UE: l'eCall dimezzerà i tempi di soccorso e salverà 2500 vite l'anno

Diventata obbligatoria dallo scorso aprile, l'eCall è pronta ad espandersi sul mercato e a migliorare gli interventi di soccorso

1 agosto 2018 - 10:45

L'eCall è un dispositivo di emergenza di cui devono essere dotati tutti i veicoli di nuova produzione da quando l'UE ne ha sancito l'obbligatorietà. Le nuove norme hanno aumentato l'interesse commerciale intorno alla chiamata d'emergenza e il suo mercato è pronto ad espandersi velocemente in tutto il mondo già nei prossimi cinque anni. Ma cosa ancor più importante, secondo l'Unione Europea i sistemi di eCall riusciranno a ridurre ampiamente i tempi di intervento dei soccorsi sia in città che fuori, salvando la vita a migliaia di persone.

ECALL, MEGLIO AVERLA Il concetto di chiamata di emergenza automatico in caso di incidente è nato in Europa nel 1999 contemporaneamente al lancio del progetto di “assistenza satellitare” Galileo – qui puoi capire di cosa si stratta. Per fare chiarezza, l'eCall è un dispositivo presente sul veicolo che sfrutta il GPS e una scheda SIM integrata per far partire immediatamente e automaticamente una richiesta di soccorso in caso di incidente. Alcune case automobilistiche avevano già lanciato il sistema su alcuni modelli, a volte come optional altre di serie, ma solo dallo scorso 31 marzo è obbligatorio installarlo su tutte le auto di nuova produzione (ecco il nostro approfondimento). Ma visto che non tutti hanno in previsione di cambiare auto nel breve termine, o magari l'hanno fatto poco prima di marzo, sono già in commercio sistemi per installare l'eCall in aftermarket come quello che vedete qui sotto: un ulteriore contributo alla crescita economica del settore.

UN MERCATO FLORIDO Secondo gli studi effettuati dall'Osservatorio Autopromotec, in pochi anni le nuove norme spingeranno i numeri del mercato dell'eCall molto in alto. Oltre agli obblighi imposti, saranno anche gli investimenti dei produttori dei sistemi di chiamata automatica a favorire la crescita, soprattutto puntando su Paesi emergenti come India e Cina. L'Osservatorio Autopromotec individua inoltre benefici e nuove opportunità economiche per le officine, le quali dovranno essere sempre più preparate a lavorare sui sistemi di eCall, sia per le riparazioni che per chi opera nell'aftermarket – sai che ci sono anche dispositivi ADAS in aftermarket? Scoprilo qui. Il tutto, dalle analisi di mercato, si trasformerebbe in una crescita del 19% medio annuo già nel quinquennio 2018-2022.

UN GRANDE AIUTO PER LA SICUREZZA Ma al di là dei dati economici, ci sono altri numeri ben più rilevanti legati ai dispositivi di eCall: parliamo di quelli legati alla sicurezza. L'Unione Europea ha in mente un obiettivo importante da raggiungere entro il 2050, ossia zero vittime sulle strade, ma i report del 2017 non sono stati di certo confortanti (guarda qui tutti i dati). La Commissione Europea ritiene che la situazione potrebbe migliorare molto nel breve periodo grazie all'eCall, e calcola infatti che si potrebbero ridurre i tempi di intervento del 50% nelle zone rurali e del 60% nelle aree urbane, “Salvando almeno 2.500 vite ogni anno solo in Europa”.

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