Waymo si prepara a superare Uber: i Taxi robot entrano in servizio

Uber e gli altri restano indietro: Waymo offrirà fra pochi mesi i Taxi robot in Arizona. Gli ingegneri si siedono dietro e le critiche montano

8 novembre 2017 - 16:57

Dubbi, attese e anche polemiche: la transizione verso la guida autonoma è tutt'altro che “silente” e presenta anche episodi negativi (leggi dello stop ai test di guida autonoma di Uber dopo un Incidente). Il cammino però prosegue e gli annunci, sia di accordi e studi sia di test su strada, si susseguono a ritmo sostenuto. Il settore sembra diviso fra le Case automobilistiche e le Aziende tecnologiche e una delle ultime notizie, in particolare, sembrerebbe indicare che l'Hi-tech sia in testa. Waymo ha infatti annunciato di essere praticamente pronta a lanciare un servizio di taxi robot entro pochi mesi.

ALLORA CI SIAMO! La notizia è semplice quanto ricca di implicazioni: Waymo, lo spin off Google per la guida autonoma, comunica che presto offrirà un servizio di taxi implementato con automobili driverless. La notizia, riportata da The Detroit News insieme ad altri media, è stata data ieri dal CEO di Waymo John Krafcik (ricordiamo che è un ex dirigente di Ford Motor Company) durante il Web Summit, in svolgimento fino a domani a Lisbona. Gli ormai noti minivan ibridi Chrysler Pacifica senza guidatore saranno disponibili nell'area di Chandler, un sobborgo di Phoenix (Arizona). Sappiamo che in questa zona Waymo offriva già un servizio simile ma con un tecnico della società al volante, pronto ad intervenire. Krafcik non si nasconde e dice, in un discorso letto al Summit, “che quello che sta accadendo segna l'inizio di una nuova fase per Waymo e per la storia di questa tecnologia. Sono automobili completamente autonome”. Un assaggio di quel che sarà lo potrete vedere nel video ufficiale di Waymo qui sotto.

SALTO IN AVANTI Krafcik ha anche detto ad Autonews che è “dall'inizio dell'anno che i nostri 'early rider' (si tratta di volontari, residenti nell'area metropolitana di Phoenix) stanno utilizzando la nostra flotta con un tecnico al volante. La stanno usando per andare al lavoro, alla scuola, agli allenamenti e per altro ancora. Presto potranno fare questi viaggi in una macchina completamente autonoma, con Waymo che farà da guidatore e il nostro tecnico seduto con loro”. L'annuncio, oltre ad essere un duro colpo per Uber, non ha lasciato indifferenti gli esperti: Michael Harley, analista automotive per Autotrader e Kelley Blue Book, osserva che “Waymo, che da anni (ha ovviamente goduto dell'esperienza delle Google Car, compresa quella maturata dalle Firefly pensionate qualche mese addietro) testa accuratamente la sua guida autonoma di livello 4, dimostra in questo modo una fiducia inaspettata e forse precoce nel suo pacchetto hardware/software per le auto robot. Ci sono molte aziende che di dirigono a piccoli passi verso obiettivi simili ma Waymo sta facendo grandi salti per assicurarsi una posizione di leader”.

PROTESTE E SORPRESE Un analista di Navigant Research, Sam Abuelsamid, ha detto in un'intervista: “Non sono sorpreso che Waymo sia il primo a proporre taxi robot. Il prossimo sarà GM, che ha fatto molti progressi e che, a mio parere, ci farà vedere qualcosa nel giro di mesi, non anni”. In effetti il CEO di Cruise Automation, Kyle Vogt, si è detto fiducioso riguardo al fatto che GM avrebbe “la prima vettura prodotta in serie destinata ad operare senza un conducente”.

 Due note per concludere, con la prima che riguarda le proteste di John Simpson (l'avevamo già incontrato parlando della legge per i Taxi robot negli USA dal 2018), direttore del progetto sulla privacy di Consumer Watchdog. Simpson chiede a Waymo di dare altre informazioni riguardo i “libri di bordo” delle sperimentazioni delle auto robot in Arizona: “John Krafcik ci chiede di dargli fiducia incondizionata mentre usa le strade pubbliche come un laboratorio privato. Questo è poco tollerabile”. L'altra nota riguarda Sergio Marchionne: ricordate il CEO di FCA che invitava a non credere alle sciocchezze sulla guida autonoma e faceva accordi con BMW, Intel e Mobileye per questa tecnologia? L'annuncio di Krafcik può essere una grossa vittoria del CEO di Fiat Chrysler Automobiles: se tutto andrà bene le sue Pacifica saranno sulle bocca di tutti e il Gruppo verrà associato alla guida autonoma in maniera molto forte. L'accordo con Waymo dimostra anche che Marchionne sta scommettendo sulle capacità tecnologiche della Silicon Valley, pensando che queste Aziende saranno più veloci delle Case automobilistiche nello sviluppo della guida autonoma.

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