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Aggressività alla guida: il 49% ammette di insultare gli altri conducenti
L'indagine sulla aggressività alla guida rivela comportamenti preoccupanti: ad esempio il 49% ammette di insultare gli altri conducenti
L'indagine sulla aggressività alla guida rivela comportamenti preoccupanti: ad esempio il 49% ammette di insultare gli altri conducenti
La Fondazione VINCI Autoroutes ha pubblicato i risultati del 16° Barometro europeo della guida responsabile, condotto da Ipsos su 12.100 soggetti in 11 Paesi europei, offrendo una panoramica ad ampio raggio sui comportamenti al volante degli automobilisti del Vecchio continente. L’indagine permette infatti di monitorare l’andamento delle condotte pericolose e delle buone pratiche alla guida, allo scopo di orientare meglio i messaggi di prevenzione. Questo perché, nonostante una diminuzione del 3% nel 2024, con quasi 19.800 decessi il numero di vittime della strada in Europa rimane a livelli preoccupanti.
AGGRESSIVITÀ AL VOLANTE: LA PAURA DEGLI AUTOMOBILISTI È ANCORA MOLTO ALTA
Partiamo dai comportamenti alla guida. Sebbene la maggior parte degli automobilisti europei ritenga, anno dopo anno, di essere un ottimo conducente, è anche pronta a criticare il comportamento altrui, rivelando una persistente difficoltà nel mettere in discussione se stessi.
Pertanto, il 97% degli europei cita almeno un aggettivo positivo per descrivere il proprio comportamento sulla strada (97% degli automobilisti italiani). La stragrande maggioranza ritiene di essere attenta (73%; 81% in Italia) e quasi 1 su 4 si dichiara gentile al volante (24%; 16% in Italia). Non si considera quasi mai aggressiva (2%; 0,5% in Italia, questa fa tanto ridere) o irresponsabile (1%; 3% in Italia, stendiamo un velo pietoso).
I pessimi conducenti sono sempre e comunque gli altri: quasi 2 automobilisti su 3 (64%; 69% in Italia) citano almeno un aggettivo negativo per descrivere il comportamento altrui, considerato aggressivo (17%; 16%) o irresponsabile (47%; 53%). L’82% degli automobilisti, ovvero più di 8 su 10, afferma di temere l’aggressività altrui al volante, un livello che persiste molto elevato nel corso degli anni.
Sebbene gli europei ripongano grande fiducia nelle proprie capacità di guida, i comportamenti aggressivi al volante continuano ad essere a livelli preoccupanti:
- il 49% ammette di insultare gli altri conducenti (in Italia sale al 56%);
- il 45% suona il clacson a sproposito ai conducenti che lo irritano (49%);
- il 28% segue deliberatamente brevissima distanza i veicoli dei conducenti che lo irritano ( 49%);
- il 33% sorpassa a destra in autostrada (27%);
- il 17% scende dal veicolo per discutere con un altro conducente (26%).
RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA: VINCE IL COMPROMESSO
Dall’indagine emerge che la stragrande maggioranza degli automobilisti europei scende a compromessi con le norme del Codice della Strada per eccesso di sicurezza nelle proprie capacità, sottovalutando le conseguenze di tali comportamenti per sé stessi e per gli altri. Nello specifico:
- l’83% degli automobilisti supera il limite di velocità di qualche chilometro orario (78% degli automobilisti italiani);
e di questi:
- il 33% lo fa perché il limite attuale sembra inadeguato o troppo basso in alcuni punti (43%);
- il 16% perché si sente sicuro e pensa di saper controllare il proprio veicolo (14%).
Inoltre:
- il 55% non rispetta le distanze di sicurezza (49% in Italia);
- il 46% dimentica di utilizzare l’indicatore di direzione nei sorpassi o nei cambi di corsia (46%);
- in autostrada, il 50% circola sulla corsia centrale anche se la corsia di destra è libera (47%);
- il 33% sorpassa a destra in autostrada (27%);
- il 17% degli automobilisti, ovvero quasi 2 su 10 (24% in Italia), dichiara di non allacciare sempre la cintura di sicurezza; questa percentuale sale al 28% tra gli uomini sotto i 35 anni (28%).
AUMENTA LA GUIDA DISTRATTA
Il 73% degli automobilisti europei si dichiara attento (81% in Italia). Tuttavia, il 76% (contro il 77% degli automobilisti in generale; il 72% vs. il 73% in Italia) utilizza il telefono o programma il GPS durante la guida e il 42% effettua regolarmente chiamate telefoniche durante la guida.
Il 78% degli automobilisti ammette di distogliere talvolta lo sguardo dalla strada per più di 2 secondi (75% in Italia). Una mancanza di attenzione in gran parte legata all’uso degli smartphone alla guida in tutte le loro funzioni – conversazioni telefoniche, messaggi, e-mail, applicazioni GPS, ecc. – un fenomeno inarrestabile che rivela un incremento generazionale dell’utilizzo e che colpisce in particolare i giovani automobilisti:
- il 77% degli europei utilizza lo smartphone o imposta il GPS mentre guida vs. l’88% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (80% dei conducenti italiani);
- il 65% dichiara di utilizzare il telefono mentre guida (67%) vs. il 78% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (76%);
- il 51% imposta il GPS mentre guida (35%) vs. il 65% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (44%);
- il 24% invia e/o legge SMS o e-mail (24%) vs. il 39% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (36%);
- il 30% segnala eventi ad altri conducenti tramite app (27%) vs. 43% dei giovani tra 16 e 24 anni (28%);
- l’8% guarda film o video su smartphone o tablet (11%) vs. il 17% dei giovani tra 16 e 24 anni (13%).
Gli automobilisti utilizzano sempre più spesso il Bluetooth per le chiamate telefoniche (58%, il 60% in Italia): tuttavia, sebbene tollerata, anche questa pratica è fonte di distrazione quanto altre forme di conversazione. Le pratiche vietate dal Codice della Strada sono tuttora molto diffuse: il 21% degli automobilisti continua a telefonare tenendo in mano lo smartphone, ovvero senza un kit vivavoce (19% in Italia) oppure con un auricolare o cuffie con o senza filo (27%, il 33% in Italia).
SONNOLENZA E AFFATICAMENTO ALLA GUIDA: ANCHE QUI TANTI COMPORTAMENTI RISCHIOSI
La sonnolenza al volante rappresenta un grave rischio stradale, strettamente legato alla qualità del sonno dei conducenti. La privazione di sonno accumulata provoca sonnolenza diurna, che compromette direttamente l’attenzione, la capacità di concentrazione e, in definitiva, la sicurezza alla guida.
Il 30% degli automobilisti europei dichiara di mettersi al volante nonostante si senta molto stanco (il 25% degli automobilisti italiani). Di questi:
- il 77% ammette che a volte presta meno attenzione alla guida e che la sua mente vaga vs. il 53% degli automobilisti in generale (79% vs. 48% in Italia);
- il 39% ha già avuto l’impressione di essersi assopito al volante vs. il 24% degli automobilisti in generale (46% vs. 27%)
- il 38% non si ferma mai per fare un pisolino vs. il 36% degli automobilisti in generale (27% vs. 26%);
- il 26% dichiara di avere invaso la corsia di emergenza o di aver toccato il ciglio della strada a causa di un momento di disattenzione o di un colpo di sonno vs. il 17% degli automobilisti in generale (36% vs. 19%).
I rischi associati alla guida in stato di affaticamento sono tutt’ora ampiamente sottovalutati, nonostante influiscano significativamente sulla prontezza di riflessi e sui tempi di reazione dei conducenti. Pertanto, tra il 30% dei conducenti che dichiara di mettersi al volante quando si sente molto stanco, solo il 25% considera questo comportamento molto pericoloso vs. il 49% degli automobilisti in generale (27% vs. 51%).
Il 42% degli automobilisti, ovvero quasi 1 su 2, guida per più di 2 ore prima di fare una pausa durante un lungo viaggio (33%). Il tempo medio di guida prima della sosta ha raggiunto quindi le 3h e 8 minuti (3h 05 in Italia), una durata ben superiore alle 2 ore raccomandate dagli specialisti del sonno.
Il 64% si ferma durante il tragitto per fare un pisolino (74%), che resta la soluzione più efficace per prevenire il rischio di colpi di sonno al volante.
Si noti che il 72% dei conducenti di veicoli elettrici fa un pisolino durante i lunghi viaggi, 8 punti percentuali in più rispetto ai conducenti di veicoli con motore a combustione interna (64%). Il tempo di sosta necessario per la ricarica offre ai conducenti l’opportunità di fare delle pause, incoraggiando così la pratica del pisolino.
FORTE PREOCCUPAZIONE PER L’USO DI ALCOL, DROGHE E FARMACI TRA I GIOVANI
Guidare sotto l’influenza di alcol, droghe o farmaci è oggi una delle principali cause di incidenti stradali mortali in Europa. Queste sostanze compromettono le capacità di guida essenziali, come il tempo di reazione, la prontezza, la vista, la coordinazione e l’attenzione, aumentando significativamente il rischio di incidenti.
- Il 5% degli automobilisti europei (5% anche in Italia) ammette di guidare occasionalmente in stato di ebbrezza, mentre quasi 1 su 2 considera molto pericoloso guidare in stato di ebbrezza (44% ma solo 33% in Italia);
- il 7% si mette alla guida dopo aver assunto farmaci che potrebbero compromettere il livello di attenzione (7%), percentuale che sale all’11% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (7%);
- il 2% guida dopo aver fumato cannabis (3%) e il 6% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (6%);
- il 2% guida dopo aver consumato droghe come cocaina, ecstasy, ecc. (3%) e il 4% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (2%);
Si noti che i pericoli del protossido d’azoto, sebbene si tratti di una pratica emergente, sono già riconosciuti dagli europei: Il 72% degli europei ritiene molto pericoloso guidare dopo aver consumato protossido d’azoto (66%).
La stragrande maggioranza dei comportamenti a rischio dei conducenti europei è riconducibile ai giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni:
- quasi 9 giovani su 10 usano lo smartphone o programmano il GPS mentre guidano (88%, 80% degli italiani di età compresa tra 16 e 24 anni);
- il 39% invia o legge messaggi di testo o e-mail mentre guida (36%);
- il 40% si mette al volante anche se si sente molto stanco (28%);
- il 22% guida senza allacciare la cintura di sicurezza (21%);
- il 7% ammette di guidare a volte in stato di ebbrezza (9%);
- il 4% guida dopo aver assunto droghe come cocaina, ecstasy, ecc. (2%).
SICUREZZA DI CHI LAVORA SU STRADE E AUTOSTRADE
La sicurezza di chi lavora su strade e autostrade è una delle principali preoccupazioni dei gestori, che conducono regolarmente campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti.
Il 75% degli automobilisti (80% in Italia) non adotta sistematicamente le misure di precauzione essenziali per la sicurezza del personale quando si avvicina a una zona di cantiere (rallentare e allontanarsi il più possibile), mentre il 53% dimentica di rallentare quando si avvicina a una zona di lavori in corso (49%).
In Francia, nel 2025, sono stati urtati 143 furgoni di pronto intervento, una media di quasi 3 a settimana sulla rete autostradale a pedaggio. Dall’inizio del 2026, sulla rete autostradale VINCI Autoroutes, sono già stati urtati 16 furgoni, ovvero quasi uno a settimana.


