Rifornimento benzina
Diesel oggi a 2,07 euro: +29% sul 2025 anche con taglio accise
Il prezzo del diesel in Italia continua ad aumentare avvicinandosi alla soglia psicologica di 2,1 euro al litro, nonostante il taglio delle accise
Il prezzo del diesel in Italia continua ad aumentare avvicinandosi alla soglia psicologica di 2,1 euro al litro, nonostante il taglio delle accise
Continua il lento stillicidio dell’aumento dei prezzi del carburante alla pompa. In base alle rilevazioni dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il diesel oggi costa 2,076 euro al litro (prezzo medio in modalità self lungo la rete stradale nazionale), mentre la benzina è pari a 1,754 euro al litro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,821 euro al litro per la benzina e 2,142 euro al litro per il gasolio. Insomma, nonostante il taglio delle accise il diesel viaggia spedito verso la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro in tutte le regioni.
PREZZO DIESEL OGGI: +29% SU PASQUA 2025
I prezzi del diesel più alti si registrano nella provincia autonoma di Bolzano con 2,111 euro al litro, Friuli Venezia Giulia (2,098 euro/litro), provincia di Trento (2,094 euro/litro) e Calabria (2,089 euro/litro). La benzina più costosa si trova invece in Basilicata con 1,782 euro al litro.
Il prezzo medio di oggi del diesel (2,076 euro al litro) equivale a un aumento del +29% rispetto a Pasqua 2025 per complessivi 47 centesimi al litro, equivalente a una maggiore spesa da +23,5 euro a pieno. Questo nonostante il taglio delle accise di 25 cent/litro compresa l’Iva ma anche come conseguenza del riallineamento della tassazione tra benzina e gasolio deciso dal Governo e in vigore da inizio anno.
La benzina, che al contrario ha beneficiato del riordino delle accise, costa in media il +2,4% in più rispetto alla Pasqua del 2025. Un aumento piccolo ma comunque incredibile, a pensarci bene: vuol dire che il costo del carburante è cresciuto così tanto che nemmeno la tassazione più bassa e la riduzione dell’aliquota sono riusciti a contenerlo.
VERSO LA PROROGA DEL TAGLIO DELLE ACCISE
Come se non bastasse, il 7 aprile, cioè tra meno di una settimana, scade il provvedimento che dal 18 marzo ha introdotto il taglio delle accise sui carburanti, ma almeno su questo fronte sono in arrivo buone notizie: il ministro degli Affari Europei e il Pnrr, Tommaso Foti, ha anticipato infatti che il Governo è al lavoro per prorogarlo almeno fino al 30 aprile. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in stretto contatto con il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie. L’ufficialità dovrebbe arrivare nel Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo.

UNIONE EUROPEA VALUTA MISURE “DRASTICHE” CONTRO LA CRISI ENERGETICA
Intanto l’Unione Europea, per voce del commissario all’Energia Dan Jorgensen, non ha escluso la possibilità di introdurre misure di austerity per fronteggiare una potenziale interruzione prolungata delle forniture energetiche, inizialmente sotto forma di “consigli” e poi, se la situazione andrà precipitando, come veri e propri “obblighi”.
Tra le misure per promuovere il risparmio energetico, soprattutto nel campo dei trasporti, ci sono il ricorso allo smart-working per almeno 3 giorni alla settimana, la riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade di almeno 10 km/h, la promozione del trasporto pubblico e di alternative come car-sharing e car-pooling, le targhe alterne in ambito urbano, la limitazioni ai voli d’affari, l’ottimizzazione delle attività di logistica e la rinuncia ai viaggi in auto e in aereo ritenuti superflui.