Risarcimento diretto sinistro stradale: come funziona, quando si applica

Risarcimento diretto sinistro stradale: come funziona, quando si applica

È giunto il momento di dare una ripassatina alla procedura di risarcimento diretto di un sinistro stradale: che cos'è, come funziona e quando si applica

 

È giunto il momento di dare una ripassatina alla procedura di risarcimento diretto di un sinistro stradale: che cos'è, come funziona e quando si applica

21 Gennaio 2026 - 19:30

Introdotta con lo scopo di velocizzare la pratica di liquidazione di un incidente stradale a vantaggio del danneggiato, la procedura di indennizzo o risarcimento diretto di un sinistro stradale prevede appunto che in determinati casi di sinistro senza colpa, o con colpa parziale, si debba richiedere il risarcimento del danno direttamente alla propria compagnia. E non, come accadeva in passato (e come accade tutt’ora nei casi non previsti), all’impresa assicurativa del responsabile. La procedura è regolata dall’articolo 149 del Codice delle Assicurazioni Private, così modificato dalla ben nota Legge Bersani del 2007.

  1. Quando si applica
  2. Quando non si applica
  3. Danni rimborsabili
  4. Imprese che aderiscono alla CARD
  5. Come si richiede
  6. FAQ con domande frequenti

QUANDO SI APPLICA IL RISARCIMENTO DIRETTO DI UN SINISTRO

E vediamo nel dettaglio cosa stabilisce l’articolo in questione. “In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato”.

In queste righe emerge subito la prima importante caratteristica del risarcimento diretto: affinché venga applicato è necessario che la collisione sia soltanto tra due veicoli, senza coinvolgimento di altre vetture. È ammessa però un’eccezione: ci può essere risarcimento diretto in un sinistro con più di due veicoli solo nel caso in cui i conducenti degli ulteriori mezzi coinvolti non abbiano alcuna responsabilità nell’incidente.

Altri fondamentali requisiti del risarcimento diretto sono i seguenti (sempre dall’art. 149 CdA):

  • entrambi i veicoli coinvolti devono essere a motore e immatricolati in Italia oppure San Marino e Città del Vaticano;
  • entrambi i veicoli devono essere identificati e regolarmente assicurati;
  • l’incidente deve essere avvenuto in Italia, San Marino o Città del Vaticano;
  • infine entrambe le compagnie assicurative (quella del danneggiato e quella del danneggiante) devono aver aderito alla CARD, la Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto.

QUANDO NON SI APPLICA IL RISARCIMENTO DIRETTO

Viceversa, non può esserci risarcimento diretto in caso di:

  • sinistro causato solo per propria colpa;
  • sinistro con collisione di più di due veicoli (con l’eccezione citata prima);
  • sinistri senza collisione tra i veicoli (ovvero con danno non effettivamente constatabile);
  • sinistri non avvenuti su suolo italiano, sammarinese e del Vaticano;
  • incidenti tra veicoli non identificati, non assicurati e non immatricolati in Italia, San Marino e Vaticano;
  • sinistri con il coinvolgimento di macchine agricole, natanti o motocicli con vecchia targa a 5 caratteri;
  • sinistri in cui almeno una vettura coinvolta è assicurata con una compagnia che non ha aderito alla CARD;
  • tutti gli altri casi non espressamente previsti dalla procedura di risarcimento diretto.

Risarcimento diretto sinistro stradale

QUALI DANNI SI POSSONO RIMBORSARE CON IL RISARCIMENTO DIRETTO

Il risarcimento diretto, che velocizza sicuramente l’iter di erogazione dell’indennizzo, presenta però dei limiti di applicabilità in riferimento alle tipologie di danni risarcibili. Insomma, non tutti i danni sono rimborsabili con la procedura di risarcimento diretto ma soltanto tre specifiche tipologie:

  • danni subiti dal veicolo assicurato ed eventuali danni connessi al suo utilizzo (p.es. fermo tecnico, traino, ecc.);
  • danni a cose trasportate appartenenti al proprietario o al conducente dell’auto;
  • lesioni di lieve entità subite dal conducente, ossia quelle che si risolvono in un danno biologico di invalidità permanente inferiore o uguale al 9%.

Per tutto il resto bisogna invece procedere con il risarcimento ordinario, mentre i terzi trasportati sono per legge già coperti dall’assicurazione del veicolo sul quale si trovavano al momento del sinistro.

IMPORTANTE: per i danni gravi al conducente NON si applica il risarcimento diretto. Tuttavia la procedura può applicarsi al rimborso per i danni al veicolo e alle cose trasportate, mentre per i danni gravi alla persona occorre rivolgersi alla compagnia del veicolo responsabile.

Va da sé che richiedere il risarcimento diretto è sempre obbligatorio nei casi di applicabilità dello stesso.

IMPRESE CHE ADERISCONO ALLA CARD – CONVENZIONI TRA ASSICURATORI PER IL RISARCIMENTO DIRETTO

Ecco l’elenco aggiornato al 16 giugno 2025 delle imprese di assicurazione che aderiscono alla CARD. Se entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro stradale sono assicurati con una di queste imprese, allora si può procedere con il risarcimento diretto.

Adriatic Osiguranje D.d.
Aecs – Admiral Europe Comp. de Seguros
Aig Europe Sa
Aioi Nissay Dowa Ins. Co. of Europe
Allianz
Allianz Direct S.p.A.
Allianz Next S.p.A.
Amtrust International Underwriters Dac
Arca Assicurazioni
Assicuratrice Milanese
Assicurazioni Generali
Assimoco
Axa Assicurazioni
Axa Mps Assicurazioni Danni
Bcc Assicurazioni
Bene Assicurazioni S.p.A.
Banco Bpm Assicurazioni S.p.A.
Compagnia Assicuratrice Linear
Credemassicuzioni S.p.A.
Credit Agricole Assicurazioni
Chubb European Group Se
Euroherc Osiguranje D.d.
Generali Italia S.p.A.
Genertel S.p.A.
Great Lakes Insurance Se
Greenval Insurance Dac
Groupama Assicurazioni
Hdi Assicurazioni
Hdi Global Se
Helvetia Compagnia Svizzera d’Assicurazioni
Helvetia Italia Assicurazioni S.p.A.
Insurance Jsc Dallbogg Life and Health
Intesa Sanpaolo Protezione S.p.A.
Iptiq Emea P&c Sa
Iptiq Emea P&c Sa De
Italiana Assicurazioni
Itas – Ist. Trentino-Alto Adige Assicurazioni
Le Assicurazioni di Roma
Nobis Compagnia di Assicurazioni
Quixa Assicurazioni S.p.A.
Sara Assicurazioni S.p.A.
Società Reale Mutua di Assicurazioni
Sogessur S.a.
Unicredit Allianz Assicurazioni S.p.A.
Unipol Assicurazioni S.p.A.
Usaa Sa
Vera Assicurazioni S.p.A.
Verti Assicurazioni S.p.A.
Vhv Italia Assicurazioni S.p.A.
Vittoria Assicurazioni S.p.A.
Wakam
Wefox Insurance Ag
Zavarovalnica Triglav D.d.
Zurich Insurance Company Ltd
Zurich Insurance Europe Ag.

COME RICHIEDERE LA PROCEDURA DI RISARCIMENTO DIRETTO

La richiesta di risarcimento diretto va presentata, preferibilmente tramite il modulo CAI, alla propria compagnia assicurativa e, per conoscenza, anche alla compagnia di assicurazione del responsabile. Deve ovviamente contenere tutti gli elementi essenziali per ricostruire fedelmente il sinistro:

  • dati anagrafici delle persone coinvolte;
  • numero di targa delle vetture;
  • descrizione delle modalità dell’incidente;
  • generalità di eventuali testimoni;
  • indicazione dell’eventuale intervento delle Forze dell’ordine e così via.

In presenza di lesioni personali vanno allegati anche tutti i certificati medici.

Per i sinistri con soli danni al veicolo o alle cose, la compagnia è tenuta a fare una congrua offerta di risarcimento entro 30 giorni dalla richiesta (in presenza di un modulo CAI firmato da entrambi i conducenti) o di 60 senza modulo CAI firmato da entrambi. Per i sinistri con lesioni personali il limite è di 90 giorni.

Ricordiamo che il meccanismo del risarcimento diretto prevede che l’assicurazione del danneggiato provveda ad anticipare l’indennizzo del danno per conto dell’impresa del danneggiante, salvo poi ottenere da quest’ultima un conguaglio forfettario, secondo le regole stabilite dalla CARD.

Se il danneggiato non è soddisfatto dell’indennizzo può chiedere la procedura di conciliazione, la procedura di negoziazione assistita, oppure avviare un’azione legale. Importante: l’importo del risarcimento non dipende in nessun caso dalla modalità, che sia diretta oppure ordinaria.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUL RISARCIMENTO DIRETTO

1. Quando si applica la procedura di risarcimento diretto in caso di sinistro?

La procedura di risarcimento diretto si applica quando: il sinistro avviene in Italia; coinvolge due veicoli a motore immatricolati e assicurati in Italia; c’è collisione; i conducenti riportano solo lesioni lievi (fino al 9% di invalidità); sono coinvolti solo i veicoli assicurati.

2. Quando non è applicabile la procedura di risarcimento diretto in caso di sinistro RC?

La procedura di risarcimento diretto non si applica se i veicoli coinvolti sono più di due; uno è non assicurato o estero; il sinistro è avvenuto all’estero; ci sono danni gravi alla persona; non riguarda collisione tra veicoli a motore.

3. Quali sono le spese risarcibili in un sinistro in regime di risarcimento diretto?

Nel risarcimento diretto sono risarcibili: danni materiali al veicolo; lesioni lievi al conducente (fino a 9%); spese mediche, farmaceutiche e di riabilitazione; spese di riparazione, traino, fermo tecnico documentato. Restano esclusi i danni gravi alla persona.

4. Come si scrive una dichiarazione di sinistro per il risarcimento diretto?

La dichiarazione di sinistro per risarcimento diretto si scrive compilando il modulo CAI oppure con atto scritto indicando: data, ora e luogo, dati dei conducenti e veicoli, dinamica dell’incidente, danni visibili, eventuali testimoni e firma. Va inviata alla propria assicurazione entro 3 giorni.

5. Il risarcimento diretto è escluso se nel sinistro è coinvolto un motociclo?

No. Il risarcimento diretto si applica anche ai motocicli, se il sinistro avviene in Italia, coinvolge solo due veicoli a motore assicurati e c’è collisione. È escluso se il motociclo cade senza urto, se ci sono più veicoli, o lesioni gravi (fino al 9%). Non si applica inoltre ai motocicli/ciclomotori con vecchia targa a 5 caratteri.

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