FCA, Marchionne cauto sulla guida autonoma: "Non credete alle sciocchezze?

Un pensiero in controtendenza, quello del CEO del Gruppo FCA Sergio Marchionne, in merito alla guida autonoma, a causa degli ingenti investimenti

25 ottobre 2017 - 11:51

Intervenuto alla presentazione dei risultati dell'ultimo trimestre, il “mai banale” CEO del Gruppo FCA Sergio Marchionne è stato interrogato da alcuni analisti in merito al futuro del Gruppo riguardo la guida autonoma. Il Gruppo italo americano, in sinergia con BMW Intel e MobilEye, sta sviluppando la propria tecnologia autonoma, ma è lo stesso CEO a non volere fare annunci eclatanti e a trasmettere prudenza su un argomento che sta interessando sempre di più una costellazione di aziende intorno al mondo automotive.

TANTI LIMITI SULLA GUIDA AUTONOMA Che la guida autonoma sia il futuro c'è poco da discutere. Tante aziende, automotive e non, ormai da anni stanno sviluppando le proprie tecnologie in modo da rendere le auto più sicure e senza stress grazie a continui aggiornamenti sul fronte dell'assistenza alla guida – come ad esempio la nuova Audi A8 protagonista del nostro approfondimento. Attualmente però nessun costruttore, vuoi per limiti tecnologici e anche legislativi, è riuscito a raggiungere l'agognato livello 5 di autonomia – vi rimandiamo al nostro approfondimento per conoscere i gradi di guida autonoma attualmente disponibili.

NON CI SONO SCORCIATOIE PER LA GUIDA AUTONOMA Insieme ai risultati dell'ultimo trimestre del Gruppo FCA – positivi e incoraggianti per alcuni Marchi, un po meno per altri – è intervenuto proprio in materia il CEO del Gruppo FCA Sergio Marchionne, confermando il suo scetticismo in merito a questo genere di tecnologia. “Ho sentito abbastanza critiche, ma la verità è che questa materia è complessa, richiederà tempo e impegno: non bisogna andare dietro alle chiacchiere, non ci sono scorciatoie”. Il riferimento è alla enorme mole di investimenti che molte aziende stanno facendo per rincorrere l'obiettivo di una guida completamente autonoma, e la domanda del CEO è chiara: quando, questi investimenti, inizieranno a produrre utili?

FUTURO A LIVELLO 3 PER FCA “Inseguendola si può distruggere molto valore. In giro c'è molta gente che ne sta sperimentando i livelli 3 o 4, ma la maggior parte delle start-up sparirà”. Uno scetticismo non nuovo, quello del CEO di FCA, e non ricollegabile alle sole auto a guida autonoma – ricorderete le dichiarazioni in merito all'elettrico, nonostante un secco dietrofront di qualche mese fa con l'annuncio di alcuni modelli elettrici di Maserati. Resta comunque in essere la partnership con il Gruppo BMW Intel e MobilEye per arrivare con cautela ad un livello di tecnologia accettabile ed efficiente, che non implichi il rischio di gravi perdite una volta giunti al traguardo. Quello prefissato da FCA e dai suoi partner è pensato per il livello 3, ma con la possibilità di aggiornamenti a livelli 4 e 5 non appena queste tecnologie saranno accettate dal mercato, dalla legge e soprattutto dal bilancio.

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