Guida senza patente danni al passeggero

Cassazione: sinistro con auto straniera, il trasportato va sempre risarcito

Per la Corte di Cassazione in caso di sinistro con un'auto straniera, il trasportato va sempre risarcito anche se la compagnia del veicolo estero non aderisce alla CARD

14 settembre 2020 - 16:00

Secondo l’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni, salva l’ipotesi di sinistro provocato da un caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato dev’essere risarcito dalla compagnia di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento dell’incidente, a prescindere dall’accertamento delle responsabilità dei conducenti. E ciò vale anche qualora l’impresa assicurativa di uno dei veicoli coinvolti non abbia aderito alla CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto) che implica l’automatica partecipazione alla Convenzione Terzi Trasportati (CTT). Così ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1161/2020, occupandosi del ricorso di un soggetto coinvolto in un sinistro con un’auto straniera.

SINISTRO CON AUTO STRANIERA SENZA CARD/CTT, CHI PAGA IL RISARCIMENTO AL TRASPORTATO?

Nella vicenda in questione, riguardante appunto un incidente tra un veicolo italiano e una vettura immatricolata in Bulgaria, il trasportato a bordo del primo, avendo subito un danno fisico dalla collisione, per essere risarcito si è correttamente rivolto all’assicurazione del conducente dell’auto su cui viaggiava, come da già citato art. 141 del codice. La compagnia si è però opposta alla richiesta, con la motivazione che l’impresa assicurativa del veicolo estero non aveva sottoscritto la CARD e quindi la CTT, rendendo di fatto inattuabile la procedura del risarcimento diretto per i terzi trasportati. Il Giudice di pace e il Tribunale d’appello hanno confermato questa tesi.

CASSAZIONE: SINISTRO CON AUTO STRANIERA, IL TRASPORTATO PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO DIRETTO

Di tutt’altro avviso però la Corte di Cassazione, che ha ribaltato entrambe le sentenze rifacendosi al principio, enunciato dalla stessa Corte con un’altra ordinanza (la 1279/2019), secondo cui in tema di risarcimento del danno da sinistro stradale, la persona trasportata può avvalersi dell’azione diretta nei confronti della compagnia di assicurazioni del veicolo su cui viaggiava al momento dell’urto, anche se quest’ultimo sia stato determinato da uno scontro nel quale sia rimasto coinvolto un veicolo assicurato con una compagnia che non abbia aderito alla Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto o CARD. Questo perché l’art. 141 del Codice delle Assicurazioni, che ricordiamo è di derivazione unionale, assegna una garanzia diretta alle vittime dei sinistri stradali in un’ottica di tutela sociale che fa traslare il ‘rischio di causa’ dal terzo trasportato, vittima del sinistro, sulla compagnia assicuratrice del trasportante.

PRIVILEGI DEI TERZI TRASPORTATI

La decisione si muove nel solco tracciato dalla Corte di Giustizia Europea, in base a cui l’esatta interpretazione delle direttive in materia di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, deve condurre a privilegiare la posizione del terzo trasportato in conformità al principio solidaristico che prevede un indennizzo per tutti i danneggiati, con l’unico limite del trasportato che sale a bordo consapevole della circolazione illegale del mezzo. Da ciò si comprende il motivo per cui i nostri legislatori, in tema di allocazione del rischio, abbiano scelto di favorire, nei limiti del massimale minimo di legge, il diritto del trasportato a ottenere prontamente il risarcimento, consentendogli di agire nei confronti del soggetto a lui sicuramente noto (la compagnia del veicolo sul quale è trasportato). Senza dover né attendere l’accertamento delle responsabilità dei conducenti, né dover procedere alle ricerche della compagnia assicuratrice dell’auto straniera.

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