Sony Honda Mobility
Sony e Honda, stop a progetto auto elettriche: “Mercato USA in contrazione”
Sony e Honda fermano il progetto Afeela: il calo del mercato USA spinge verso l'ibrido e il riassetto delle strategie software e hardware.
Sony e Honda fermano il progetto Afeela: il calo del mercato USA spinge verso l'ibrido e il riassetto delle strategie software e hardware.
Sony e Honda, che avevano unito le forze nella joint venture Sony Honda Mobility (SHM) per sfidare i giganti della mobilità elettrica, hanno annunciato una brusca frenata al loro ambizioso progetto. La decisione di ‘congelare’ lo sviluppo dei veicoli a marchio Afeela rappresenta infatti un drastico cambio di rotta per le strategie dei due colossi giapponesi: dopo l’entusiasmo iniziale, i piani industriali si sono scontrati con un contesto economico internazionale che ha trasformato le promesse dell’elettrico in un terreno decisamente più scivoloso rispetto a soli tre anni fa.
IL RALLENTAMENTO DELLA DOMANDA E LA CRISI DEL MERCATO STATUNITENSE
La ragione principale dello stop al progetto risiede nelle performance del mercato automobilistico negli Stati Uniti, inizialmente individuato come il principale bacino di utenza per le vetture Afeela. Dopo una fase di crescita accelerata, agevolata anche dalle politiche green della precedente Amministrazione, il mercato dei veicoli elettrici negli USA sta attraversando una fase di marcata contrazione. L’entusiasmo iniziale dei “pionieri” è stato sostituito da una maggiore prudenza da parte del consumatore medio, frenato da prezzi elevati, infrastruttura di ricarica ancora percepita come insufficiente e valore di rivendita dell’usato incerto. Questa congiuntura ha spinto Sony e Honda a riconsiderare l’investimento, ritenendo che il lancio di un nuovo brand premium in un mercato così saturo e volatile rappresenti oggi un rischio finanziario eccessivo.
SOFTWARE-DEFINED VEHICLE: AFFASCINANTI MA (ANCORA) FUORI MERCATO
Il cuore tecnologico della joint venture era rappresentato dalla creazione di un “Software-Defined Vehicle” (SDV), ovvero un veicolo basato sul software, in cui l’esperienza di guida e l’intrattenimento di bordo avrebbero dovuto fondersi grazie alle competenze di Sony nel gaming e nella sensoristica. Il prototipo della berlina Afeela, seguito da una variante SUV, prometteva di trasformare l’abitacolo in uno spazio multimediale avanzato. Tuttavia, la complessità di integrare sistemi di guida autonoma di alto livello con un’architettura digitale proprietaria ha richiesto costi di ricerca e sviluppo che, a fronte della contrazione delle vendite previste, non garantiscono più un ritorno economico sostenibile. La sospensione del progetto implica dunque l’abbandono, almeno nel breve termine, di un ecosistema che mirava a rivoluzionare il concetto stesso di mobilità connessa.

IL RITORNO ALL’IBRIDO E IL RIASSETTO DELLE STRATEGIE INDUSTRIALI
Lo stop al progetto Afeela non significa un disimpegno totale dall’elettrificazione, ma indica un deciso cambio di rotta verso soluzioni più pragmatiche. Honda, in particolare, sembra voler concentrare le proprie risorse sul potenziamento della gamma ibrida, che continua a far registrare numeri solidi e margini di profitto superiori rispetto alle full-electric in questa fase di transizione. Sony, d’altro canto, potrebbe tornare a focalizzarsi sulla fornitura di componenti tecnologiche, software e sensori d’immagine per altri costruttori, piuttosto che farsi carico della produzione di un’intera vettura. Questa mossa riflette una tendenza comune a molti produttori: rallentare la corsa verso l’elettrico puro per proteggere i bilanci, in attesa che il mercato e le infrastrutture raggiungano la maturità necessaria per supportare una produzione di massa.