Smart working: taglia i costi del carburante e rende le strade più sicure
Lo smart working riduce i consumi di carburante, taglia i prezzi dell'energia e aumenta la sicurezza stradale abbattendo il traffico urbano. Lo dice un report dell'Agenzia Internazionale dell’Energia
Lo smart working riduce i consumi di carburante, taglia i prezzi dell'energia e aumenta la sicurezza stradale abbattendo il traffico urbano. Lo dice un report dell'Agenzia Internazionale dell’Energia
Lo smart working non è più solo una questione di bilanciamento tra vita privata e professionale o una risposta emergenziale: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), è diventato uno strumento macroeconomico e geopolitico fondamentale. Nel recente rapporto sulle opzioni per attenuare la pressione dei prezzi del petrolio, l’AIE identifica il lavoro da casa come una delle leve più efficaci e immediate per ridurre la domanda globale di greggio, contrastare i rincari alla pompa e migliorare la sicurezza energetica in un contesto di instabilità nelle forniture, specialmente a seguito delle tensioni in Medio Oriente. Il tutto all’interno di un decalogo di idee.
CON LO SMART WORKING, GRANDI RISPARMI
Il settore dei trasporti è il principale consumatore di petrolio a livello mondiale. Ogni giorno, milioni di barili vengono bruciati per permettere ai pendolari di raggiungere uffici che, in molti casi, potrebbero essere gestiti da remoto. L’AIE stima che l’adozione diffusa dello smart working per tre giorni a settimana potrebbe ridurre la domanda di petrolio di circa 500.000 barili al giorno nel breve termine: arma preziosa in questo periodo di guerra. Questa riduzione non è solo un numero statistico, ma un calmiere naturale per i prezzi. In un mercato dove l’equilibrio tra domanda e offerta è sottilissimo, una contrazione della domanda di questa entità toglie potere speculativo ai mercati e riduce la necessità di attingere alle riserve strategiche.
MAGGIORE SICUREZZA STRADALE
Oltre al risparmio energetico, l’incremento del lavoro agile porta con sé un beneficio collaterale critico (di cui l’Agenzia non parla): l’aumento della sicurezza stradale. La correlazione è lineare: meno veicoli in circolazione durante le ore di punta significano meno congestione e, statisticamente, una riduzione drastica della probabilità di incidenti. Vediamo i fattori chiave.
- La maggior parte degli incidenti urbani avviene durante il tragitto casa-lavoro (commuting), spesso a causa dello stress, della fretta o della stanchezza.
- Meno traffico significa strade meno deteriorate e, di conseguenza, percorsi più sicuri per chi deve necessariamente spostarsi (mezzi di soccorso, logistica alimentare, trasporti pubblici).
- Con strade meno sature, la velocità media del traffico diventa più costante, riducendo i tamponamenti a catena tipici delle code autostradali. Lavorare da casa significa eliminare le emissioni “a freddo” dei motori, che sono le più impattanti nei brevi tragitti urbani.

CON INCENTIVI
Affinché questa “ricetta” funzioni, l’AIE suggerisce che i governi non debbano limitarsi a consigliare lo smart working, ma debbano incentivarlo attraverso:
- Incentivi fiscali per le aziende che riducono l’impronta di carbonio legata al pendolarismo dei dipendenti.
- Potenziamento delle infrastrutture digitali, affinché la connettività non sia un ostacolo alla produttività.
- Integrazione con il trasporto pubblico: lo smart working non deve sostituire il mezzo pubblico, ma decongestionarlo, rendendo l’autobus o il treno un’opzione più confortevole e sicura per chi non può lavorare da remoto.
LE SOLUZIONI
Ecco le 10 azioni dell’IEA per tagliare i consumi di petrolio e contrastare i rincari.
- Smart working fino a tre giorni a settimana
- Ridurre i limiti di velocità in autostrada di almeno 10 km/h.
- Domeniche senz’auto nelle grandi città.
- Trasporto pubblico più economico e promozione della mobilità dolce.
- Accesso alternato delle auto private alle città.
- Car pooling e car sharing incentivati.
- Guida efficiente per i camionisti e logistica ottimizzata.
- Treni ad alta velocità al posto dei voli a corto raggio.
- Evitare viaggi d’affari preferendo le videochiamate.
- Incentivi per veicoli elettrici e più efficienti.