Decreto Bersani vantaggi funzionamento Legge Bersani

Decreto Bersani: vantaggi e funzionamento della Legge Bersani

Rispolveriamo l'ormai ultra-decennale Decreto Bersani ripassando i vantaggi e il funzionamento di quella che è poi diventata la Legge Bersani

18 dicembre 2019 - 21:55

Nell’ambito della RC auto tutti conoscono il dl n. 7/2007 altrimenti detto Decreto Bersani, dal nome del suo promotore, convertito successivamente nella legge n. 40/2007 (Legge Bersani), che ha introdotto un pacchetto di liberalizzazioni a beneficio e tutela dei consumatori, interessando anche il settore della responsabilità civile autoveicoli con particolare focus sul meccanismo del bonus/malus e della classe di merito universale. A distanza di oltre 10 anni dall’entrata in vigore, facciamo un veloce riepilogo del Decreto Bersani. Elencando i vantaggi e il funzionamento dell’ormai cosiddetta Legge Bersani.

DECRETO BERSANI: ESTENSIONE DELLA CLASSE DI MERITO AI FAMILIARI CONVIVENTI

Con il Decreto Bersani è stato introdotto l’obbligo, per le compagnie assicurative, di applicare al contratto RC auto relativo a un ulteriore veicolo acquistato (nuovo o usato) dal proprietario del veicolo già assicurato o da un componente stabile del suo nucleo familiare, la medesima classe di merito universale (CU) assegnata al veicolo già assicurato. Si tratta di un provvedimento favorevole soprattutto ai neo assicurati (spesso neo patentati), che prima della Legge Bersani dovevano necessariamente partire dalla 14^ classe di merito, molto alta e costosa, mentre oggi, quando assicurano per la prima volta un mezzo, possono ‘ereditare’ la miglior CU di un familiare convivente (di solito un genitore, che quasi sempre è in 1^ classe), aggirando il rigido sistema meritocratico del bonus/malus.

VANTAGGI DECRETO BERSANI: COME SI EREDITA LA CLASSE DI MERITO PIÙ FAVOREVOLE

I benefici del Decreto Bersani non vengono applicati indiscriminatamente ma richiedono la presenza di determinati requisiti, che sono i seguenti:
– sia il veicolo già assicurato che il nuovo veicolo da assicurare devono essere intestati a una persona fisica ed essere della medesima tipologia. La classe di merito si può trasmettere infatti da auto ad auto e da moto a moto, non da auto a moto o viceversa (ma le cose potrebbero cambiare a breve con la probabile introduzione della RC auto familiare);
– come detto, i due veicoli devono essere di proprietà della stessa persona. Oppure essere intestati a familiari conviventi (che appaiano cioè sul medesimo stato di famiglia), comprese le coppie unite civilmente e le coppie di fatto;
– il veicolo già assicurato deve avere una polizza attiva;
– il veicolo da assicurare può essere nuovo o anche usato, purché dalla prima immatricolazione o dal cambio di proprietà non sia trascorso più di un anno;
– e il veicolo deve in ogni caso essere assicurato per la prima volta da chi richiede di usufruire della Legge Bersani. Nel senso che non si può richiedere alla scadenza di una polizza già esistente.

DECRETO BERSANI E CLASSE DI MERITO: ALTRE COSE DA SAPERE

È bene tenere a mente che una classe di merito naturale e una ‘ereditata’ non avranno mai lo stesso costo. La prima sarà sempre un po’ meno cara della seconda. E che la CU è soltanto uno dei parametri per stabilire il premio della RC auto. Di conseguenza il Decreto Bersani diventa davvero vantaggioso solo quando permette di fare un salto di classe parecchio alto, passando dalla 14^ alla 1^ o giù di lì. Negli altri casi bisogna invece valutare caso per caso (p.es. una 14^ classe naturale potrebbe costare meno di una 12^ ereditata). Inoltre con la Legge Bersani lo storico dei sinistri negli ultimi 5 anni non viene ereditato ma resta in bianco (iniziando a riempirsi negli anni successivi). E la segnalazione dell’utilizzo della legge rimane a vita, anche se con effetti non ben definiti. Non c’è un limite d’età per usufruire della legge Bersani, si può beneficiarne anche più di una volta e non è necessario assicurare gli altri veicoli presso la stessa compagnia del primo. Precisiamo poi che non si può ereditare la classe di merito da un familiare defunto.

DECRETO BERSANI: ESTENSIONE DELLA VALIDITÀ DELL’ATTESTATO DI RISCHIO

Il Decreto Bersani o Legge Bersani ha introdotto importanti modifiche anche riguardo l’attestato di rischio, estendendo il periodo di validità temporale dell’ADR da un anno a cinque anni pure in caso di: cessazione del rischio assicurato (cioè quando si vende o rottama un veicolo senza la sua immediata sostituzione); e sospensione del contratto assicurativo o mancato rinnovo del contratto stesso (quando si toglie un veicolo dalla circolazione stradale per riporlo in un box privato).

DECRETO BERSANI: DIVIETO DI APPLICAZIONE DEL MALUS CON CONCORSO DI COLPA PARITARIO

Ed è infine merito sempre del Decreto Bersani se dal 2007, in caso di sinistro stradale con concorso di colpa, l’aggravamento della classe di merito (malus) può riguardare solo il responsabile ‘principale’. Infatti in caso di concorso paritario per nessuno dei conducenti coinvolti può esservi un peggioramento della classe di merito. Tuttavia tale circostanza si annota lo stesso nell’attestato di rischio e può essere cumulata con eventuali altre quote di responsabilità per incidenti accaduti nell’arco di un quinquennio. Determinando così lo scatto del malus al raggiungimento o superamento di una quota complessiva del 51%. Nessuna penalizzazione dev’essere invece applicata al conducente corresponsabile con una percentuale di responsabilità minoritaria.

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