TIVOLI CON SAFETY PACK
82%
62%
65%
43%

SSANGYONG TIVOLI
74%
62%
55%
25%

SSANGYONG XLV CON SAFETY PACK
82%
62%
65%
43%

SSANGYONG XLV
74%
62%
55%
22%

SUZUKI IGNIS CON SAFETY PACK
87%
79%
67%
70%

SUZUKI IGNIS
79%
79%
67%
25%

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