Guida libera esperta esclusiva

Guida libera, esperta o esclusiva: vantaggi e svantaggi

Scopriamo la differenza tra guida libera, esperta o esclusiva: vantaggi e svantaggi delle formule che le compagnie propongono per abbassare i costi della RC auto.

20 settembre 2019 - 18:11

Ci sono tanti modi per risparmiare sul prezzo della RC auto e tra questi rientra senz’altro la scelta della formula di guida, che consente di sapere quanti e quali conducenti si metteranno al volante dell’auto assicurata, permettendo così di calcolare con maggiore precisione il premio finale. Tra i parametri utilizzati dalle compagnie assicurative per misurare i fattori di rischio di ciascun guidatore, ci sono infatti gli anni di esperienza alla guida e lo storico dei sinistri. Conoscere quindi in anticipo la o le persone che guideranno un veicolo consente una valutazione più accurata, con effetti molto positivi sui costi. Sono essenzialmente tre le formule di guida previste: guida libera, guida esperta e guida esclusiva, ma soltanto due di questo fanno risparmiare.

FORMULA DI GUIDA LIBERA

Stipulare un’assicurazione auto con formula di guida libera permette di assicurare con la responsabilità civile auro chiunque sia alla guida del veicolo, senza vincoli di età o esperienza di guida. Il proprietario dell’auto assicurata con guida libera può dunque far condurre l’auto a qualsiasi altro soggetto, restando sempre coperto dalla polizza. Il vantaggio della formula di guida libera è sicuramente la flessibilità (non per niente è la formula perfetta per i neopatentati che non possono usufruire della cosiddetta Legge Bersani). Per esempio un padre può prestare l’auto al figlio diciottenne senza alcun problema. Lo svantaggio sta nei costi: alzando il numero dei potenziali guidatori crescono pure le probabilità di fare un sinistro e di conseguenza aumenta l’importo del premio. In definitiva la guida libera non va bene se si vuole risparmiare sulla RC auto.

FORMULA DI GUIDA ESPERTA

Al contrario va molto bene la formula di guida esperta, che prevede una limitazione dell’assicurazione RCA, con riduzione del costo della garanzia, se il veicolo viene guidato solo da conducenti esperti. Ciò significa che per godere della copertura assicurativa in caso di sinistro l’auto deve essere guidata da persone con età minima 25 anni e con patente da almeno 2 anni (i requisiti generalmente sono questi, ma qualche compagnia potrebbe prevedere un’età minima diversa: informarsi bene prima di firmare il contratto). Se con la guida esperta si paga un premio più basso, è utile ricordare che questa formula inibisce l’utilizzo dell’auto a giovanissimi e neopatentati.

FORMULA DI GUIDA ESCLUSIVA

Dulcis in fundo, la formula di guida esclusiva consente di ottenere una forte riduzione sul costo della garanzia RC auto, dato che la vettura può essere guidata da un solo conducente, le cui generalità vanno comunicate alla stipula della polizza. Questo perché, come è logico che sia, se si riduce il numero di conducenti (fino a uno soltanto, in questo caso) calano anche i rischi e quindi la spesa. La guida esclusiva è indicata per single impenitenti o per famiglie con un solo automobilista. Non è indicata in tutti gli altri casi. Inutile sottolineare che c’è un vero risparmio solo se l’assicurato con guida esclusiva può vantare un’ottima esperienza alla guida. Un diciottenne che chiede la guida esclusiva non avrebbe infatti molto senso.

GUIDA LIBERA, ESPERTA O ESCLUSIVA: COSE DA SAPERE

Sulla guida libera c’è ben poco da aggiungere. Riguardo invece la guida esperta ed esclusiva, precisiamo che chi sceglie queste formule deve evitare accuratamente di far guidare l’auto a persone diverse da quelle autorizzate. Se, per esempio, un diciottenne si mette al volante di una vettura assicurata con guida esperta, è come se guidasse senza copertura assicurativa obbligatoria. Stessa cosa per un soggetto diverso dall’intestatario di una polizza con guida esclusiva. Con tutte le conseguenze che possiamo immaginare. In caso di sinistro causato da un conducente non autorizzato, la compagnia di assicurazione potrebbe infatti avvalersi del diritto di rivalsa e imporre il pagamento di una penale. O, peggio ancora, chiedere la totale restituzione del danno liquidato. Meglio quindi non correre alcun rischio.

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