Cosa vuol dire avere un'auto elettrica oggi?

Non è ancora facile sfruttare tutto il potenziale dell'auto elettrica. Tra tempi di ricarica lunghi e accorgimenti alla guida, ecco un po' di consigli

10 dicembre 2018 - 9:00

Ad oggi, l'auto elettrica sembra rappresentare il futuro della mobilità. I piani di un po' tutti i costruttori automobilistici prevedono la conversione di intere gamme all'elettrico in tempi relativamente brevi, con i primissimi modelli che hanno fatto il loro debutto proprio in questi anni. Stiamo dunque vivendo una “fase transitoria”, nella quale le auto ad alimentazione tradizionale continuano ad essere le protagoniste della nostra mobilità, mentre quelle elettriche cercano di affermarsi tra problemi di autonomia e scarsità di punti di ricarica. Dunque, a cosa va incontro chi già da oggi si sente pronto a fare il grande salto e passare all'elettrico? Cosa significa oggigiorno utilizzare nel quotidiano una vettura di questo tipo?

LO STILE DI GUIDA Guidare un'auto elettrica è un'esperienza simile a quella che si vive al volante di una vettura a benzina o gasolio, ma non del tutto uguale. Sono molte, infatti, le abitudini che vanno modificate una volta alla guida di un'auto “alla spina”. Tanto per cominciare c'è la risposta del motore. Contrariamente con quanto accade sulle vetture tradizionali, le elettriche sono in grado di esprimere il massimo della loro potenza fin da zero giri. Se da una parte questo è in grado di assicurare performance in accelerazione che su alcuni modelli sono capaci di far impallidire anche molte supercar, dall'altro comporta una notevole attenzione, soprattutto in condizioni di scarsa aderenza. Tanta potenza tutta insieme, infatti, rischia di far perdere aderenza alle ruote se si viaggia su fondi bagnati o peggio ancora innevati. Meglio quindi imparare a dosare la pressione del piede destro sul gas e, magari, selezionare la modalità eco in condizioni di poco grip, che rende la risposta del gas più docile e progressiva.

LA FRENATA Altro elemento di grande differenza tra le auto “normali” e quelle elettriche è la frenata. Su queste ultime, infatti, l'impiego del freno è molto minore. Nell'utilizzo quotidiano, soprattutto in città, si impara a sfruttare la forte decelerazione generata dal sistema di recupero dell'energia ogni volta che si rilascia il gas. Questo, se unito a una guida il più possibile predittiva, anticipando ad esempio il rilascio dell'acceleratore quando vediamo in lontananza un semaforo diventare rosso, aiuta a recuperare più energia e, cosa non da poco, a consumare molto meno i freni. Guidando con attenzione, ad esempio, non è difficile percorrere anche 100.000 km prima di dover sostituire le pastiglie dei freni. Soprattutto con le elettriche di ultimissima generazione, ormai quasi tutti dotati di sistema di recupero dell'energia modulabile attraverso i paddle al volante, che consentono di impostare su più livelli la forza rigenerante del motore, arrivando fino ad arrestare completamente l'auto senza nemmeno premere il pedale del freno.

OCCHIO ALLE INFORMAZIONI A cambiare non è soltanto la guida in sé, ma anche le informazioni legate ad essa. Una volta alla guida di un'auto elettrica, infatti, a cambiare sono anche le informazioni da tenere sotto controllo. Diverso da quello di qualsiasi auto tradizionale, il quadro strumenti di un'auto elettrica è privo del contagiri al posto del quale, in molti casi, è possibile trovare un voltometro oppure l'indicatore del consumo di energia istantaneo. Ma l'elemento che non va mai perso di vista è quello dell'autonomia residua.

PROGRAMMARE GLI SPOSTAMENTI A proposito di autonomia, non potendo contare su una rete capillare di punti di ricarica, è molto importante studiare attentamente il percorso da effettuare. Non basta salire in macchina e partire come si fa con una vettura a benzina o Diesel. Detto dell'importanza di imparare a dosare bene il gas per evitare inutili sprechi di energia, è fondamentale studiare il percorso prima di partire, anche se questo è di pochi chilometri. Tenete a mente, infatti, che un tratto di strada in salita, implicherà un maggiore consumo di energia, anche se seguito da un tratto in discesa. La percentuale di elettricità recuperata, infatti, non sarà mai nemmeno vicina a quella spesa per affrontare la salita. Meglio puntare su un percorso pianeggiante, anche se leggermente più lungo. Nel caso in cui si debbano affrontare viaggi più lunghi, invece, è fondamentale programmare il percorso nei minimi dettagli prima di partire. Bisogna prevedere soste per le ricariche, informandosi sull'ubicazione delle colonnine ed è importantissimo preparare sempre un piano B. Non si può mai sapere che cosa vi troverete davanti una volta raggiunta la colonnina. Questa, infatti, potrebbe essere occupata o non funzionante o ancora qualcuno potrebbe averci parcheggiato davanti un'auto non elettrica.

IL PROBLEMA DELLA RICARICA Già che siamo in tema di ricarica, beh, a questo punto si apre forse uno dei capitoli più controversi quando si parla di auto elettriche. I moderni sistemi di ricarica, infatti, non sono ancora in grado di rispondere alla moderna necessità di mobilità. È infatti possibile ricaricare l'auto in casa, ma a una normale presa di corrente i tempi si allungano moltissimo e per una ricarica completa possono servire anche più di dieci ore. Inoltre, spesso l'assorbimento di energia in fase di ricarica rischia di compromettere la portata dell'intero sistema di molte abitazioni, limitando l'uso di altri elettrodomestici mentre l'auto è in carica. In alternativa è possibile ricaricare presso una colonnina ad alta portata. I tempi si abbassano drasticamente in questo modo, ma in molti casi è necessario sottoscrivere degli abbonamenti.

ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA Altro elemento da tenere in considerazione è la temperatura. In inverno il freddo rischia di abbassare notevolmente la durata della batteria e non è tutto. Accendere il riscaldamento comporta un'ulteriore perdita di autonomia: la cosa migliore da fare è quindi pre-riscaldare l'abitacolo prima di salire in macchina, mentre questa è ancora in carica (funzione disponibile ormai su quasi tutte le elettriche in commercio). In questo modo una volta partiti il sistema dovrà semplicemente mantenere la temperatura invece di scaldare da zero l'abitacolo.

SPAZIO IN PIU' Esistono però molti punti a favore delle auto elettriche che è possibile apprezzare nell'utilizzo quotidiano. Uno su tutti, la silenziosità. La non presenza di un motore a combustione elimina rumore e soprattutto vibrazioni, permettendo di viaggiare in modo molto più comodo e rilassato. L'assenza di rumore, inoltre, incentiva ad adottare una guida decisamente più tranquilla, un vantaggio non da poco in termini di autonomia. C'è poi il discorso abitabilità. Dovendo far fronte ad ingombri meccanici decisamente inferiori rispetto a quelli delle auto tradizionali, le elettriche possono garantire uno spazio per i passeggeri generalmente maggiore e, soprattutto, molto spazio in più per i bagagli, che su alcuni veicoli possono essere stipati, oltre che nel bagagliaio, anche all'interno di un vano ricavato sotto il cofano anteriore.

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