Imprese automotive in Italia: una su tre non investe in ricerca e sviluppo Catena di produzione autovettura

Imprese automotive in Italia: una su tre non investe in ricerca e sviluppo

Le imprese automotive in Italia mostrano una realtà interessante, anche se una su tre non investe in ricerca e sviluppo e solo una su venti destina più del 15% del fatturato

 

Le imprese automotive in Italia mostrano una realtà interessante, anche se una su tre non investe in ricerca e sviluppo e solo una su venti destina più del 15% del fatturato

27 Ottobre 2026 - 18:20

In Italia più di un’impresa automotive su tre non investe in ricerca e sviluppo, mentre solo una su venti destina a questo settore oltre il 15% del fatturato. I dati sono contenuti nella ricerca “Competenze e professioni nel settore automotive“, realizzata da Youtrend in collaborazione con Geely Italia, presentata all’università LUM di Bari in occasione della tappa pugliese dell’evento Geely Auto Talks. Sempre dalla stessa ricerca è emerso che più della metà delle imprese italiane nel settore ha meno di 50 addetti, più precisamente il 19% ha meno di 10 persone e il 32% ha fra 10 e 49 collaboratori. Invece il 32% ne ha fra 50 e 250, solo il 7% registra fra 250 e 500 dipendenti e appena il 4% ne ha più di 500.

I NUMERI DELLA COMPONENTISTICA

Il documento ha rivelato inoltre che specialisti e sistemisti concentrano quasi due terzi degli addetti della componentistica, comparto nel quale nel Paese sono attive complessivamente 2.134 imprese (dato del 2024), con 168.085 addetti automotive. In questo quadro software, sostenibilità e digitalizzazione sono le aree in cui più imprese prevedono nuovi profili. Ad esempio, il 50% ritiene di voler introdurre sviluppatori di app, il 47% addetti a sostenibilità ambientale ed energy management, il 45% esperti in digitalizzazione dei processi produttivi, il 39% esperti in adozione e soluzioni di intelligenza artificiale.

TITOLI DI STUDIO E LAUREE RICHIESTE

Quanto al titolo di studio in assoluto più richiesto, è quello di meccanico, seguito da meccanica, meccatronica ed energia. Fra le lauree c’è ingegneria industriale, seguita da economia. Dati, questi ultimi, confermati anche nel focus sul mercato pugliese.

La ricerca di Youtrend e Geely ha dedicato un capitolo anche a profili accademici e ricerca formativa: è emerso che fra gli ingegneri industriali e dell’informazione il 96% lavora a cinque anni dalla laurea, ma anche che quasi un ingegnere su tre formato in Puglia a cinque anni dalla laurea lavora al centro-nord.

Produzione auto

PER APPROFONDIRE: IL FOCUS DI SICURAUTO.IT SUL (DIFFICILE) RICAMBIO GENERAZIONALE NELLE OFFICINE

Per chi volesse approfondire l’argomento, ricordiamo che l’anno scorso, in occasione del 5° Aftermarket Report, SICURAUTO.it ha affrontato il tema altrettanto importante del ricambio generazionale nelle officine automotive italiane, pubblicando dati, analisi e interviste ad addetti ai lavori. Ecco gli specifici approfondimenti:

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