Visita medica patente: come funziona e in cosa consiste
C’è un appuntamento inevitabile per tutti gli aspiranti automobilisti: la visita medica patente. Senza il via libera del medico non è consentito guidare
C’è un appuntamento inevitabile per tutti gli aspiranti automobilisti: la visita medica patente. Senza il via libera del medico non è consentito guidare
Condizione necessaria prima di mettersi al volante di un’auto è la piena salute. Detto in altri termini, per guidare occorre superare la visita medica patente. Le norme in vigore legano il conseguimento della licenza alle condizioni psicofisiche. Solo nel caso di via libera da parte del medico – e dopo aver superato gli esami di teoria e pratica – si può guidare un veicolo. Il controllo delle condizioni di salute è in realtà una costante per gli automobilisti italiani. Anche nel caso di rinnovo della patente un medico legale valuta le condizioni fisiche del patentato. In particolare quelle visive e uditive. Primo step della visita medica patente è il faccia a faccia con il cosiddetto medico di fiducia. Si tratta del medico di base, quello che è a conoscenza della presenza di malattie e di farmaci assunti. Ecco come funziona e in cosa consiste la visita medica patente.
- Come funziona la visita
- Certificato anamnestico
- Controllo Asl o legale
- Quanto costa e validità del certificato
- Visita medica per il rinnovo
- FAQ con domande frequenti
COME FUNZIONA LA VISITA MEDICA PATENTE: PRIMA IL CERTIFICATO
Il medico di famiglia sottopone al paziente un questionario da compilare. È il primo passaggio che conduce alla visita medica patente vera e propria e serve per ottenere il primo certificato. L’aspirante patentato deve dichiarare se soffre di problemi cardiocircolatori, diabete mellito o di epilessia. Oppure di malattie articolari, urogenitali o del sangue. Allo stesso tempo deve rivelare se è alle prese con patologie mentali, neurologiche ed endocrine. Così come con malattie visive evolutive, linfomi, sindromi emofiliche o leucemie. Ogni dettaglio deve essere indicato, anche eventuali dipendenze da sostanze psicotrope, alcol o droghe. Alla base di questo particolareggiato questionario c’è l’intenzione di assicurare la sicurezza stradale. Ciò è possibile solo se la guida di un’auto è affidata a persone in salute nel fisico e nella mente. Se i risultati sono positivi, il medico rilascia il certificato anamnestico.
A COSA SERVE IL CERTIFICATO PER LA VISITA MEDICA PATENTE
Il certificato anamnestico è il primo documento scritto ufficiale sulle condizioni di salute. In pratica è la chiave d’accesso alla visita medica patente. Il camice bianco lo redige tenendo conto delle informazioni in proprio possesso. Significa che non rappresenta la garanzia che il paziente sia idoneo alla guida. Ma solo che ci sono le condizioni affinché lo sia sulla base della verifica dell’esistenza di:
- dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert;
- patologie dell’apparato circolatorio, del sistema nervoso o dell’apparato respiratorio;
- disturbi e alterazioni dell’apparato uditivo o visivo;
- patologie oncologiche;
- malattie contagiose;
- alterazioni dell’apparato osteoarticolare;
- patologie emopoietiche, endocrine, del sangue, dei reni e delle vie urinarie;
- diabete.
In ogni caso si tratta di un’attestazione che ha un valore superiore rispetto all’autocertificazione in vigore fino al 2010.
VISITA MEDICA PER PATENTE: IL CONTROLLO ASL O QUELLO LEGALE
Certificato anamnestico in mano, l’aspirante automobilista affronta il secondo step della visita medica patente. Sono il medico dell’Asl o il medico legale dell’autoscuola a effettuare i nuovi controlli. Sono di due tipi: prima l’analisi del certificato anamnestico e poi le visite oculistica e dell’udito del candidato. Quest’ultimo deve dimostrare di possedere un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole. Ma anche di percepire il senso di una conversazione a non meno di due metri. Solo se supera la visita può sostenere gli esami di teoria e di pratica. In caso contrario è prevista una terza visita da parte della commissione medica locale. Questa è costituita nell’unità sanitaria del capoluogo di provincia e si esprime sull’idoneità alla guida dopo esami più approfonditi.
QUANTO COSTA LA VISITA MEDICA PATENTE E PER QUANTO TEMPO È VALIDO IL CERTIFICATO
Ricordando che il certificato anamnestico deve essere utilizzato entro 3 mesi, il costo è soggetto alla libera tariffazione. Nella maggior parte dei casi la spesa è di circa 60 euro. Ci sono due alternative. La prima è rivolgersi ai medici dell’Asl. Ma anche in questo caso è applicato un costo variabile in base alla propria Regione. La seconda è contattare i medici abilitati dal Ministero della Salute. La spesa media è di circa 30 euro.
LA VISITA MEDICA PER RINNOVO PATENTE
Un capitolo a parte è la visita medica per il rinnovo della patente. È previsto ogni 10 anni fino ai 50 anni di età e ogni 5 tra 50 e 70 anni. Dopodiché ogni 3 anni tra 70 e 80 anni e ogni 2 dopo gli 80 anni. I controlli sono visivi, uditivi e delle condizioni fisiche. A farli ci pensano un medico Asl o il medico legale di un’autoscuola. Solo in caso d’incertezze si rinvia la visita rinnovo patente alla Commissione medica locale, durante la quale il candidato avrà l’opportunità di presentare ulteriori documenti medici o di seguire un percorso di trattamento per risolvere le problematiche riscontrate.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLA VISITA MEDICA PATENTE
1. Quanto costa la visita medica per il rinnovo della patente?
Il costo della visita medica per il rinnovo della patente varia in base alla struttura scelta. L’ASL è l’opzione più economica (circa 20-50 euro), ma richiede tempi di attesa più lunghi. Presso sedi ACI e scuole guida il costo è più alto (circa 60-100 euro) perché include i diritti di agenzia, ma garantisce tempi rapidi. In ogni caso, ai costi della visita devi sommare circa 33 euro per bolli, diritti di Motorizzazione e spedizione della nuova patente a casa. Complessivamente, la spesa totale oscilla tra gli 80 euro (ASL) e i 130-150 euro (scuole guida).
2. Quanto vale la visita medica per la patente?
Il certificato medico per la patente ha una validità limitata per la presentazione della pratica: 3 mesi (90 giorni) se rilasciato da un medico monocratico; 6 mesi (180 giorni) se rilasciato da una Commissione Medica Locale. Una volta completata la visita per il rinnovo, il medico ti rilascia una ricevuta che ti permette di guidare in Italia per un massimo di 60 giorni in attesa che la nuova patente plastificata arrivi a casa.
3. In che cosa consiste la visita medica per il rinnovo della patente?
La visita medica per il rinnovo della patente è un accertamento rapido (circa 15 minuti) volto a verificare che tu sia ancora in possesso dei requisiti psicofisici minimi per guidare in sicurezza. Ecco cosa viene controllato e come si svolge: 1. Esame della vista: è la parte più importante della visita, il medico verifica l’acutezza visiva (per la patente B devi raggiungere 7/10 complessivi, sommando i due occhi, con almeno 2/10 nell’occhio che vede meno. È ammesso l’uso di occhiali o lenti a contatto, che verranno annotati sulla patente con il codice 01), il campo visivo (si controlla la visione periferica che deve essere di almeno 120° in orizzontale) e la sensibilità al contrasto e abbagliamento (valuta come reagisci ai cambiamenti di luce e se distingui bene le figure in condizioni di scarsa visibilità); 2. Esame dell’udito: il medico verifica che tu riesca a percepire una voce di conversazione a una distanza di almeno 2 metri per orecchio. Se usi apparecchi acustici, devi portare con te la certificazione d’acquisto o di prova. 3. Valutazione della mobilità e salute generale tramite anamnesi (ti verranno fatte domande sulla tua storia clinica per verificare ka presenza di malattie cardiache, diabete, epilessia, problemi neurologici o psichici), pressione arteriosa (mediante misurazione della pressione per escludere rischi di malori improvvisi), e coordinazione motoria (un controllo veloce dei riflessi e della capacità di muovere correttamente arti e collo).
