In viaggio con l'auto elettrica: come pianificare partenza e soste

L'autonomia è uno dei problemi principali legati agli EV, ma con uno stile di guida corretto e studiando i percorsi si possono guadagnare tanti km

21 dicembre 2018 - 11:00

L'auto elettrica offre innegabili vantaggi. Esenzione dal bollo, ingresso libero nelle zone a traffico limitato, in alcune città parcheggio gratuito anche sulle strisce blu. E poi c'è la questione dei costi di ricarica, che la rendono meno costosa rispetto ad una vettura ad alimentazione tradizionale. Però l'auto elettrica richiede anche una serie di accortezze. Non basta “girare la chiave” e partire. Soprattutto se si deve affrontare un viaggio lungo si deve pianificare bene il percorso, controllare la presenza di punti di ricarica intermedi, studiare le soste in anticipo e trovare soluzioni alternative di fronte ad eventuali imprevisti. Ma anche negli spostamenti brevi, facendo le giuste valutazioni, si possono ottimizzare i consumi e ridurre sensibilmente la frequenza delle ricariche. Prima di tutto, però, vediamo come si guida un'auto elettrica.

UNO SCATTO INVIDIABILEMolti credono che un'auto elettrica sia comoda, ma non veloce. Si sbagliano. Se è vero che a livello di velocità massima non raggiungono valori altissimi, è anche vero che nella partenza da fermo e nella ripresa da basse velocità l'auto elettrica ha una reattività invidiabile. Questo perché il motore elettrico alimentato a batterie ha la caratteristica di mettere a disposizione il picco di coppia già a zero giri. Non è difficile che un EV premium, nello 0-100 stacchi tempi da supersportiva. Al volante di un'auto elettrica, quindi, ci si deve abituare a premere l'acceleratore con più delicatezza, sia per risparmiare un po' della preziosa energia stoccata nelle batterie, sia per non ritrovarsi ad esibirsi in scatti brucianti al semaforo. Se a basse velocità una vettura a zero emissioni è a dir poco brillante, all'aumentare dell'andatura soffre di una dispersione energetica enorme. Il che significa che per guadagnare anche pochi km/h, se si viaggia già intorno ai cento all'ora, si consuma una quantità di carica enorme. Meglio quindi adottare uno stile di guida rilassato, che permetta di aumentare di gran lunga le percorrenze. Anche in frenata, visto che nelle fasi di rilascio si ricaricano le batterie e quindi, allungare i tempi di rallentamento aiuta a ricaricare le batterie più delle frenate brusche.

IL PERCORSO PIÙ BREVE NON SEMPRE È IL MIGLIORE Capito che un'auto elettrica richiede prima di tutto un modo di guidare un po' diverso, c'è poi da dire che un modo per consumare poco lo si ottiene studiando il percorso. Vale anche nei tragitti brevi. Un automobilista, in media, nel tragitto casa-ufficio, non percorre più di 50 o 60 km. Questo significa che una ricarica della batteria è più che sufficiente per andare e tornare da lavoro. Ma se si pianifica il percorso con attenzione, si può compiere quello stesso tragitto anche due o tre volte prima di doversi riattaccare a una presa di corrente. Negli spostamenti brevi bisogna fare attenzione principalmente alle pendenze. Se il percorso più breve prevede salite e discese, cercate di evitarlo. Il salita, infatti, un'auto elettrica consuma moltissimo e in discesa recupera solo una minima parte dell'energia persa nel tratto precedente. Meglio quindi percorrere qualche chilometro in più – se possibile – aggirando colline e alture.

LA NECESSITÀ DI PROGRAMMARE DELLE SOSTE Il discorso si complica ulteriormente quando si devono percorrere tratti di strada con un chilometraggio maggiore di quello garantito da una ricarica delle batterie. Se avete un'auto elettrica non potete partire e improvvisare lungo la tratta. Dovete invece stabilire un percorso che preveda la possibilità di fermarsi a ricaricare le batterie, magari presso colonnine a ricarica rapida che in 30 minuti riportano la carica all'80%. Oppure, prenotando una notte in un albergo dotato di punti di ricarica. La cosa migliore prima di partire? Avere anche un “piano B”. Perché se giungete nel punto di sosta stabilito e per qualsiasi motivo non potete ricaricare l'auto, a quel punto dovete riuscire a raggiungere un altro luogo di ricarica prima che la vostra batteria arrivi a zero.

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