Test misura delle emissioni auto
UE approva monitoraggio da remoto delle emissioni: stop ad altri casi Dieselgate?
L'UE introduce il monitoraggio da remoto delle emissioni dei veicoli inquinanti e prevenire altri casi Dieselgate. Più sicurezza e trasparenza
L'UE introduce il monitoraggio da remoto delle emissioni dei veicoli inquinanti e prevenire altri casi Dieselgate. Più sicurezza e trasparenza
La Commissione TRAN del Parlamento Europeo ha probabilmente segnato un passaggio storico approvando oggi l’implementazione di nuove tecnologie per il monitoraggio delle emissioni inquinanti dei veicoli su tutto il territorio dell’UE. Il voto rappresenta un impegno concreto per migliorare la qualità dell’aria e la trasparenza del mercato automobilistico, introducendo strumenti avanzati per rilevare le emissioni dei veicoli in circolazione e per la tutela dei consumatori e della sicurezza stradale.
MONITORAGGIO DA REMOTO: UNA RIVOLUZIONE CONTRO L’INQUINAMENTO
Per la prima volta, quindi, tutti gli Stati membri dell’UE saranno tenuti a implementare tecnologie di telerilevamento (remote sensing) per analizzare le emissioni dei gas di scarico dei veicoli direttamente su strada. Questa misura è considerata un punto di svolta per individuare i “veicoli ad alte emissioni” (high emitters) e prevenire il rischio di un nuovo scandalo in stile Dieselgate. L’efficacia di tali sistemi è già stata dimostrata in alcuni mercati internazionali come gli Stati Uniti e la Corea del Sud, oltre che in ristrette aree dell’UE. Se implementato correttamente, il monitoraggio da remoto fungerà da deterrente contro le manomissioni illegali dei veicoli, offrendo una soluzione a basso costo capace di autofinanziarsi attraverso il miglioramento della salute pubblica e l’efficienza dei controlli.
STOP ALLE FRODI SUI CHILOMETRI E TUTELA DEI CONSUMATORI
Il provvedimento adottato punta anche a consegnare alla storia la cosiddetta “frode del contachilometri” (odometer fraud), una pratica che costa ai consumatori europei miliardi di euro ogni anno. Grazie a nuove misure per il tracciamento dei chilometraggi, sarà possibile garantire maggiore trasparenza nel mercato dell’usato. Questo intervento avrà un impatto sociale significativo, tutelando in particolare i cittadini a basso reddito che, più spesso degli altri, acquistano auto di seconda mano e rischiano di essere truffati da venditori che ne alterano i dati di percorrenza.
SICUREZZA STRADALE E PROSSIMI STEP LEGISLATIVI
Oltre alle emissioni, la misura introduce controlli di sicurezza più severi per furgoni e motocicli, con l’obiettivo di ridurre i decessi e i feriti gravi sulle strade europee. È stata inoltre approvata la verifica periodica dei sistemi avanzati di sicurezza del veicolo, affinché questi rimangano efficienti per l’intero ciclo di vita del mezzo.
Nonostante questi progressi, il percorso legislativo non è stato tuttavia privo di ostacoli: alcune fazioni politiche hanno mostrato resistenze su determinati aspetti della sicurezza stradale, mettendo potenzialmente a rischio il non facile obiettivo UE di dimezzare le vittime della strada entro il 2030.
L’iter legislativo proseguirà adesso con l’inizio dei cosiddetti triloghi per allineare il Consiglio dell’UE sulle posizioni adottate dal Parlamento. Ma la strada sembra ormai tracciata.