Waymo sotto indagine NTSB: i robotaxi superano illegalmente gli scuolabus in Texas

Waymo sotto indagine NTSB: i robotaxi superano illegalmente gli scuolabus in Texas

L’NTSB indaga sui robotaxi Waymo per aver superato scuolabus fermi in Texas, sollevando nuovi dubbi sulla sicurezza della guida autonoma

 

L’NTSB indaga sui robotaxi Waymo per aver superato scuolabus fermi in Texas, sollevando nuovi dubbi sulla sicurezza della guida autonoma

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4 Marzo 2026 - 11:20

Il settore dei veicoli a guida autonoma si trova ad affrontare una nuova, significativa battuta d’arresto. Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha annunciato ufficialmente l’apertura di un’indagine riguardante una serie di incidenti avvenuti nel mese di gennaio in Texas. Protagonisti, in negativo, sono i robotaxi di Waymo, l’azienda di proprietà di Alphabet (Google). Vengono accusati di aver superato illegalmente degli scuolabus che si erano fermati per consentire la salita o la discesa degli studenti.

INCIDENTI: COSA È SUCCESSO

Secondo i primi rapporti dell’NTSB, gli eventi si sono verificati in diverse località dello stato del Texas durante il primo mese del 2026. Le dinamiche sembrano essere preoccupantemente simili. Uno scuolabus si ferma, aziona le luci lampeggianti rosse e stende il braccio di stop laterale. Segnali che, per legge, impongono l’arresto immediato di tutti i veicoli in entrambe le direzioni (a seconda della conformazione della carreggiata). Tuttavia, i sensori e gli algoritmi dei veicoli Waymo non avrebbero interpretato correttamente la situazione. Portando le vetture a superare il bus proprio mentre i bambini potevano essere in procinto di attraversare la strada. Fortunatamente, non sono stati segnalati feriti, ma il potenziale di tragedia è stato altissimo, spingendo le autorità federali a intervenire con rapidità.

ERRORE GRAVE

Per un guidatore umano, riconoscere uno scuolabus è un compito semplice e istintivo. Il colore giallo acceso, le scritte nere e i segnali luminosi sono progettati per essere inequivocabili. Per un sistema di guida autonoma, però, la sfida è diversa. Il software deve non solo identificare l’oggetto “bus”, ma deve contestualizzarlo. Come?

  • Rilevamento dei segnali luminosi: le telecamere devono distinguere le luci rosse lampeggianti dello stop dalle luci di frenata standard o da altre interferenze luminose urbane.
  • Rilevamento del braccio di stop: il sistema deve percepire l’estensione fisica del segnale laterale.
  • Comprensione delle regole locali: in molti Stati USA, incluso il Texas, il divieto di sorpasso si applica rigorosamente.
  • L’incapacità di Waymo di gestire correttamente questo scenario suggerisce una possibile lacuna nel “computer vision” o nella logica decisionale del software quando si trova di fronte a segnali mobili o contestuali non standard.

Robotaxi Waymo incidenti

QUALI RICADUTE

L’NTSB è l’organismo statunitense preposto alla sicurezza dei trasporti, noto per la sua rigorosità nell’indagare incidenti aerei, ferroviari e ora, sempre più spesso, automobilistici legati alle nuove tecnologie. Sebbene l’NTSB non abbia il potere di imporre sanzioni dirette (compito che spetta alla NHTSA – National Highway Traffic Safety Administration), le sue raccomandazioni sono fondamentali e spesso portano a richiami massicci di veicoli o a modifiche obbligatorie del software.

  • Verranno esaminati i log dei sensori delle auto coinvolte per capire cosa “vedeva” il robotaxi in quel momento.
  • L’NTSB verificherà se l’errore è replicabile in ambienti controllati.
  • Verrà valutato se l’azienda era a conoscenza di questa vulnerabilità del software prima degli incidenti di gennaio.

Waymo ha finora mantenuto un profilo di collaborazione con le autorità, dichiarando che la sicurezza è la loro priorità assoluta e che i loro sistemi vengono costantemente aggiornati tramite “over-the-air updates”. Tuttavia, questo incidente arriva in un momento delicato. Dopo il ritiro temporaneo dalle strade dei veicoli Cruise (General Motors) a causa di incidenti precedenti, Waymo era rimasta l’unica azienda a operare su larga scala con una percezione pubblica di relativa affidabilità.

QUESTIONE DI FIDUCIA

Questo nuovo fascicolo d’indagine rischia di incrinare la fiducia dei consumatori e dei legislatori locali. Città come Austin, Houston e Phoenix, che hanno aperto le porte ai robotaxi sperando in una riduzione degli incidenti stradali, potrebbero ora riconsiderare i permessi concessi o imporre restrizioni più severe. Nonostante milioni di chilometri percorsi senza conducente, esistono ancora situazioni rare o complesse che l’intelligenza artificiale fatica a gestire con la stessa elasticità mentale di un essere umano.

BIMBI IN PERICOLO: SITUAZIONE DELICATA

Il problema è che un “caso limite” che coinvolge la sicurezza dei bambini non può essere tollerato. La tolleranza zero verso i veicoli autonomi è superiore a quella verso i guidatori umani, proprio perché la promessa della tecnologia è quella di eliminare l’errore umano, non di sostituirlo con un errore algoritmico potenzialmente più prevedibile ma altrettanto pericoloso. È probabile che questo incidente acceleri la richiesta di standard federali più rigidi per la certificazione dei veicoli autonomi. Attualmente, negli Stati Uniti, vige un sistema di auto-certificazione in molti ambiti, ma eventi come quello del Texas suggeriscono che la supervisione pubblica debba essere più proattiva.

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