Stellantis: 7 miliardi per l’Italia nel 2026, ecco i piani fabbrica per fabbrica
Al Tavolo Automotive, Stellantis ha ribadito il suo impegno in Italia svelando i piani per il 2026 fabbrica per fabbrica
Al Tavolo Automotive, Stellantis ha ribadito il suo impegno in Italia svelando i piani per il 2026 fabbrica per fabbrica
Durante il Tavolo Automotive del 30 gennaio 2026 al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Stellantis, rappresentata da Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One, ha confermato il proprio impegno per l’Italia, che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il futuro del Gruppo. Cappellano ha evidenziato che nel corso del 2025 l’azienda ha chiuso con oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori italiani e che tale impegno sarà confermato anche per il 2026. Il responsabile di Stellantis per l’Europa ha anche aggiornando i piani del Gruppo in tutte le fabbriche italiane, annunciando importanti novità soprattutto per Termoli e Cassino.
I PIANI DI STELLANTIS PER L’ITALIA NEL 2026
Se proprio ieri Stellantis aveva informato che il CEO Antonio Filosa presenterà il piano strategico del Gruppo durante l’Investor Day 2026, che si terrà il 21 maggio ad Auburn Hills in Michigan, oggi Cappellano ha svelato le carte per quanto riguarda gli stabilimenti italiani. Ecco tutti i progetti fabbrica per fabbrica:
Torino Mirafiori
La produzione della Fiat 500 Hybrid è prevista in forte crescita (+28% nel 2025) e secondo le stime aumenterà ulteriormente nel 2026. Entro il 2030 arriverà la nuova generazione della 500.
Modena
Confermata la produzione di Maserati GranCabrio e GranTurismo, insieme al lancio della Bottega Fuoriserie. Il futuro del brand sarà meglio definito nel nuovo piano strategico.
Cassino
Una delle principali novità svelate da Cappellano: a Cassino sarà prodotta la nuova Maserati Grecale, insieme alle serie speciali, già lanciate, di Alfa Romeo Giulia e Stelvio.
Atessa
Ripristino parziale del terzo turno, con oltre 200 veicoli al giorno, lavorando sulla nuova generazione di LCV di grandi dimensioni.
Termoli
Nell’impianto molisano Stellantis investirà per mantenere attivi i motori GSE (Global Small Engine) FireFly anche oltre il 2030, aggiornati alla normativa Euro 7, grazie al sistema mild hybrid a 48 volt. Confermata pure la produzione dei nuovi cambi e‑DCT, mentre per quanto riguarda il destino della Gigafactory, Cappellano ha precisato che ACC è ancora impegnata nella definizione della sua strategia. “Investendo comunque sul futuro dei motori GSE“, ha poi spiegato il manager, “ne garantiremo l’impiego anche dopo il 2030. I motori, destinati alla gamma attuale e futura saranno adattati ai requisiti delle normative Euro 7: ciò consentirà la continuità operativa dello stabilimento, associata a produzioni chiave per il futuro dell’azienda che registrano tipicamente volumi importanti“.
Melfi
Il piano per Melfi prevede una trasformazione profonda basata sulla piattaforma STLA Medium, con l’obiettivo di saturare la capacità produttiva grazie a un mix di modelli premium e di volume. Nel 2025 sono arrivate la DS N°8 e la nuova Jeep Compass, con riattivazione del secondo turno. Nel 2026 debutteranno un nuovo modello DS e la Lancia Gamma (elettrica e ibrida). Entro il 2028 è previsto un ulteriore nuovo modello.
1,6 MILIARDI DEL GOVERNO PER L’AUTOMOTIVE ITALIANO
Intanto nel corso dell’incontro è stato presentato dai tecnici del Mimit il nuovo DPCM (di prossima pubblicazione) che programma le risorse del Fondo Automotive fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, offrendo alle imprese una prospettiva pluriennale destinando il 75% delle risorse all’offerta.
Nel dettaglio, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti.
Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri, oltre al sostegno per i veicoli della categoria L (motocicli, ciclomotori e quadricicli), al retrofit a Gpl, al bonus per le colonnine di ricarica e al noleggio sociale a lungo termine.
A queste misure del Fondo Automotive si affiancano gli interventi previsti dalla Legge di Bilancio 2026, che mettono a disposizione risorse per gli investimenti delle imprese, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0 e dal rifinanziamento della Nuova Sabatini.

MINISTRO URSO: “EUROPA ADESSO NELLA GIUSTA DIREZIONE MA DEVE FARE DI PIÙ”
Nel commentare con soddisfazione i risultati del Tavolo Automotive odierno, il ministro Adolfo Urso ha ricordato che “con il nostro primo non-paper sul settore dell’ottobre 2024 abbiamo aperto la strada alle riforme in Europa, riuscendo ad ottenere l’anticipo della revisione del regolamento sulle emissioni di CO₂ e il rinvio delle supermulte che avrebbero portato al collasso del sistema industriale dell’automotive europeo“.
In seguito “la proposta di revisione presentata il 16 dicembre scorso dalla Commissione UE“, ha proseguito il ministro “pur andando nella direzione giusta, non è affatto sufficiente: serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, lo sviluppo dei biocombustibili, risorse significative sulla filiera delle batterie e la tutela del Made in Europe“.
Per questo l’Italia ha sottoscritto un’intesa con la Germania sulle modifiche ai regolamenti, sulla politica industriale europea e sulla competitività: “Ora dobbiamo ingaggiare anche la Francia per allargare il fronte delle riforme. Servono cambiamenti radicali, non maquillage. Servono subito, il tempo è scaduto“.