Urso Tavolo Automotive 30 gennaio 2026
Incentivi per l’automotive: “Fondi sbloccati tra poche ore”, promette Urso
Scopri gli incentivi del Governo per l'industria automobilistica. Sblocco imminente di 1,6 miliardi per le imprese
Scopri gli incentivi del Governo per l'industria automobilistica. Sblocco imminente di 1,6 miliardi per le imprese
Un paio di settimane fa ci eravamo chiesti che fine avessero fatto gli 1,6 miliardi del Fondo automotive promessi dal Governo a fine gennaio. E, quasi come se ci avesse ascoltato, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha finalmente fatto luce sulle risorse per supportare l’industria automobilistica italiana, annunciandone lo sblocco imminente. Ricordiamo tuttavia, soprattutto per chi si stesse illudendo, che gli incentivi per l’automotive sono destinati in gran parte alle imprese e non prevedono contributi per l’acquisto di automobili ma solo per veicoli commerciali, motocicli/quadricicli, retrofit e colonnine.
VIA LIBERA AGLI INCENTIVI PER L’AUTOMOTIVE
Per la precisione, intervenendo stamane al Festival dell’Economia di Trento, il ministro Urso ha dichiarato che il decreto concordato nel Tavolo automotive con le associazioni di categoria il 30 gennaio scorso e presentato al MEF il 13 febbraio, dopo avere ottenuto il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dal Ministero dell’Ambiente, nelle prossime ore dovrebbe ricevere l’ultimo ok, quello più importante, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Commentando poi la presentazione del Piano strategico di Stellantis, Urso ha sottolineato che il piano contiene diversi aspetti importanti in discontinuità con la linea adottata dal precedente CEO Tavares che puntava a produrre solo l’elettrico e peraltro in stabilimenti di altri Paesi, quindi fuori dall’Italia, riducendola solamente a mercato: “Per Stellantis, il 2025 ha rappresentato l’effetto coda del vecchio piano Tavares, ma adesso la produzione di auto progressivamente crescerà (i primi segnali in tal senso nel primo trimestre 2026, ndr). Il piano strategico ha cose molto importanti con annunci che sono stati modulati nel tempo“.
MADE IN EUROPE MERITO (ANCHE) DELL’ITALIA
Urso ha infine rimarcato che la pressione dell’Italia (e di altri Paesi) sulla Commissione’UE per introdurre il requisito del Made in Europe nella produzione di veicoli, ha costretto le case automobilistiche cinesi a cominciare a produrre e non solo ad assemblare auto in Europa (da cui per esempio l’annunciata partnership tra Stellantis e Dongfeng con vista sullo stabilimento francese di Rennes).

COSA PREVEDE IL FONDO AUTOMOTIVE
Tornando agli incentivi del Fondo automotive, precisiamo che si tratta di un programma di risorse fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, che offre alle imprese una prospettiva pluriennale destinando il 75% delle risorse all’offerta. Nel dettaglio, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti. Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri, oltre al sostegno per i veicoli della categoria L (motocicli, ciclomotori e quadricicli), al Retrofit, al Bonus per le colonnine di ricarica e al Noleggio sociale a lungo termine.