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Acquisto auto elettrica o ibrida? I pro e contro da sapere

Costo e tecnologie differenti non rendono facile la scelta tra un'auto elettrica e una ibrida. Ecco alcune curiosità che possono aiutarti nell'acquisto

10 settembre 2019 - 10:00

La rivoluzione elettrica è già fra noi e non pensiamo a costose berline, sportive e SUV a batteria ma alle già conosciute auto ibride. In queste automobili convivono infatti il classico motore a combustione e un powertrain elettrico. Le ibride plug-in hanno persino la presa di ricarica, come le elettriche, ma questa similitudine non deve ingannare: le differenze con le elettriche sono sostanziali. Elettriche e ibride hanno infatti costi e tecnologie molto differenti che è interessante conoscere. Pensiamo all’offerta delle ibride, già ampia e popolata di marchi prestigiosi con un budget fino a qualche decina di migliaia di euro. SicurAUTO.it, per esempio, ha pubblicato i consigli per l’acquisto di auto ibride sotto i 30.000 e sotto i 40.000 euro. Rimanendo entro i 40.000 euro è possibile considerare anche diverse auto elettriche a batteria: quali sono i pro e i contro della scelta?

UNIRE DUE MONDI

Le ibride sono mediamente più economiche delle elettriche comparabili e questo può compensare il minor ecobonus al quale hanno diritto (leggi come prenotarlo). Questo nonostante la loro maggior complicazione meccanica e la spiegazione risiede nelle batterie, ancor oggi molto costose anche se il prezzo per kWh sta scendendo costantemente.  Ma quali possono essere i pro e i contro di un’auto ibrida? Le ibride hanno almeno 2 motori, uno a scoppio e uno o più elettrici, e non è semplice gestire propulsori con caratteristiche così diverse. Ce ne siamo resi conto spiegando le soluzioni tecnologiche indicate dalle sigle P0, P1, P2, P3 e P4. In effetti nel post si parlava con una certa frequenza di innesti e frizioni, necessari per inserire o escludere le diverse unità. Le soluzioni sono molto diverse: Toyota, per esempio, ha inventato il Sinergy Drive: un gruppo epicicloidale che raccorda il motore termico con i 2 elettrici senza bisogno di frizione. La Casa ha anche il Dynamic Force, con un cambio a variazione continua del rapporto (simile a quello degli scooter) e 2 motori elettrici.

COSTI E TECNOLOGIE DIFFERENTI

Per ottenere la trazione integrale, poi, si usa un terzo motore elettrico al retrotreno. Un assale simile sarà usato dalle future PSA e sulla nuova Renault Clio arriveranno powertrain ibridi con cambio a 2 velocità per il motore elettrico. Pensando ai pro e contro delle ibride notiamo che la complessità è quindi alta e la messa a punto implica test approfonditi. Basta pensare che occorre gestire non soltanto il motore elettrico e quello a combustione ma anche l’interazione fra i due e con i freni. Anche la gestione termica non sarà semplice, dato che comprende motori a scoppio, elettrici, magari distanti (al posteriore) e le batterie. Fra i contro dei veicoli ibridi c’è perciò la maggiore complessità che comunque non è detto che vada a detrimento dell’affidabilità. Le ibride sono infatti fra le auto preferite dai tassisti perché si è visto che ci si può “fidare” e hanno una manutenzione non troppo onerosa.

VEDIAMO I PRO E CONTRO

Dobbiamo quindi complimentarci con le Case automobilistiche che riescono a proporre automobili affidabili, anche se complesse, a prezzi non esagerati. In effetti non sembrano esserci grosse lamentele dai costruttori sulla redditività delle ibride, a differenza di quel che accade con le elettriche. Questo, fra parentesi, dimostra quanto sia complicato cambiare una filiera produttiva ormai ben collaudata. Ricordiamo che fra i pro delle auto ibride c’è la guida in città e nell’extraurbano, perché il recupero dell’energia in queste situazioni lavora al meglio. In autostrada la batteria si scarica presto e la velocità praticamente costante non la ricarica. I numerosi componenti possono far salire molto il peso e la complessità (il grafico sotto la confronta per i vari powertrain), un dato sul quale occorre soffermarsi in fase di valutazione.

ACQUISTO UN’AUTO ELETTRICA O IBRIDA?

La Mini Countryman ibrida a trazione integrale, per esempio, pesa quanto la ben più grande Toyota RAV-4. Se volete un confronto fra i costi della manutenzione potete poi leggere l’interessante dossier di SicurAUTO.it. Ma quali sono i pro e contro dell’auto elettrica? Sicuramente l’auto “a batteria” ha un design più lineare: il powertrain è compatto, la trasmissione è ridotta al minimo mentre l’inverter non è certo enorme. Le pesanti batterie possono essere sistemate molto in basso (se il pianale è studiato appositamente) con vantaggi per la posizione del baricentro e l’handling. Anche l’affidabilità promessa è alta, grazie al ridotto numero di componenti, e la gestione dei vari componenti può essere “centralizzata”.

MOLTO PESO MA IN BASSO

Il motore elettrico è infatti molto più “digitale” di quello a scoppio e anche le batterie si gestiscono agevolmente con l’elettronica. Chi sceglie un’elettrica deve sapere che fra i pro e i contro c’è il peso elevato, in rapporto alle dimensioni, e che l’autonomia sarà piuttosto variabile. Se il rendimento è altissimo, la distanza percorribile risente infatti sensibilmente di fattori quali il carico, l’uso del climatizzatore e la temperatura ambiente. Il “rifornimento”, poi, va valutato bene: se si fanno viaggi lunghi occorre pianificarli con attenzione mentre l’impiego quotidiano è molto più gestibile. Se si può ricaricare di notte l’autonomia non sarà mediamente un problema e anche la rete elettrica ringrazierà.

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