Taglio accise, -3 giorni all’Armageddon: il Governo cosa farà? Prezzi benzina

Taglio accise, -3 giorni all’Armageddon: il Governo cosa farà?

Il 2 maggio si avvicina e la proroga del taglio accise non è ancora garantita. Scopri come questo impatterebbe sui prezzi alla pompa

 

Il 2 maggio si avvicina e la proroga del taglio accise non è ancora garantita. Scopri come questo impatterebbe sui prezzi alla pompa

28 Aprile 2026 - 11:45

Ancora tre giorni e poi il 2 maggio, senza un’ulteriore proroga del taglio delle accise che al momento non è per nulla certo, il prezzo alla pompa di benzina e diesel salirà con effetto immediato, facendo schizzare i listini a livelli mai visti. A maggior ragione considerando che negli ultimi giorni, a causa della situazione di stallo in Medio oriente, si sta osservando un nuovo aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati. Nel dettaglio, senza un intervento sulle accise, il prezzo medio del gasolio salirà a 2,30 euro/litro sulla rete ordinaria, raggiungendo in media 2,36 euro al litro sulle autostrade (il prezzo più alto d’Europa), mentre la benzina volerà a 1,98 euro al litro (2,03 euro/litro in autostrada).

SENZA TAGLIO ACCISE +12,2 EURO PER UN PIENO

Secondo il Codacons, le ripercussioni sulle tasche degli italiani saranno immediate e pesanti: un pieno di diesel o di verde costerà 12,2 euro in più a ogni automobilista con una stangata, visti i consumi giornalieri di carburanti sulla rete italiana (strade e autostrade), pari a +15,6 milioni di euro al giorno sui rifornimenti. Ricordiamo che il caro-carburanti dovuto al conflitto in Iran è già costato agli italiani 1,2 miliardi di euro in meno di due mesi.

Come detto, col prezzo pieno di 2,30 €/l l’Italia avrebbe il diesel più caro d’Europa, considerato che in base agli ultimi dati della Commissione UE i listini più elevati si registrano nei Paesi Bassi con una media di 2,296 euro/litro

TAGLIO ACCISE SÌ O NO? LA SITUAZIONE A OGGI

Ma quante probabilità ci sono che il taglio delle accise di 24,4 centesimi di euro venga prorogato in extremis? Dipende dalla disponibilità delle risorse finanziarie, tenendo conto che la sforbiciata pesa sulle casse dello Stato per circa 1 miliardo al mese, e che questi soldi sono frutto di tagli spesso dolorosi in altri settori vitali (anche sulla sanità e sulla sicurezza stradale). Proprio in queste ore i tecnici del ministero dell’Economia stanno verificando la reperibilità di nuove risorse, e in tal caso la proroga ci sarà, altrimenti si valuta un intervento mirato e selettivo, come peraltro suggerito dal Fondo Monetario Internazionale: ad esempio un sostegno specifico per l’autotrasporto oppure un aumento dei fondi della social card (che però dall’ultima versione non si può più usare per il rifornimento di carburante).

Fare benzina con la pompa

PREZZI BENZINA E DIESEL DI OGGI

Intanto nella giornata di oggi, martedì 28 aprile 2026, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service‘ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,740 euro al litro per la benzina (1,738 la quotazione di ieri) e 2,058 euro al litro per il gasolio (2,059 la quotazione di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,793 euro al litro per la benzina e 2,118 euro al litro per il gasolio.

Sul fronte dei marchi, Eni è a 1,734 euro/litro sulla benzina self (1,940 al servito) e 2,067 sul diesel (2,272), IP a 1,746 (1,917) e 2,075 (2,244), Q8 a 1,738 (1,905) e 2,059 (2,230), Tamoil a 1,749 (1,825) e 2,059 (2,140).

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