Mercato auto elettrica Italia: numeri bugiardi per la coda incentivi 2025
Il mercato dell’auto elettrica registra numeri in crescita ad aprile 2026, ma c'è una distorsione statistica legata agli incentivi
Il mercato dell’auto elettrica registra numeri in crescita ad aprile 2026, ma c'è una distorsione statistica legata agli incentivi
Il boom di vendite di auto elettriche ad aprile 2026 in Italia è da prendere con le molle. Sono state immatricolate 13.087 vetture full electric, il doppio rispetto allo stesso mese del 2025, con una quota di mercato salita all’8,4% (dal 4,7% di aprile dell’anno scorso). Siamo in presenza di una rivoluzione verde? No. “Determinanti ancora una volta le consegne delle auto acquistate con gli incentivi messi a disposizione lo scorso ottobre e andati esauriti in un solo giorno“, spiega Motus-E, la principale associazione italiana nata per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica.
INCENTIVI 2025 INFLUISCONO SULLE VENDITE 2026
Infatti, un conto sono le prenotazioni delle vetture elettriche coi bonus 2025, e un altro conto la data di immatricolazione, avvenuta ad aprile 2026 per i vari ritardi di natura burocratica. Si tratta della cosiddetta coda degli incentivi. A ogni modo, nel primo quadrimestre 2026, le BEV registrate nella Penisola sono 50.924, +71,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share del 7,9%, in progresso dal 5,1% del periodo gennaio-aprile 2025. Risultato: al 30 aprile, il parco circolante elettrico in Italia risulta composto da 409.277 auto.
NIENTE ILLUSIONI
“Non illudiamoci che il raddoppio delle immatricolazioni di auto elettriche fatto registrare ad aprile sia un inequivocabile segnale che finalmente gli italiani abbiano accettato di convertirsi alle BEV”, conferma Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia. “Oltre 13.000 auto elettriche targate nel quarto mese del 2026: il doppio rispetto all’anno scorso grazie agli ordini acquisiti utilizzando gli eco-bonus 2025, con Leapmotor stratosfericamente avanti a tutte, ricordandoci che è sempre il prezzo la variabile prima e fondamentale nella scelta di una vettura“.

E IN FUTURO?
Per Dataforce, terminato lo smaltimento delle consegne, sarà un successo non scendere sotto la quota dell’8% di BEV in Italia a fine anno. La media europea ha appena superato il 20%, mentre l’Italia resta ultima per penetrazione dell’elettrico nei mercati automobilistici che contano.