Cinture di sicurezza posteriori: questo crash test ti convincerà a metterle… sempre! Crash test cinture posteriori

Cinture di sicurezza posteriori: questo crash test ti convincerà a metterle… sempre!

Questo crash test crudo ma realistico mostra l'importanza delle cinture di sicurezza posteriori e perché devi sempre indossarle per la tua incolumità

 

Questo crash test crudo ma realistico mostra l'importanza delle cinture di sicurezza posteriori e perché devi sempre indossarle per la tua incolumità

27 Marzo 2026 - 16:00

Indossare le cinture di sicurezza posteriori è obbligatorio ormai da molti anni, tuttavia il loro utilizzo è ancora colpevolmente scarso se si pensa che, secondo una recente indagine, solo un italiano su tre dichiara di usarle correttamente. Altrove non va molto meglio: in UK, per esempio, una vittima della strada su quattro non indossava le cinture posteriori. Proprio dal Regno Unito arriva il video di un crash test diffuso da Thatcham Research, organizzazione impegnata nella sicurezza stradale, che mostra in maniera piuttosto cruda ma realistica perché le cinture di sicurezza posteriori andrebbero messe sempre. Sia per la propria incolumità che (a questo pochi ci pensano) per quella del passeggero seduto davanti.

USO DELLE CINTURE POSTERIORI: COSA DICE LA LEGGE

In Italia l’uso delle cinture di sicurezza è regolato dall’articolo 172 del Codice della Strada, secondo cui il conducente e tutti i passeggeri dei veicoli dotati di carrozzeria chiusa, muniti di cintura di sicurezza, hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. Le sanzioni per chi viene beccato senza cintura vanno da 83 a 332 euro, e in caso di recidiva entro un biennio si aggiunge pure la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. Quando il mancato uso della cintura riguarda un minore, ne risponde il conducente oppure chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso (per esempio la mamma o il papà), se presente sul mezzo. Se la violazione riguarda il conducente (o un minore sotto la sua tutela) vengono decurtati 5 punti dalla patente fin dalla prima infrazione.

Ricordiamo che il conducente ha l’obbligo di esigere che tutti i passeggeri a bordo, compresi quelli seduti sui sedili posteriori, allaccino le cinture. E di rifiutarsi di partire in caso di inosservanza.

Crash test senza cintura posteriore

IN CASO DI SCONTRO, COSA SUCCEDE SE NON INDOSSI LE CINTURE POSTERIORI

Ma al di là dell’aspetto economico (tra l’altro una multa di soli 83 euro, che scendono a 58,10 con lo sconto dei 5 giorni, non rappresenta un grosso deterrente, infatti si parla da tempo di aumentare l’importo della sanzione), il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori comporta gravissimi rischi per l’incolumità fisica. In base alla velocità dell’impatto si rischia infatti di essere sbalzati fuori dal veicolo, di essere proiettati in avanti in maniera incontrollata, e di subire lesioni anche gravi, gravissime o mortali urtando contro gli interni della vettura o contro gli altri passeggeri, mettendo quindi in pericolo anche la loro incolumità.

Inoltre, in caso di impatto a forte velocità, il passeggero posteriore senza cintura può trasformarsi in un micidiale ‘proiettile’ sparato verso il conducente o passeggero seduto sul sedile anteriore. Con le conseguenze che potete immaginarvi.

IL PASSEGGERO POSTERIORE SENZA CINTURA DIVENTA UN “PROIETTILE” FATALE ANCHE A SOLI 50 KM/H

Il video pubblicato da Thatcham Research riguarda proprio questo. Il crash test simula una collisione frontale ad alta velocità mostrando cosa succede se il passeggero seduto sul sedile posteriore non indossa la cintura di sicurezza: l’occupante del sedile anteriore, pur se protetto dalla cintura e dall’airbag, verrebbe travolto alle spalle dal passeggero posteriore con una forza d’impatto ben superiore al suo peso corporeo.

Infatti, quando l’auto si ferma istantaneamente contro un ostacolo, tutto ciò che non è vincolato al telaio (come un passeggero senza cintura) continua a muoversi alla velocità originaria finché non incontra qualcosa che lo fermi: in questo caso, il sedile anteriore o il corpo del passeggero seduto sul anteriore.

In una collisione a 50 km/h (quindi a una velocità elevata ma nemmeno elevatissima), un corpo non trattenuto subisce una decelerazione tale che la forza esercitata sull’ostacolo equivale a un peso di circa 30-40 volte superiore a quello reale. Significa che un passeggero di 80 kg (all’incirca il peso di un maschio adulto) colpirebbe chi gli sta davanti con una forza paragonabile a quella di un oggetto di 3 tonnellate! Il passeggero anteriore verrebbe schiacciato tra la propria cintura (che lo trattiene) e il corpo del passeggero posteriore che arriva da dietro, causandogli lesioni fatali alla colonna vertebrale e al torace e rendendo di fatto inutili airbag e cinture anteriori.

A velocità particolarmente elevate, il passeggero posteriore potrebbe anche essere proiettato sopra il sedile, colpendo direttamente la testa di chi siede davanti o sfondando il parabrezza.

Insomma, pensiamo di aver spiegato bene, sia attraverso il video che con le parole, il motivo per cui le cinture di sicurezza posteriori vanno sempre allacciate. E a pretenderlo devono essere soprattutto gli occupanti dei sedili anteriori.

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