10 errori da non fare quando si guida all’estero

Guidare all'estero implica adeguarsi alle norme del Paese che si visita, a partire da patente, assicurazione e tanto altro. Ecco gli errori da non fare

5 luglio 2022 - 16:15

Guidare un’auto all’estero è probabilmente il modo più diretto per scoprire un nuovo Paese e coglierne tutte le sfumature. Ogni nazione ha le proprie regole riguardo la circolazione di vetture straniere, così come per il noleggio di automobili. È necessario quindi informarsi prima di partire e mettersi in regola con la documentazione richiesta per guidare in tutta tranquillità, godendosi il viaggio ed evitando noie e problemi. Scopriamo i 10 errori da non fare quando si guida all’estero.

Aggiornamento del 5 luglio 2022 con contenuti più attuali e nuove indicazioni sui documenti necessari per guidare all’estero.

1. PATENTE ITALIANA: POTREBBE NON BASTARE

La patente italiana ci assicura di poter guidare in tutti i Paesi dell’Unione Europea e anche in diversi Stati extra-europei. Invece nei Paesi dove non è sufficiente la sola patente italiana è necessario dotarsi di un permesso di guida (o patente) internazionale, che viene rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile oppure rivolgendosi a un’autoscuola o a un’agenzia di pratiche auto.

2. PERMESSO DI GUIDA INTERNAZIONALE: SÌ MA QUALE?

Abbiamo appena specificato che in alcune nazioni extraeuropee è richiesta la patente internazionale, ma è bene sapere che ne esistono due tipi: modello Ginevra 1949, valido 1 anno, e il modello Vienna 1968 valido per 3 anni. In alcuni Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, è ritenuto valido esclusivamente il modello Ginevra 1949. Per richiederlo è sufficiente compilare il modulo in distribuzione presso gli uffici della Motorizzazione.

3. ASSICURAZIONE: NON SOLO CARTA VERDE

A livello assicurativo, quando si viaggia nei Paesi della UE è sufficiente avere un’assicurazione RC auto in corso di validità, ma se ci si spinge al di fuori dell’Unione Europea la situazione cambia perché molti Stati extraeuropei richiedono la cosiddetta Carta Verde, il certificato di assicurazione internazionale che viene consegnato dalla propria compagnia assicuratrice. Per scoprire quali nazioni richiedono la Carta Verde è possibile consultare il sito dell’UCIMI.

4. ASSICURAZIONE TEMPORANEA

Se la meta del nostro viaggio è un Paese che non riconosce né la nostra RCA né la Carta Verde è necessario stipulare una polizza assicurativa temporanea. Nei Paesi che prevedono un visto d’ingresso solitamente viene stipulata per il tempo di validità del visto stesso. Per il rilascio è necessario esibire i documenti di identità attestanti la residenza e la carta di circolazione del mezzo.

5. CARNET DE PASSAGE EN DOUANE

Alla mole di documenti da portarsi dietro quando si viaggia all’estero può aggiungersi il Carnet de Passage en Douane; in alcuni Paesi, specie africani e asiatici, l’ingresso di veicoli commerciali e privati è subordinato dalla presenza del certificato d’importazione temporanea. Il documento è rilasciato dall’Automobile Club d’Italia ed ha un costo di 150,00 euro per i soci ACI e di 250,00 per i non soci. Ulteriori informazioni qui.

6. VIAGGIARE CON UN’AUTO IN PRESTITO

È possibile guidare all’estero un’auto prestata da un parente o un amico. In questo caso è però fortemente consigliato avere a bordo una delega del proprietario, il quale dichiara di concedere l’uso del veicolo. Dal Portale dell’Automobilista è possibile scaricare un facsimile di delega, il documento deve essere convalidato dall’autentica della firma del proprietario.

7. FARI: QUANDO ACCENDERLI

In molti Paesi UE e non, e come avviene in Italia per i mezzi a due ruote, è obbligatorio tenere i fari accesi anche di giorno e anche nei centri abitati. Ci risulta che in alcune nazioni il mancato rispetto di questa disposizione sia poco tollerato col rischio elevatissimo di subire una contravvenzione. Per maggiori dettagli consultate la guida specifica sul sito dell’ACI scegliendo il Paese che vi interessa.

8. GUIDA A SINISTRA: COME COMPORTARSI

Se viaggiamo in un Paese che adotta la guida a sinistra (con lo sterzo a destra) è ovviamente indispensabile uniformarsi a questa norma. I primi giorni saranno probabilmente difficili, ma si fa presto l’abitudine. Bisogna fare attenzione alle manovre, ad esempio entrando in un’area di servizio o in un parcheggio, perché si rischia di mantenere l’abitudine a tenere la destra. Se si noleggia un’auto è altamente probabile, se non certo, che questa avrà il volante a destra: ci si dovrà pertanto abituare a cambiare con la mano sinistra e alla prospettiva della strada che, per noi, sarà totalmente diversa.

9. LIMITI DI VELOCITÀ, SEGNALETICA E PEDAGGI

Per quanto riguarda i limiti di velocità questi sono indicati come in Italia e solitamente nei Paesi stranieri vengono rispettati più che in Italia. I limiti variano da nazione a nazione e ricordiamoci della presenza di autovelox anche nei centri urbani. Riguardo la segnaletica non è raro trovarsi di fronte a un cartello “rebus” all’estero, è quindi consigliata una ricerca preventiva. Riguardo ai pedaggi alcune nazioni europee, come Germania e Belgio non prevedono il pagamento del pedaggio autostradale, quindi è opportuno verificare se la nostra meta rientra tra quelle gratuite o, se a pagamento, informarsi sulle varie modalità per assolverlo.

10. LIMITI ALCOL ALL’ESTERO

La guida in stato di ebrezza all’estero non è tollerata in nessun Paese e le sanzioni sono sempre pesanti. Riguardo i tassi alcolemici questi possono variare e in certi casi, come in Germania, per i neopatentati, per i minori di 21 anni e per chi guida per professione il tasso ammesso è zero. Il consiglio è sempre quello di mantenersi sobri alla guida e di utilizzare gli etilometri messi a disposizione nei locali pubblici per verificare le proprie condizioni.

RISORSE UTILI PER CHI VIAGGIA ALL’ESTERO

Sembra quindi chiaro che per viaggiare all’estero in auto bisogna essere bene informati per non incappare in multe e problemi che potrebbero rovinare la vacanza. Vi suggeriamo di consultare il sito Viaggiare Sicuri per reperire le informazioni riguardo la mobilità di ogni singolo Stato, sia europeo che extraeuropeo, e la già citata sezione del sito ACI relativa alla guida in Europa.

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