Metano auto

Metano auto: accisa azzerata e IVA al 5% dal 3 maggio 2022

Si abbassa il prezzo del metano auto: azzeramento dell'accisa e taglio dell'IVA sul prezzo di vendita ai distributori. Sciopero scongiurato

2 maggio 2022 - 15:40

Finalmente le misure del Governo contro il caro-carburanti, che fin qui avevano riguardato benzina, diesel e GPL mediante il taglio delle accise, intervengono anche sul prezzo del metano per autotrazione, in preda a forti rincari già da parecchi mesi. L’Esecutivo guidato da Mario Draghi ha approvato infatti un decreto-legge che dal 3 maggio 2022 azzera l’accisa del metano auto, abbassando nel contempo l’IVA dal 22% al 5%.

Aggiornamento del 2 maggio 2022 con l’annuncio dell’azzeramento dell’accisa e del taglio dell’IVA sul prezzo di vendita al distributore del metano auto, disposto dal 3 maggio all’8 luglio 2022.

METANO AUTO: AZZERAMENTO DELL’ACCISA E TAGLIO DELL’IVA

L’ufficialità è giunta al termine del Consiglio dei Ministri del 2 maggio 2022 che ha prorogato fino a luglio il taglio delle accise su benzina, diesel e GPL. Il nuovo provvedimento per fronteggiare la crisi energetica contiene infatti una robusta sforbiciata del peso dell’IVA, dal 22% al 5%, sul prezzo al distributore del metano auto. E l’azzeramento dell’accisa, che però sul metano per autotrazione è molto bassa (0,003 euro per metro cubo). Ricordiamo che a marzo il prezzo medio nazionale è risultato di 2,234 €/kg, pertanto il taglio di IVA e accisa dovrebbe riportare la tariffa media del metano auto sotto la soglia psicologica di 2 €/kg, peraltro ancora molto onerosa se rapportata al passato (pensate che ad aprile 2021, quindi appena un anno fa, il prezzo medio nazionale era 0,975 €/kg). La misura resterà in vigore fino all’8 luglio 2022.

ANNULLATO LO SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI DI METANO

L’intervento del Governo sul costo del metano auto ha scongiurato in extremis l’annunciato sciopero dei servizi di distribuzione di gas naturale a uso autotrazione su base nazionale, proclamato dalle associazioni di categoria Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano. L’astensione collettiva era stata indetta per i giorni del 4, 5 e 6 maggio 2022, con fascia di garanzia giornaliera dalle 7:00 alle 9:00 del mattino. “Quanto ottenuto è il risultato di una battaglia portata avanti dalle tre associazioni da oltre otto mesi”, si legge nel comunicato di annullamento dello sciopero, “e che certamente costituisce un tassello importante per la tutela del settore del metano per autotrazione, pesantemente colpito dal caro prezzi e che fino a oggi non aveva avuto alcun tipo di sostegno da parte del Governo”.

IL GOVERNO HA ACCONTENTATO LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Negli incontri con il Governo le associazioni che rappresentano i distributori di metano avevano chiesto un intervento molto significativo da tradursi nella riduzione dell’IVA, del resto già accordata per gli usi industriali e civili, e così è stato. “Ringraziamo i ministri competenti”, hanno concluso le associazioni, “per la sensibilità dimostrata nel salvaguardare al contempo una riduzione del prezzo al consumo e un’eccellenza italiana funzionale alla decarbonizzazione. La filiera del metano auto conta nel nostro Paese circa 20.000 addetti, oltre 1.500 punti vendita, 1.100.000 famiglie a basso-medio reddito, autotrasportatori e aziende di trasporto pubblico locale che hanno scelto il metano per la loro mobilità + un 30% di biometano già distribuito in rete per uso autotrazione”.

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