Volkswagen chiude Seat nel 2029? La Spagna trema
Volkswagen starebbe valutando di ritirare Seat entro il 2029. Nel caso, Martorell dovrebbe continuare a produrre, soprattutto modelli Cupra, proteggendo l’occupazione spagnola
Volkswagen starebbe valutando di ritirare Seat entro il 2029. Nel caso, Martorell dovrebbe continuare a produrre, soprattutto modelli Cupra, proteggendo l’occupazione spagnola
La galassia di marchi Volkswagen potrebbe perdere una stella nel 2029, il marchio spagnolo Seat, che da anni brilla poco. L’indiscrezione prende quota perché il Gruppo tedesco sta usando le “forbici” per tagliare i costi e aumentare i profitti: potrebbe avere i giorni contati, almeno come marchio automobilistico. Invece Cupra resterebbe in vita in quanto dotata di un certo appeal in Europa. La notizia ha avuto un forte impatto in Spagna, dove Seat rappresenta da oltre 70 anni uno dei simboli dell’industria nazionale. Intanto l’azienda ha precisato che nessuna decisione definitiva è stata presa e che diversi scenari restano aperti oltre il 2030.
VOLKSWAGEN, SEAT E LA FRETTA DI TORNARE A FARE UTILI PESANTI
Il nodo è economico. La transizione verso l’auto elettrica imposta dal Green Deal richiede investimenti enormi (con la disoccupazione dilagante fra Case e indotto), mentre la normativa europea sulle emissioni diventa sempre più stringente.
Per Volkswagen, alle prese con mega tagli di 100.000 persone nel mondo, continuare a sviluppare una gamma elettrica competitiva Seat potrebbe non essere sufficientemente redditizio. Cupra, nata proprio all’interno dell’universo della Casa iberica, offre invece margini e prospettive di crescita più interessanti.
Nel frattempo, la Sociedad Española de Automóviles de Turismo continuerà comunque con i programmi già annunciati: Ibiza e Arona avranno versioni mild-hybrid previste per il 2027.
MARTORELL (BARCELLONA): QUALE FUTURO
La vera questione, quindi, riguarda cosa succederà alla fabbrica di Martorell, vicino a Barcellona: Volkswagen ha infatti investito miliardi per trasformare il sito in uno dei poli europei per l’elettrificazione.
Nel 2026 lo stabilimento ha iniziato la produzione della Cupra Raval (qui il crash test Euro NCAP) e della VW ID. Polo, nell’ambito della nuova famiglia di vetture elettriche urbane del Gruppo. Martorell potrebbe diventare sempre più un centro produttivo Volkswagen dominato da Cupra e da altri modelli del gruppo.
Nel frattempo sindacati e politici spagnoli tremano: il futuro dell’occupazione dipenderà dalla quantità di produzione assegnata allo stabilimento e soprattutto dalla possibilità di ottenere una seconda piattaforma elettrica. Il rappresentante dei lavoratori Matías Carnero ha indicato il 2030 come orizzonte di garanzia occupazionale in Spagna, sottolineando però la necessità di nuovi investimenti.

CUPRA DA SEAT: COLPO DI GENIO CON EFFETTI COLLATERALI
In definitiva, secondo noi, lo scorporo del badge Cupra è stata un’intuizione di marketing rivelatasi un colpo di genio: era il 2018. Isolando la divisione ad alte prestazioni e trasformandola in un brand autonomo, il costruttore ha applicato una cosmesi posizionale impeccabile.
Modelli sviluppati sulle medesime piattaforme modulari del Gruppo (come la MQB) e dotati delle stesse componenti meccaniche di Golf o A3 sono stati vestiti di un’estetica più aggressiva, dettagli color rame e una narrazione incentrata sul lifestyle.
Il mercato ha risposto con entusiasmo: la percezione di esclusività ha consentito di applicare listini decisamente più elevati, riposizionando il prodotto in una fascia di prezzo prossima al segmento premium e a ridosso delle quotazioni Audi.
Con un effetto collaterale indesiderato su Seat: gamma tradizionale in ombra, cannibalizzazione delle vendite e progressivo ridimensionamento dei volumi a favore della redditività del nuovo marchio.