Prezzi benzina alla pompa
Taglio accise 25 centesimi: quanto si risparmia e fino a quando
Scopri il taglio accise introdotto dal Governo italiano: sconto immediato di 25 centesimi per gli automobilisti, ecco quanto si risparmia
Scopri il taglio accise introdotto dal Governo italiano: sconto immediato di 25 centesimi per gli automobilisti, ecco quanto si risparmia
Alla fine il Governo italiano, anche per ingraziarsi l’elettorato in vista del Referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, ha ceduto sul taglio delle accise introducendo con effetto immediato uno sconto di circa 25 centesimi, IVA compresa. Il provvedimento da quasi 500 milioni di euro rappresenta senz’altro una boccata d’ossigeno per automobilisti e autotrasportatori, anche se ha una scadenza molto limitata: soltanto 20 giorni, poi si vedrà in base all’evoluzione della crisi in Medio Oriente. Il taglio delle accise è stato introdotto mediante il decreto-legge n. 33/2026 (decreto Carburanti) che contiene ulteriori misure in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali.
TAGLIO ACCISE 25 CENTESIMI: QUANTO SI RISPARMIA?
Dunque, ricapitolando: l’intervento del Governo tramite il decreto Carburanti ha ridotto per un periodo di 20 giorni, a decorrere dal 19 marzo 2026 e fino al 7 aprile incluso (coprendo anche il weekend di Pasqua), la tassazione su gasolio, benzina e Gpl, prevedendo una riduzione del prezzo di circa 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il Gpl.
Più precisamente, le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro per 1000 litri, con una riduzione quindi di 20 centesimi al litro, che diventano 25 centesimi (in realtà 24,4) considerando anche l’Iva che grava sulle accise. Ciò equivale a un risparmio indicativo da 12,2 euro su un pieno da 50 litri. L’accise sul Gpl scende invece a 167,77 euro per mille chilogrammi.
Prendendo come esempio i listini dei carburanti alla pompa in vigore ieri 18 marzo, il taglio delle accise porterà oggi il prezzo medio del diesel a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Sulle autostrade il prezzo medio della benzina sarà di 1,706 euro/litro e quello del diesel di 1,925 euro/litro, pertanto sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, superata proprio in questi giorni per le conseguenze della guerra in Iran sui mercati petroliferi internazionali.
MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DEI FENOMENI SPECULATIVI
Come anticipato, oltre al taglio delle accise il decreto-legge 33/2026 prevede misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno quindi tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
È stato inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.

CARO-CARBURANTI: PROVVEDDIMENTI A SUPPORTO DELL’AUTOTRASPORTO
Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca. Nello specifico, per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto del MIMIT.
Per il settore della pesca viene invece riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.