Pubblicata la Specifica CEI 78-24 per la gestione del rischio elettrico su veicoli elettrificati Riparazione veicolo elettrico

Pubblicata la Specifica CEI 78-24 per la gestione del rischio elettrico su veicoli elettrificati

È ufficiale: la nuova Specifica CEI 78-24 è stata pubblicata ed è già in vigore. Scopri cosa cambia per le aziende che lavorano sui veicoli elettrici e ibridi

 

È ufficiale: la nuova Specifica CEI 78-24 è stata pubblicata ed è già in vigore. Scopri cosa cambia per le aziende che lavorano sui veicoli elettrici e ibridi

6 Novembre 2026 - 17:00

È stata finalmente pubblicata in data 5 novembre 2026 l’attesa Specifica Tecnica CEI 78-24 sulla “Gestione del rischio elettrico su veicoli elettrici ed ibridi – Parte 1: Attività su veicoli”. SICURAUTO.it, che ha seguito l’elaborazione del documento fin dalle origini, può darne oggi l’annuncio in anteprima dopo avere atteso gli ultimi chiarimenti del CEI, nelle persone di Andrea Rebasti e Ivano Visintainer, rispettivamente Technical Officer e Technical Director del Comitato Elettrotecnico Italiano. Per chi non fosse al corrente dell’importantissima novità, ricordiamo che la Specifica Tecnica CEI 78-24 è il primo documento normativo sviluppato espressamente per le attività sui veicoli elettrificati, con l’obiettivo di supportare le aziende e i datori di lavoro che lavorano nel campo dei veicoli elettrici e ibridi a strutturare la formazione e la professionalità dei propri dipendenti, anche per rispondere agli obblighi del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. in ambito di rischio elettrico.

COSA CAMBIA CON LA NUOVA SPECIFICA CEI 78-24

Per anni il settore automotive ha fatto riferimento principalmente alla CEI 11-27, norma tuttavia nata per gli impianti elettrici fissi. La creazione della specifica tecnica si è resa necessaria in quanto ci si è resi conto che la formazione teorica e pratica richiesta per gli operatori del settore dei veicoli elettrificati doveva essere una formazione specialistica e in parte differenziata rispetto a quella prevista per chi opera sugli impianti elettrici a cui si applica la CEI 11-27.

A tale scopo la CEI 78-24 introduce nuove figure come il Gestore del veicolo, ossia la persona (fisica o giuridica) che ha la responsabilità di garantire la sicurezza del veicolo; il Responsabile del veicolo, cioè la persona responsabile della accettazione e della individuazione della tipologia di lavoro da effettuarsi sul veicolo, con particolare riferimento al rischio elettrico; il Responsabile del lavoro elettrico, che è la persona designata dal Responsabile del veicolo alla responsabilità della conduzione operativa del lavoro sul posto di lavoro, quando sia presente un rischio elettrico; e infine il Lavoratore, la persona che svolge l’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione.

La nuova specifica tecnica indica inoltre due livelli di formazione, uno di base e uno avanzato, prevedendo che la formazione sia aggiornata con cadenza almeno quinquennale per un numero di ore non inferiore a quattro.

Nell’ambito del suo 6° Aftermarket Report dal titolo “L’Aftermarket nell’era delle regole europee: opportunità, vincoli e nuove specializzazioni“, presentato lo scorso 1° ottobre, SICURAUTO.it ha dedicato un approfondimento alla nuova Specifica Tecnica CEI 78-24, anticipandone i contenuti grazie al prezioso ausilio del CEI. L’articolo, che spiega cosa cambia concretamente per chi lavora ogni giorno sui veicoli elettrici e ibridi, contiene anche un utilissimo diagramma di flusso (peraltro aggiornato dopo la pubblicazione della specifica a novembre 2026) con lo scopo di sintetizzare le diverse situazioni lavorative e le conseguenti procedure di lavoro che devono essere utilizzate nel rispetto della specifica tecnica.

I CONTENUTI DELLA NUOVA SPECIFICA TECNICA CEI 78-24

La Specifica Tecnica CEI 78-24 è stata redatta da un gruppo di lavoro formato da esperti dei seguenti Comitati Tecnici CEI:

  • CT 78 “Lavori elettrici sotto tensione”
  • CT 69 “Sistemi elettrici di trasferimento energia per veicoli stradali e industriali (industrial trucks) alimentati elettricamente”
  • CT 312 “Componenti e sistemi elettrici ed elettronici per veicoli elettrici e/o ibridi per la trazione elettrica stradale” e coordinato dal vicepresidente del Comitato Tecnico CEI CT 78.

La Parte 1 della specifica si riferisce agli interventi sui veicoli elettrici e ibridi, con riferimento ai rischi elettrici che si possono presentare durante le attività lavorative. La Parte 2, riguardante i veicoli in stato di avaria o coinvolti in incidenti stradali, è ancora in fase di redazione e verrà pubblicata in un secondo momento.

La specifica è stata voluta dalla direzione del CEI per dare risposta a una nuova professione che sta nascendo e che vedrà uno sviluppo esponenziale nei prossimi anni, supportando così le aziende e i datori di lavoro che lavorano con i veicoli elettrificati a strutturare la formazione e la professionalità dei propri lavoranti.

Ovviamente la valutazione dei rischi resta in capo al datore di lavoro e va inoltre precisato che gli argomenti trattati dalla nuova specifica non sono sufficienti per garantire la sicurezza degli operatori dai rischi diversi da quello elettrico. Ma non solo: per eseguire i lavori sui veicoli elettrici e ibridi, devono anche essere applicate le indicazioni e le istruzioni del costruttore che, rispetto alle prescrizioni della CEI 78-24, possono fornire indicazioni più specifiche. È tuttavia possibile integrare le indicazioni della CEI 78-24 purché non in contrasto con le istruzioni del costruttore del veicolo.

Indice degli argomenti della Specifica Tecnica CEI 78-24 sulla “Gestione del rischio elettrico su veicoli elettrici ed ibridi – Parte 1: Attività su veicoli”:

1 Campo di applicazione.

2 Riferimenti normativi e legislativi.

3 Definizioni
3.1 Definizioni generali
3.2 Definizioni delle distanze che determinano le zone pericolose
3.3 Definizioni relative a imprese, lavori e ruoli
3.4 Lavoro senza rischio elettrico su veicolo elettrico e ibrido
3.5 Definizioni relative agli interventi e alle operazioni sui veicoli
3.6 Definizioni dei documenti per i lavori.

4 Principi generali di sicurezza
4.1 Operazioni in sicurezza.

5 Generalità sulla formazione
5.1 Azione formativa
5.2 Livelli formativi
5.3 Aggiornamento della formazione
5.4 Organizzazione della docenza.

6 Procedure di lavoro
6.1 Generalità
6.2 Controlli funzionali in officina
6.3 Lavoro fuori tensione sui Veicoli elettrici e ibridi
6.4 Lavori sotto tensione su Veicoli elettrici e Ibridi
6.5 Lavori in prossimità di parti attive sui Veicoli elettrici e ibridi
6.6 Lavori non elettrici sui Veicoli elettrici e ibridi.

Allegato A (informativo) Esempi di conferimento di nomine

Allegato B (informativo) Definizioni specifiche per veicoli con motopropulsore elettrico – Regolamento n. 100 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) – Disposizioni uniformi relative all’omologazione dei veicoli riguardo a requisiti specifici del motopropulsore elettrico [2015/505]

Allegato C (informativo) Definizioni da “Regolamento n. 136 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione di veicoli della categoria L riguardo a requisiti specifici per il motopropulsore elettrico [2019/1120]”

Allegato D (informativo) Diagramma di flusso per i lavori previsti nella presente Specifica Tecnica

Allegato E Distanze di lavoro CEI 11-27

Allegato F (informativo) Esempio di ordine di lavorazione elettrica comprensivo di scheda di attività elettrica

Allegato G (informativo) Esempio di piano formativo per i livelli 1 e 2.

Copertina Specifica CEI 78-24

VEICOLI INTERESSATI E VEICOLI ESCLUSI DALLA NUOVA SPECIFICA

La Specifica CEI 78-24 è già in vigore dal momento della sua pubblicazione avvenuta il 5 novembre 2026 ed è possibile acquistarla a questo link sul catalogo My Norma del CEI.

La Parte 1 della Specifica Tecnica si applica a qualsiasi veicolo o macchinario mobile rientrante nelle seguenti categorie e simili: motoveicoli, autoveicoli, filoveicoli, rimorchi, macchine agricole e macchine operatrici, purché dotati di un sistema di propulsione principale o secondario di tipo elettrico o ibrido e di un sistema di accumulo dell’energia elettrica per la trazione a bordo e/o di un sistema di produzione dell’energia elettrica.

Dall’applicazione della Specifica Tecnica sono invece esclusi i veicoli per i quali la tensione nominale del circuito elettrico sia inferiore a 30 V c.a. o inferiore a 60 V c.c.; o la tensione massima del circuito elettrico sia superiore a 1.000 V c.a. o a 1.500 V c.c.

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