Roma: dal 1° luglio auto elettriche pagano l’accesso in Ztl, tutte le novità
Nuove regole per la Ztl di Roma dal 1° luglio 2026 i veicoli elettrici dei non residenti pagano 1.000 euro
Nuove regole per la Ztl di Roma dal 1° luglio 2026 i veicoli elettrici dei non residenti pagano 1.000 euro
Il Comune di Roma rivoluziona la mobilità urbana italiana: dal 1° luglio 2026, le auto elettriche o a idrogeno dei non residenti non potranno più accedere gratis alle Zone a traffico limitato. Per entrare nelle aree protette del centro sarà necessario acquistare un pass annuale dal costo di 1.000 euro. Finisce l’era della registrazione gratuita della targa online per i veicoli a zero emissioni: il Campidoglio ha deciso di intervenire per regolare i flussi di traffico e frenare l’invasione di auto che congestionano il cuore della città.
IL NUOVO TICKET DA 1.000 EURO PER I VEICOLI A ZERO EMISSIONI
La delibera del Comune di Roma modifica profondamente le modalità di accesso alle zone a traffico limitato della capitale. La nota ufficiale emessa dal Campidoglio chiarisce che tale cifra è comunque inferiore rispetto alle tariffe previste per i veicoli dotati di motori termici. Fino al 30 giugno 2026, resterà in vigore il vecchio sistema che permetteva il transito libero previa registrazione della targa. Dal giorno successivo la gratuità decadrà definitivamente.
LE REGOLE PER I RESIDENTI E LE AGEVOLAZIONI ISEE
Le domande per i nuovi pass annuali dedicati ai non residenti si potranno presentare a partire dal 16 giugno 2026, spiega adesso l’amministrazione aggiornando le regole precedenti. Il Comune ha previsto un’agevolazione importante legata al reddito: chi possiede un indicatore Isee inferiore a 15.000 euro potrà usufruire di un pass con una validità estesa a cinque anni invece di uno. Invece, chi è domiciliato nelle zone di San Lorenzo e Testaccio riceverà un’autorizzazione gratuita; al contrario, per i domiciliati nelle aree Ztl Centro e Trastevere l’accesso sarà a pagamento con tariffe differenziate a seconda dei casi. Sono previsti permessi gratuiti per il primo veicolo degli artigiani con laboratorio all’interno delle aree protette, per il transito scolastico, per i medici convenzionati e per i lavoratori notturni che rispettino determinati requisiti di orario e settore professionale.

COME RICHIEDERE IL PERMESSO ONLINE SUL PORTALE DEDICATO
I cittadini che possiedono già i requisiti per il permesso ordinario non subiranno variazioni nelle procedure di richiesta, mentre tutti gli altri utenti dovranno utilizzare i canali digitali messi a disposizione da Roma Servizi per la Mobilità. Per accedere alla piattaforma è necessario utilizzare il sistema Spid o la carta d’identità elettronica. La semplice registrazione della targa effettuata sul portale web sarà valida per l’accesso e la circolazione solo fino al 30 giugno 2026: dal 1° luglio 2026 quella stessa registrazione perderà il valore di autorizzazione al transito e resterà valida esclusivamente per usufruire della sosta gratuita all’interno delle strisce blu tariffate della città. Tutti i permessi emessi nel periodo compreso tra il 16 giugno e il 30 giugno 2026 entreranno ufficialmente in vigore il 1° luglio 2026, data in cui scatterà l’obbligo del nuovo pass per circolare.
TUTTE LE ECCEZIONI E LE CATEGORIE ESENTATE DAL PAGAMENTO
Il piano tariffario del Comune di Roma non si applica indistintamente a tutti i soggetti non residenti. La delibera stabilisce una lista di esenzioni totali dal pagamento della tassa di 1.000 euro. Non pagheranno il pass i taxi e le vetture adibite al servizio di Noleggio con conducente, come Uber L’esenzione totale spetta anche ai mezzi delle Forze di Polizia impegnati in servizi di ordine pubblico, con l’esclusione dei veicoli con targa civile. Una tutela assoluta è garantita ai titolari di contrassegno speciale disabili in corso di validità. I possessori del pass Cude dovranno registrare le targhe dei veicoli associati nell’elenco comunale per circolare liberamente. Saranno esenti dal pagamento i mezzi di soccorso e di emergenza che presentano le scritte identificative sulla carrozzeria, previa comunicazione dei dati della targa tramite l’apposito servizio online. La tassa non toccherà i veicoli utilizzati per i servizi di car sharing operanti nella capitale. Infine, l’accesso resterà libero e gratuito per tutti i motocicli, i ciclomotori e i quadricicli, che non rientrano nelle nuove restrizioni tariffarie (qui altri dettagli).
MOTIVAZIONI DEL COMUNE
Il Campidoglio ha difeso la scelta tariffaria mostrando i dati relativi agli accessi nel centro urbano: l’amministrazione definisce i veicoli elettrici come un beneficio assoluto per la tutela dell’ambiente e per il miglioramento della qualità dell’aria. Tuttavia, la crescita delle auto a zero emissioni nel territorio romano è diventata esponenziale nel corso degli ultimi anni. Attualmente si contano oltre 75.000 autorizzazioni attive per l’accesso alle aree protette. Questo volume enorme di vetture ha generato un forte impatto sull’occupazione dei posti auto disponibili e ha aumentato i livelli di congestione stradale nel cuore di Roma: l’obiettivo primario della nuova delibera è ridurre gli ingorghi stradali e gestire l’aumento dei mezzi elettrici già autorizzati. Attraverso l’introduzione di tariffe regolate e differenziate per fasce e categorie, il Comune punta a ripristinare un equilibrio sostenibile tra la tutela ambientale e la fluidità della circolazione nei quartieri storici. Pertanto, il Campidoglio non parla di entrate economiche e di incassi derivanti dalle auto termiche e – ora – dalle auto elettriche. Nessun riferimento neppure alle multe di 95 euro per ogni ingresso nelle Ztl non autorizzato.
LE CRITICHE DELLE CASE AUTO
Dura presa di posizione dell’UNRAE (Case auto): “Il provvedimento appare difficilmente comprensibile in un Paese in cui la quota di auto elettriche è ancora significativamente inferiore rispetto ai principali mercati europei, dove eventuali revisioni delle agevolazioni sono intervenute solo a fronte di livelli di diffusione ben più elevati. In Italia, al contrario, in assenza di incentivi strutturali all’acquisto, è ancora più necessario sostenere l’utilizzo dei veicoli a zero emissioni, anche attraverso misure come l’accesso agevolato alle Ztl”.