Puzza dalle bocchette del climatizzatore: rimedi per i cattivi odori
Come funziona il climatizzatore auto e cosa si può fare per usarlo al meglio evitando sprechi di carburante e puzza dalle bocchette?
Come funziona il climatizzatore auto e cosa si può fare per usarlo al meglio evitando sprechi di carburante e puzza dalle bocchette?
Il climatizzatore auto è ormai indispensabile soprattutto per proteggersi dallo smog e prevenire attacchi di allergia da polline alla guida, anche se molti automobilisti conoscono poco il suo funzionamento e trascurano la manutenzione del climatizzatore auto. I problemi più comuni del climatizzatore si manifestano spesso con aria non fredda o con la presenza di cattivi odori all’interno dell’abitacolo. Un buon condizionatore auto contribuisce a rendere ogni viaggio più sicuro e confortevole, soprattutto nei mesi estivi. Tuttavia, come abbiamo scoperto durante una recente indagine di SICURAUTO.it (guardate il video continuando a leggere), c’è ancora poca consapevolezza su come usare correttamente il climatizzatore auto. In questo articolo scopriamo come funziona il climatizzatore, quali sono i comportamenti da evitare, i falsi miti da sfatare e i migliori consigli per evitare guasti e puzza dalle bocchette di ventilazione. La causa principale di questi problemi, nella maggior parte dei casi, è la mancanza di una corretta manutenzione che si può eseguire anche con i prodotti per la cura del climatizzatore facilmente acquistabili anche su Amazon. Nei prossimi paragrafi parleremo di alcuni prodotti esemplificativi per aiutarvi nella scelta, ma ricordiamo che potete acquistare i prodotti della marca che preferite.
COME FUNZIONA IL CLIMATIZZATORE AUTO?
Il climatizzatore auto sfrutta un principio molto semplice:
- il compressore comprime e liquefa un gas che in seguito a questo passaggio di stato si riscalda;
- il gas viene poi fatto passare in un radiatore (condensatore) per abbassare la temperatura;
- una volta compresso, il gas allo stato liquido entra nell’evaporatore, collegato a una valvola di espansione, dove si può espandere tornando allo stato gassoso.
La magia del climatizzatore auto in estate avviene proprio qui, dove l’espansione del gas sottrae calore all’ambiente raffreddando l’aria prelevata dall’esterno, che passa attraverso l’evaporatore. Tra la presa di aspirazione dell’aria esterna e l’evaporatore si trova il filtro abitacolo antipolline normale o a carbone attivo, che cattura polvere e detriti che potrebbero intasare le lamine della serpentina e ridurre il flusso di aria dalle bocchette. Dopo l’evaporatore il gas torna nuovamente al compressore, dove in forma liquida ripete tutto il ciclo dall’inizio.
La “magia” del climatizzatore auto in estate avviene nel momento in cui il gas refrigerante si espande, sottraendo calore all’aria e raffreddando quella prelevata dall’esterno, che attraversa l’evaporatore del climatizzatore auto. Tra la presa d’aria esterna e l’evaporatore si trova il filtro abitacolo antipolline, che può essere in versione standard o a carbone attivo: questo componente è fondamentale perché trattiene polvere, pollini e detriti, impedendo che si accumulino sulle lamelle dell’evaporatore e ostacolino il corretto flusso d’aria dalle bocchette. Mentre il filtro abitacolo a carbone attivo può inglobare anche particolato ultra fine e idrocarburi incombusti liberati nell’aria da altri veicoli. Una volta attraversato l’evaporatore, il gas refrigerante torna al compressore del climatizzatore, dove, ritornando allo stato liquido, ricomincia il ciclo di raffreddamento dell’aria.

CLIMATIZZATORE AUTO: RIMEDI CONTRO LA PUZZA DALLE BOCCHETTE
Il climatizzatore in auto però, oltre che raffreddare l’abitacolo, deumidifica anche l’aria, dato che l’umidità dell’aria condensa facilmente ed è drenata da uno scarico apposito. Quando questo scarico è in parte o totalmente ostruito dalla polvere, l’acqua tende a restare nell’impianto di condizionamento. E’ il classico caso che porta alla scoperta del ristagno di acqua sui tappetini in inverno o cattivi odori dal climatizzatore auto. Per evitare di respirare aria malsana e puzzolente in auto è opportuno:
- sostituire regolarmente il filtro antipolline, poiché se ostruito può ridurre anche l’efficacia del riscaldamento durante l’inverno
- spegnere il climatizzatore qualche minuto prima di arrivare a destinazione lasciando la ventola accesa. In questo modo l’impianto potrà asciugarsi dall’umidità non ancora espulsa.
Almeno una volta l’anno e sempre in occasione della sostituzione del filtro abitacolo, è consigliabile effettuare un’igienizzazione completa del climatizzatore per eliminare batteri e muffe che sono la causa di cattivi odori e aria malsana. E’ importante effettuare questa operazione dopo aver smontato il filtro vecchio e prima di montare il filtro antipolline nuovo, quindi senza filtro antipolline, che altrimenti limiterebbe l’effetto dei prodotti igienizzanti. Puoi acquistare un igienizzante spray oppure a schiuma tra i prodotti per la pulizia del climatizzatore auto su Amazon.
PROBLEMI AL CLIMATIZZATORE AUTO: TRUCCHI E SOLUZIONI
La sensazione che il climatizzatore auto non funzioni appena acceso è spesso causata dal fatto che la plancia dell’auto è molto calda, e riscalda l’aria fresca in uscita, annullando per alcuni minuti l’effetto di compressore ed evaporatore. Cosa fare in questi casi? In base alla temperatura esterna, si può agevolare il raffreddamento attivando il ricircolo dell’aria interna, accendendo il climatizzatore e abbassando leggermente i finestrini per qualche minuto.
Invece se il caldo non è eccessivo, è consigliabile indirizzare l’aria fresca verso la parte bassa della plancia, per raffreddare più rapidamente l’abitacolo. In questo modo, si otterrà in poco tempo una piacevole aria condizionata in auto. Se nonostante questi accorgimenti il sistema continua a non funzionare correttamente, potrebbe esserci un malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione. In tal caso, è utile recarsi in officina per un controllo del climatizzatore auto, dove sarà possibile effettuare un test di temperatura, individuare eventuali perdite di gas o procedere con una ricarica gas climatizzatore auto. Non perderti altri consigli e curiosità nei video #SicurEDU dedicati alla manutenzione auto.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUI RIMEDI CONTRO LA PUZZA DEL CLIMATIZZATORE AUTO
1. Perché l’aria condizionata puzza quando la accendo?
Il colpevole principale è l’umidità. Quando il climatizzatore è in funzione, l’umidità si condensa sull’evaporatore (il radiatore interno). Se l’auto o la stanza vengono spente improvvisamente, quell’acqua rimane intrappolata all’interno. L’ambiente buio e umido che si viene a creare diventa il terreno perfetto per la proliferazione di muffe, funghi e batteri, che sono i veri responsabili del tipico “odore di calzini bagnati” o di chiuso.
2. Quali sono i rimedi “fai da te” più veloci ed efficaci?
Esistono tre passaggi chiave per risolvere il problema a costo quasi zero. 1) La prevenzione con il riscaldamento (Auto): prima di spegnere l’auto, disattiva il compressore dell’aria condizionata (tasto A/C) e lascia girare solo la ventola al massimo per 2-3 minuti. Questo asciuga l’umidità residua nell’evaporatore, impedendo alla muffa di formarsi. 2) Spray igienizzanti specifici: puoi acquistare una bomboletta spray schiumogena o un igienizzante “one-shot” (a svuotamento automatico). Si posiziona nell’abitacolo con il ricircolo attivo al massimo per circa 10-15 minuti per sanificare l’intero sistema. 3) Pulizia delle bocchette: rimuovi la polvere visibile dalle alette con un pennellino o un panno in microfibra leggermente inumidito con acqua e aceto bianco (un ottimo antiodore naturale).
3. E se l’odore persiste anche dopo aver usato i prodotti igienizzanti?
Se la puzza non scompare, il problema è quasi certamente il filtro antipolline (o filtro abitacolo) che è ormai saturo, sporco o umido. La soluzione definitiva in questo caso è sostituirlo. È un’operazione economica e spesso molto semplice da fare anche da soli (di solito si trova dietro il vano portaoggetti dell’auto o sotto il cofano). Se anche il cambio filtro non basta, potrebbe essere necessaria una pulizia professionale del radiatore interno (evaporatore) con trattamento all’ozono presso un’officina o un tecnico specializzato.


