Trump – Biden: tasse e incentivi auto al centro delle elezioni USA 2020

La data delle elezioni USA 2020 è vicina ma il confronto tra i candidati Trump – Biden sembra già vinto sul piano climatico, incentivi ed emissioni auto

29 ottobre 2020 - 19:00

Le elezioni USA 2020 si avvicinano alla data decisiva: il prossimo 3 novembre 2020 non si deciderà solo quale dei due candidati sarà il nuovo Presidente USA. La sfida Trump – Biden si combatte anche e soprattutto sul piano ambientale. Ecco cosa (di nuovo) si prospetta per tasse e incentivi auto dal 2020.

TRUMP – BIDEN E GLI SCREZI SUL RISCALDAMENTO GLOBALE

Donald Trump non ha mai nascosto la sua volontà di abbattere gran parte delle misure firmate dal suo predecessore Barack Obama. E lo ha fatto su più fronti (sanità, immigrazione, importazioni, ecc.), ma quello più universale è probabilmente il Clean Power Plan. L’agenda climatica prevista da Obama nel 2015 è stata cancellata dal suo successore che ha depotenziato anche le autorità per l’ambiente. A fronte dei limiti di emissione più stringenti Trump ha battuto il pugno per limiti meno severi, remando – almeno nelle apparenze – per gli interessi dell’economia. Ora Biden ha in programma di rimettere mano allo stesso piano, puntando a incentivi per auto ed energie a basso impatto e scardinando le agevolazioni per i veicoli inquinanti.

ELEZIONI USA 2020 E IL PIANO SULLE EMISSIONI AUTO

Secondo quanto riporta Reuters, il confronto Trump – Biden sul piano climatico sembra porre in vantaggio solo uno dei 2 candidati alle elezioni USA 2020. Mentre Trump non avrebbe nulla nella sua agenda politica, Biden vorrebbe riprendere in mano il disegno dell’ex Presidente democratico. Biden vuole ripristinare gli standard di emissioni auto introdotti dall’amministrazione Obama. Ma non solo, ha anche proposto incentivi alle Case auto per produrre veicoli a emissioni zero (altra impresa, l’abolizione, che ha visto il massimo impegno di Trump). In più ha anche proposto l’installazione di 500.000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici entro il 2030 e lo stop agli incentivi per i combustibili fossili.

DUE CANDIDATI ALLE PRESIDENZIALI USA, UN SOLO PIANO SUL CLIMA

Nella campagna politica del candidato democratico alle elezioni USA 2020 si è parlato anche di riqualificazione di 4 milioni di edifici per l’efficienza energetica. La proposta che ha destato maggiore interesse è la costruzione di 1,5 milioni di case e alloggi pubblici energeticamente efficienti e investimenti nel trasporto pubblico nelle città con oltre 100.000 residenti. Non sono mancate le polemiche riguardo a una rivalutazione dell’energia nucleare ad alta efficienza. Un piano strategico globale volto – evidentemente – anche a ricucire i rapporti con la Cina, uno dei maggiori esportatori di rinnovabile e da sempre contrariata dalle prese di posizione di Trump.

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