Volkswagen ID. Tiguan: prezzo, autonomia e quando esce
Scommessa Volkswagen sull'elettrica ID. Tiguan, in un settore dove si danno battaglia i competitor cinesi coi loro SUV aggressivi e Tesla: ecco le armi vincenti tedesche
Scommessa Volkswagen sull'elettrica ID. Tiguan, in un settore dove si danno battaglia i competitor cinesi coi loro SUV aggressivi e Tesla: ecco le armi vincenti tedesche
Tedeschi ancora alla carica nel segmento delle auto elettriche, stavolta col SUV Volkswagen ID. Tiguan, in commercio nel 2027. Iniziamo da un dato chiave, per fronteggiare la spietata concorrenza cinese e di Tesla, il prezzo. In assenza di listino ufficiale, immaginiamo un costo di partenza di 43.000 euro. La vera svolta anti crisi è che si tratta di una macchina del tutto differente dal modello “pensionato”, ossia la ID.4. Anzitutto è più lunga di 4 cm, totalizzando 462 cm, ma soprattutto si fa più cattivella nello sguardo, grazie all’idea del designer ungherese Tibor Juhasz. Le linee sono più decise e muscolose.
VOLKSWAGEN ID. TIGUAN: PORTIERE DA TIRARE, È UN SÌ
Tornano le maniglie delle portiere tradizionali da tirare, eliminando le maniglie a filo o a incasso che avevano creato critiche, anche sotto il profilo della sicurezza: cambiamento condivisibile.
Interni con tanta tecnologia sia utile sia sfiziosa: vedasi schermo centrale da 15″ dell’infotainment e display da 21 pollici per il passeggero anteriore utilizzabile anche in marcia.
Il guidatore non può distrarsi: quella “tv” vale solo per chi è accanto, in quanto il conducente vede solo uno schermo nero. L’audio? cuffie bluetooth per il trasportato, così da non dare noia al pilota.
Una risposta diretta alle richieste dei clienti è il ritorno di comandi e pulsanti fisici sul volante e in plancia. Per rendere l’abitacolo meno “freddo”, la strumentazione offre la modalità grafica “retro”: premendo un tasto sul volante, il cockpit digitale riproduce la leggendaria grafica analogica blu e rossa della Golf IV, completa di contagiri (puramente scenografico su un’elettrica). Bagagliaio posteriore fino a 534 litri, affiancato da un frunk anteriore da 32 litri per riporre i cavi di ricarica.
MOTORI: NON MALE
Versione a trazione integrale da 299 CV con motore sincrono APP350 dietro più quello asincrono davanti. La ID. Tiguan a trazione posteriore si basa sull’APP350 da 190 CV o sull’APP550 da 286 CV. Batterie da 58 kWh (con chimica LFP) e da 77 kWh (NMC).
Sotto la carrozzeria non c’è una piattaforma completamente nuova come la futura SSP, ma l’evoluzione MEB+. Questa revisione porta un miglioramento della gestione termica della batteria, portando la potenza di ricarica in DC a picchi più elevati e riducendo i tempi di sosta (10-80% in 26-28 minuti).
Con il pacco da 77 kWh (NMC), l’autonomia omologata nel ciclo WLTP raggiunge i 600 km per la versione RWD da 286 CV e 560 km per la trazione integrale 4MOTION. Si aggiunge inoltre la funzionalità V2L (Vehicle-to-Load), che consente di alimentare apparecchiature elettriche esterne direttamente dalla presa dell’auto tramite un adattatore.
Per il pubblico che usa l’auto per lavoro o nel tempo libero con rimorchi, la capacità di traino omologata sale a 1.800 kg per la versione d’ingresso e fino a 2.000 kg per le varianti con batteria da 77 kWh e trazione integrale.

LA “LOTTA” CONTRO BYD E TESLA
Fra i “nemici” più terribili, a nostro avviso, la statunitense Tesla Model Y e la cinese BYD Atto 3. La prima, con un listino d’attacco che spazia tra circa 42.690 e 44.990 euro a seconda delle promozioni attive, rappresenta il punto di riferimento assoluto nel mercato dei SUV elettrici.
Sul fronte economico le due vetture partono abbastanza allineate (se la nostra previsione di prezzo fosse giusta). Entrambe le vetture poggiano su piattaforme dedicate alle emissioni zero con opzioni di trazione posteriore oppure integrale e propongono accumulatori di ingresso in tecnologia litio-ferro-fosfato con capacità simile, ossia 58 kWh per la tedesca e circa 60 kWh per l’americana.
La vera differenza emerge tuttavia all’interno dell’abitacolo. Rispetto all’impostazione minimale e priva di comandi analogici di Tesla, dominata dal solo schermo centrale da 15 pollici, Volkswagen punta sulla massima familiarità d’uso conservando un’ergonomia classica, pulsanti fisici per le funzioni principali e una plancia ricca che comprende fino a tre schermi, tra cui quello opzionale dedicato al passeggero dotato di filtro di privacy per evitare distrazioni alla guida.

GERMANIA CONTRO DRAGONE: SFIDA DI SUV
Passando al confronto con la concorrenza cinese rappresentata dalla BYD Atto 3, emerge con chiarezza la differente strategia commerciale adottata. La Atto 3 si colloca in una fascia di prezzo inferiore partendo da circa 38.000 euro, dunque con un vantaggio di circa 5.000 euro rispetto alla ID. La replica del costruttore di Wolfsburg alla pressione dei marchi asiatici non passa attraverso una corsa al ribasso sul listino, bensì sul valore percepito del prodotto.