Cellulare alla guida: norme e sanzioni nel 2026

Cellulare alla guida: norme e sanzioni nel 2026

Uso del cellulare alla guida: norme e sanzioni previste nel 2026, anche alla luce delle novità introdotte dalle modifiche al Codice della Strada

 

Uso del cellulare alla guida: norme e sanzioni previste nel 2026, anche alla luce delle novità introdotte dalle modifiche al Codice della Strada

27 Aprile 2026 - 17:15

Da anni le forze dell’ordine chiedevano norme e sanzioni più severe per chi usa il cellulare alla guida, e la legge di riforma del Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha esaudito questo desiderio aumentando la multa e prevedendo la possibilità di sospendere la patente fin dalla prima infrazione. Riepiloghiamo pertanto come sono cambiate le sanzioni per maneggia impropriamente il cellulare mentre guida.

  1. Normativa vigente
  2. Nuove sanzioni
  3. Sentenze Cassazione
  4. FAQ con domande frequenti

CELLULARE ALLA GUIDA: LA NORMATIVA VIGENTE

L’articolo 173 comma 2 del Codice della Strada dispone che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante” o di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di polizia. Il secondo periodo dell’art. 173/2 precisa che è comunque consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva a entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

In sostanza durante la marcia del veicolo l’uso di smartphone e dispositivi analoghi è permesso solo quando non si rende necessario distogliere anche una sola mano dal volante (come specifica la circolare 28/12/2021 del Ministero dell’Interno), utilizzando la modalità in viva voce o cuffiette auricolari con volume ragionevole, ossia senza limitare la capacità uditiva del conducente.

CELLULARE ALLA GUIDA: LE NUOVE SANZIONI

A seguito dell’approvazione definitiva e dell’entrata in vigore della legge n. 177/2024 che ha parzialmente riformato il Codice della Strada, dal 14 dicembre 2024 chi viene sorpreso a usare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante, è punito con una multa da un minimo di 250 a un massimo di 1.000 euro e alla perdita di 5 punti patente. Si vede inoltre applicare, fin dalla prima infrazione, la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi. Nell’ipotesi di recidiva nel corso di un biennio, la multa sarà da 350 a 1.400 euro con sospensione della patente da 1 a 3 mesi e perdita di 10 punti patente.

Da notare che l’uso del cellulare alla guida rientra pure tra le sanzioni punite con la cosiddetta ‘sospensione breve della patente‘, una delle novità del nuovo Codice della Strada 2025. Questa sospensione breve, applicata in automatico dagli agenti di Polizia senza la necessità dell’ordinanza del Prefetto, viene adottata solo se risulta che, al momento dell’accertamento della violazione, il trasgressore abbia un punteggio sulla patente inferiore a 20 punti per effetto di decurtazioni precedentemente subite.

La sospensione breve della patente si applica secondo il seguente schema:

  • 7 giorni per chi ha un punteggio sulla patente da 10 a 19;
  • 15 giorni per chi ha un punteggio sulla patente da 1 a 9.

Se dall’uso del cellulare alla guida deriva un incidente stradale, anche senza coinvolgimento di altre persone o veicoli, i giorni di sospensione patente sono raddoppiati:

  • 14 giorni per chi ha un punteggio sulla patente da 10 a 19;
  • 30 giorni per chi ha un punteggio sulla patente da 1 a 9.

Come si conciliano le due fattispecie di sospensione della patente previste (la prima, da 15 giorni a 2 mesi, che vale per tutti; la seconda, cosiddetta ‘breve’, solo per chi ha meno di 20 punti sulla patente)? A questa domanda ha risposto la circolare 20/12/2024 del Ministero dell’Interno recante le prime disposizioni operative dopo l’entrata in vigore del nuovo CdS.

In pratica, nelle ipotesi in cui concorrano entrambe le tipologie di sospensione (cioè quando il trasgressore è titolare di una patente con meno di 20 punti), deve essere applicata per prima quella ‘breve’, direttamente dagli agenti di Polizia. Successivamente la patente è trasmessa al Prefetto per l’adozione del provvedimento di sospensione ordinaria da 15 giorni a 2 mesi (o da 1 a 3 mesi in caso di recidiva).

Cellulare alla guida

CELLULARE ALLA GUIDA: SENTENZE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Prima di concludere riportiamo due sentenze abbastanza recenti della Corte di Cassazione su alcuni specifici aspetti che riguardano l’utilizzo del cellulare alla guida.

Secondo la sentenza n. 10840/2019 per sanzionare un conducente sorpreso a maneggiare il cellulare alla guida di un’auto non è necessaria la contestazione immediata. La multa può essere notificata all’indirizzo del trasgressore entro 90 giorni dall’avvenuto accertamento (o 360 se si risiede all’estero) e non ci sono grandi margini per farsela annullare. La Cassazione ha infatti ritenuto del tutto legittima la procedura di contestazione differita dell’infrazione per uso improprio dello smartphone durante la guida.

Con la sentenza n. 23331/2020 la Corte di Cassazione ha precisato che la multa per utilizzo del cellulare alla guida deve applicarsi pure se l’automobilista viene pizzicato con lo smartphone in mano mentre è fermo al semaforo. Infatti anche durante l’arresto del veicolo per esigenze della circolazione, come appunto la presenza di un semaforo rosso, permane il divieto di fare uso di apparecchi elettronici. Del resto sarebbe irragionevole immaginare che, al momento di impegnare un incrocio ove sussiste l’obbligo di sgomberare l’area il prima possibile usando molta accortezza, l’automobilista possa tranquillamente utilizzare un telefonino per il solo fatto che il veicolo si sia momentaneamente arrestato.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUL CELLULARE ALLA GUIDA

1. Come ti beccano con il cellulare alla guida?

Il metodo più comune è l’accertamento diretto da parte di Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili) che notano il conducente con il telefono in mano. L’infrazione viene contestata immediatamente fermando il veicolo. Inoltre, vengono impiegate telecamere di videosorveglianza (come quelle per le ZTL o l’Intelligenza Artificiale in fase di sperimentazione) che rilevano l’uso del cellulare. Tuttavia, anche in questi casi è necessaria la contestazione successiva da parte di un agente per elevare la multa. Infine, in caso di incidente grave, si può ricorrere a una perizia informatica forense sul dispositivo per verificare l’attività al momento del sinistro.

2. Cosa succede se ti fermano con il cellulare alla guida?

Se sei fermato con il cellulare in mano alla guida (senza vivavoce o auricolare), rischi diverse sanzioni. Per la prima infrazione, è prevista una multa che va da 250 a 1.000 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente, oltre alla sospensione della stessa da 15 giorni a 2 mesi. In caso di recidiva (seconda violazione in due anni), la multa aumenta (fino a 1.400 euro) e la decurtazione sale a 10 punti, con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Il divieto vale anche quando si è fermi al semaforo o in coda.

3. Chi può usare il cellulare alla guida?

L’uso del cellulare è consentito a tutti i conducenti solo in due modi: utilizzando un sistema a viva voce o degli auricolari (non cuffie che coprono entrambe le orecchie), a condizione che non richiedano l’uso delle mani; oppure quando il veicolo è fermo, spento e in un luogo sicuro (come un parcheggio), non in marcia, nemmeno al semaforo o in coda. Sono previste eccezioni al divieto di uso di cuffie sonore o apparecchi, limitate ai conducenti dei veicoli delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e dei Corpi indicati dall’art. 138 comma 11 del Codice della Strada.

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