Massimali RCA

Massimali RCA: cosa succede se si superano?

Tutti i contratti di assicurazione auto prevedono i massimali RCA, ma cosa succede se si superano? È possibile stenderli fino a valori sufficientemente alti?

30 marzo 2020 - 18:01

Nel momento in cui si stipula una polizza RC auto ci sono clausole a cui bisogna prestare molta attenzione, e una di queste riguarda i massimali RCA. Il contratto stabilisce infatti una somma massima che l’assicurazione deve corrispondere al danneggiato in caso di sinistro, a meno che la polizza non preveda esplicitamente massimali illimitati. Allo stesso tempo esiste un valore minimo, stabilito per legge, sotto cui non si può scendere. In questa sede spieghiamo in particolare cosa succede se si superano i massimali RCA, ossia cosa succede e come agire se il valore del danno supera quello del massimale garantito dal contratto RC auto.

CHE COSA SONO I MASSIMALI RCA

Ricapitolando, nelle assicurazioni auto il massimale è l’importo massimo del risarcimento ed è stabilito preliminarmente alla stipula del contratto (nel senso che ogni assicurato deve conoscerlo prima di firmare). Può essere fisso, in certi casi persino illimitato, oppure può variare su richiesta del cliente, tenendo però conto che la clausola incide in maniera importante sull’ammontare del premio assicurativo. Per cui più i massimali sono alti, più l’assicurazione costa. Non a caso molti clienti accettano un massimale relativamente basso per pagare un premio inferiore. Come dicevamo, i massimali RCA hanno anche un valore minimo, definito per legge. Attualmente tale valore corrisponde a 1.220.000 euro per i danni alle cose e 6.070.000 euro per i danni alle persone. Si tratta di cifre calcolate ‘per sinistro’ e non per persona, pertanto se un incidente coinvolge per esempio tre soggetti, il massimale si deve dividere per tre.

COSA SUCCEDE SE SI SUPERANO I MASSIMALI RCA

Ne consegue che non è sempre una buona idea scegliere il massimale minimo pur di risparmiare sula polizza. Nell’ipotesi di un sinistro con gravi o gravissimi danni alle persone (invalidità permanente o morte) i danni da pagare potrebbero essere molto ingenti, per cui è meglio tutelarsi con un’assicurazione dai massimali parecchio alti. Altrimenti, se il danno risulta superiore al massimale previsto, sono guai seri. Se si superano i massimali RCA l’assicurato responsabile del sinistro è tenuto infatti a pagare di tasca propria la differenza tra la quota risarcita dall’assicurazione e il valore totale del danno causato. Ad esempio se l’importo del danno corrisponde a 8.000.000 euro e l’assicurato ha stipulato una polizza con massimale minimo, la compagnia paga al beneficiario l’indennizzo di 6.070.000 euro mentre la restante quota, ossia 1.930.000 euro, rimane a carico del conducente o, in solido, del proprietario della vettura responsabile.

SUPERAMENTO MASSIMALI RC AUTO: COSA PUÒ FARE L’ASSICURATO

Inutile spiegare che una cifra del genere sarebbe fuori dalla portata della stragrande maggioranza delle persone, con rischio quindi di ulteriori azioni legali, pignoramenti, sequestri e così via. Per questo, ripetiamo, va sempre sottoscritta una polizza RC auto dai massimali sufficientemente alti, anche se ciò corrisponde al pagamento di un premio decisamente più cospicuo. Ovviamente ciascuna compagnia assicurativa persegue le sue politiche commerciali, quindi si possono trovare assicurazioni che permettono di estendere i massimali fino a valori molto alti e altre che che invece negano questa possibilità, fissando dei propri limiti. Inoltre non è raro che l’eventuale estensione dei massimali sia legata alla valutazione dell’attestato di rischio dell’assicurato. Un guidatore in prima classe di merito ha senz’altro maggiori chance di vedersi riconoscere un massimale molto alti rispetto a un conducente considerato più imprudente.

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