Bologna città 30: il bilancio dei primi due anni dà ragione al Comune
Il report 2025 conferma i risultati positivi di Bologna Città 30: meno incidenti, meno vittime e maggiore sicurezza stradale
Il report 2025 conferma i risultati positivi di Bologna Città 30: meno incidenti, meno vittime e maggiore sicurezza stradale
Nell’ultimo periodo abbiamo parlato abbondantemente di Bologna Città 30 dopo la sentenza del TAR che ha cancellato il provvedimento e le dichiarazioni del sindaco Lepore che ha deciso invece di rilanciarlo, pur con le dovute modifiche per adeguarlo alle prescrizioni del TAR stesso e della direttiva ministeriale. Adesso è arrivato però il momento di guardare i numeri per comprendere l’effettiva efficacia della misura introdotta due anni fa per aumentare la sicurezza stradale a Bologna. E il report 2025 conferma senza possibilità di smentita il calo degli incidenti, dei morti, dei codici rossi e dei feriti, promuovendo di fatto la scelta del Comune.
BOLOGNA CITTÀ 30: IL BILANCIO DEL PRIMO BIENNIO
L’uscita del report 2025 su Bologna Città 30 ha permesso di tracciare per la prima volta un bilancio complessivo che ha messo a confronto i primi due anni del provvedimento (2024 e 2025) con il biennio precedente alla sua entrata in vigore. Ebbene, rispetto all’obiettivo primario di aumentare la sicurezza stradale, il provvedimento ha permesso finora di:
- salvare 17 vite umane sulle strade di Bologna (da 39 a 22 morti nel confronto tra i due bienni, pari al -43,6%);
- evitare a 348 persone di venire ferite, a volte anche in modo grave o permanente (da 4.848 a 4.500 feriti nel biennio, pari al -7,2%);
- scongiurare 709 incidenti stradali, con minori danni a cose e/o persone e anche minori disagi per il traffico (da 5.653 a 4.944 nel biennio, pari al -12,5%).
Questi numeri si sono tradotti inoltre in un risparmio dei costi sociali da incidentalità stradale per la città di Bologna che sfiora i 66 milioni di euro.
CONFRONTO TRA IL 2025 E GLI ANNI PRECEDENTI: ANCORA MENO INCIDENTI, MORTI E FERITI
In particolare, il secondo anno (2025) di Bologna Città 30 ha confermato tutte le principali tendenze già registrate nel primo anno, rispetto al periodo precedente: meno incidenti, meno morti e feriti (anche se con cali più contenuti), meno codici rossi, più spostamenti in bici e bike sharing, flussi veicolari sempre più in calo e meno inquinamento da traffico.
In confronto al pre-Città 30 (media 2022-2023), il bilancio del 2025 ha ribadito un calo sostanziale, pari al -38%, del numero delle persone decedute sulle strade cittadine. Giù anche gli incidenti stradali (di oltre il 13%) e le persone ferite (un po’ meno del 5%), con miglioramenti ancora più consistenti sulle radiali (che hanno superato, rispettivamente, il -20% e il -21%). In calo pure gli incidenti più gravi (-22%), quelli classificati dal 118 come codice rosso. Si è rafforzato ulteriormente l’aumento dell’uso della bicicletta (+19%) e il boom del bike sharing (+100%, in pratica corse raddoppiate). Sul fronte opposto, calo dei flussi veicolari (-9%) e riduzione dell’inquinamento da traffico urbano (-24%).
Da notare che rispetto al 2024, primo anno della Città 30, nel 2025 il calo del numero totale di incidenti è rimasto costante (-13%), mentre è risultata più contenuta la riduzione del numero di persone decedute (19,5 come media del 2022-2023, 10 nel 2024 e 12 nel 2025) e di persone ferite (-11% nel 2024, un po’ meno del -5% nel 2025). Rispetto al 2024 è inoltre cambiata la tipologia di utenti della strada morti in scontri stradali: nel 2025 sono infatti state 7 le vittime tra i pedoni (mentre nell’anno di avvio della misura erano stati 0) e 2 tra i ciclisti (come nel 2024), oltre a 2 motociclisti e un automobilista.
È comunque opportuno sottolineare che ben 9 dei dei 12 incidenti mortali del 2025 sono avvenuti su strade dove era rimasto il limite dei 50 km/h.
TUTTI I NUMERI CHE DANNO RAGIONE A BOLOGNA CITTÀ 30
Ricapitolando i dati sull’incidentalità stradale rilevati dalla Polizia Locale sulle strade del territorio comunale di Bologna (escluse quindi autostrade e tangenziale) dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, il confronto con la media dei due anni di riferimento pre-Città 30 (2022 e 2023) ha dato i seguenti risultati:
- -13,07% incidenti totali (nel 2024: -13,10%);
- -38,46% persone decedute (nel 2024: -48,72%);
- -4,62% persone ferite (nel 2024: -11,08%);
- -4,98% incidenti con feriti (nel 2024: -9,78%);
- -32,59% incidenti senza feriti (nel 2024: -20,71%);
- +84,62% persone in prognosi riservata (nel 2024: +36,00%);
- -12,87% pedoni coinvolti (nel 2024: -15,96%);
- +20,34% ciclisti coinvolti (nel 2024: +5,87%).
In numeri assoluti, i valori percentuali riportati sopra significano:
- 370 incidenti totali in meno (2.457 nel 2025 rispetto ai 2.827 di media 2022-2023)
- 112 persone ferite in meno (2.312 rispetto a 2.424)
- una media di 7,5 persone decedute in meno (12 rispetto a 21 nel 2022 e 18 nel 2023 e dunque 19,5 di media aritmetica)
- 97 incidenti con feriti in meno (1.849 rispetto a 1.946)
- 277 incidenti senza feriti in meno (572 rispetto a 849)
- 11 persone in prognosi riservata in più (24 rispetto a 13).
- 48 pedoni coinvolti in meno (325 rispetto a 373)
- 84 ciclisti coinvolti in più (494 rispetto a 411).
Quest’ultimo dato può essere spiegato dal notevole aumento dei flussi ciclistici registrato sulle strade monitorate in città.
Anche l’Istat col suo report annuale sugli incidenti stradali del 2024 ha confermato l’efficacia di Bologna Città 30 mettendo in evidenza il confronto tra i 14 Grandi Comuni italiani. Dall’analisi dei dati degli anni 2023 e 2024, è emersa infatti la netta diminuzione di incidenti, morti e feriti nella città di Bologna rispetto all’andamento medio nelle altre 13 grandi città italiane:
- incidenti: Bologna -9,8%, altri grandi Comuni +4,3%;
- feriti: Bologna -10,7%, altri grandi Comuni +3,9%;
- morti: Bologna -47,6%, altri grandi Comuni -18,1%.

