Roma stanga le auto elettriche: 1000 € all’anno per entrare in Ztl da luglio 2026
Da luglio 2026, Roma stanga le auto elettriche con un pass per l'accesso alla Ztl Centro Storico dal costo di 1.000 euro all'anno. Previsti nuovi limiti anche per le mild hybrid
Da luglio 2026, Roma stanga le auto elettriche con un pass per l'accesso alla Ztl Centro Storico dal costo di 1.000 euro all'anno. Previsti nuovi limiti anche per le mild hybrid
Roma si prepara a chiudere l’epoca del “tutto gratis” per le auto elettriche. Dal 1° luglio 2026, circolare nel cuore della Città Eterna a bordo di una Tesla o di una 500e non sarà più una concessione a costo zero. La stangata colpisce direttamente il portafoglio di chi ha investito nella transizione ecologica, convinto che il silenzio del motore e l’assenza di emissioni allo scarico fossero una garanzia di accesso perenne e gratuito ai vicoli del centro storico. Invece, la nuova regolamentazione introduce un permesso annuale a pagamento per l’accesso nelle fasce orarie di funzionamento delle ZTL. Una decisione che equipara parzialmente le vetture a trazione esclusivamente elettrica (BEV) a quelle termiche, seppur con uno “sconto” del 50%.
AUTO ELETTRICHE: I PRIVILEGI STANNO FINENDO?
Diverse grandi città italiane stanno gradualmente riducendo i privilegi storici per le auto a basse emissioni. A Bologna, per esempio, le auto ibride dei non residenti non possono più accedere liberamente alla Ztl, mentre a Milano le ibride con emissioni di CO2 superiori a 100 g/km devono pagare regolarmente il ticket per Area C. Scelte simili sono state fatte anche a Firenze e Napoli. E ora tocca anche alla capitale Roma, che introdurrà presto dei cambiamenti radicali per decongestionare il centro storico. La misura più discussa, come detto, riguarda un pass d’ingresso per le auto elettriche nella Ztl Centro Storico, dal costo pari a 1.000 euro all’anno, per i non residenti che vogliono accedere liberamente.
1000 EURO PER ENTRARE NEL CENTRO STORICO DI ROMA CON L’AUTO ELETTRICA (NON RESIDENTI)
Ad annunciarlo l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, il quale ha firmato due provvedimenti di indirizzo che saranno poi sottoposti all’esame della Giunta capitolina e che rientrano nell’ambito delle misure volte a decongestionare l’area del centro storico, patrimonio Unesco, limitandone l’accesso ai veicoli privati.
La prima direttiva, come già anticipato, introduce nella Ztl Centro Storico un permesso annuale a titolo oneroso, pari a 1.000 euro, per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica, in sostituzione dell’attuale regime di libero accesso gratuito (resterà comunque gratuita la sosta sulle strisce blu). La misura riguarderà soprattutto i non residenti, dato che il pass rimarrà gratis per tutti i cittadini con auto elettrica che hanno diritto all’ingresso in Ztl per una condizione legata al proprio status: quindi residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere, ecc.
Per le nuove immatricolazioni il permesso a pagamento sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. Per gli attuali titolari di autorizzazione gratuita, invece, Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione con le modalità e i termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l’accesso alla Ztl.

SUI PREZZI PRECISI È CAOS PER ORA
Il meccanismo scelto dal Comune di Roma è proporzionale. Se oggi un veicolo a benzina o diesel paga una determinata cifra per il pass, l’elettrica pagherà esattamente la metà. Per dare una dimensione reale all’esborso, il Comune ha già diffuso simulazioni che non lasciano spazio a interpretazioni. Per le tipologie di utenti (come i non residenti o determinate categorie professionali) che con un veicolo tradizionale pagherebbero 2.016 euro, il nuovo pass per l’elettrica costerà 1.000 euro. Tariffa intermedia: laddove il costo standard è di 1.016 euro, il proprietario di una BEV dovrà sborsarne 500. Le auto ibride, che già scontano un regime intermedio, vedranno tariffe che si attestano, ad esempio, sui 781 euro. Questa misura non riguarderà solo chi è già abilitato a richiedere il pass per il centro storico, ma si estenderà a tutti i possessori di veicoli elettrici che intendono transitare nei varchi attivi.
COME FUNZIONA
Gli attuali titolari di permessi (che fino a oggi sono stati rinnovati o concessi a titolo gratuito semplicemente registrando la targa) non verranno multati dall’oggi al domani. Riceveranno una comunicazione ufficiale via mail o posta certificata con le istruzioni operative. Verranno indicati i termini entro i quali regolarizzare la propria posizione pagando la tariffa agevolata del 50%, pena la revoca dell’accesso automatico. Chi acquisterà un’auto elettrica a ridosso della scadenza o dopo il 1° luglio 2026 entrerà direttamente nel nuovo regime. Il permesso a pagamento sarà la conditio sine qua non per non ricevere la sanzione al primo varco elettronico varcato.
LE ESENZIONI
Nonostante il giro di vite, il Campidoglio ha deciso di mantenere alcuni “paracadute” per le categorie più fragili o per chi nel centro storico vive e lavora quotidianamente. Il pass resterà infatti gratuito per:
- residenti in ZTL (chi vive all’interno dei rioni storici continuerà a non pagare per rientrare a casa con la propria auto elettrica);
- artigiani con laboratorio;
- chi accompagna i figli nei plessi scolastici situati all’interno del perimetro protetto;
- medici convenzionati, aziende di emergenza e mezzi di interesse pubblico con loghi identificabili;
- le flotte condivise del car sharing restano un pilastro della mobilità sostenibile e non subiranno rincari che potrebbero ricadere sugli utenti finali.
Inoltre, restano per ora confermate le agevolazioni per le domeniche ecologiche e, nota di respiro per i pendolari, la gratuità della sosta negli stalli blu (le strisce blu) su tutto il territorio comunale.
MILD HYBRID A PAGAMENTO SULLE STRISCE BLU DI ROMA
La seconda direttiva prevede invece la revisione della disciplina di gratuità della sosta sulle strisce blu di Roma per i veicoli ibridi, introducendo invece la sosta a pagamento – per i non residenti nel loro ambito territoriale – per i veicoli mild hybrid e mantenendo l’esenzione per i veicoli full hybrid e plug-in hybrid.
Questo provvedimento è stato pensato per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. C’è da ricordare a questo proposito che dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché l’apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche.
LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO
L’assessore Patanè, parlando ovviamente a nome della Giunta capitolina, ha spiegato che l’esigenza dei provvedimenti, in particolare quello che prevede un pass a pagamento per l’ingresso nella Ztl centrale, deriva dall’incremento significativo delle auto elettriche in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle Ztl. “Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni“, ha sottolineato l’assessore, “questa crescita sta incidendo sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta, soprattutto nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana“.
FORTI POLEMICHE
Il rischio è che questa mossa possa frenare bruscamente la vendita di auto elettriche in un mercato, quello italiano, già più lento rispetto alla media europea. Per ora, le indicazioni fornite dal Comune sono basate su linee guida generali. Si resta in attesa della pubblicazione integrale della delibera e dei regolamenti attuativi che specificheranno, a esempio, se ci saranno differenze di costo basate sulla potenza del veicolo o sulla durata del permesso (mensile vs annuale). L’unica certezza, per i romani e per i turisti, è che dal luglio 2026 la “scossa” non sarà solo quella che ricarica le batterie, ma quella che arriverà direttamente sul conto corrente.