Sicurezza Tesla FSD, Paesi Bassi nascondono dati: silenzio sospetto
Il regolatore olandese nasconde dati sulla sicurezza del Tesla FSD dopo pressioni dell'azienda, alimentando sospetti sulla trasparenza dei controlli europei
Il regolatore olandese nasconde dati sulla sicurezza del Tesla FSD dopo pressioni dell'azienda, alimentando sospetti sulla trasparenza dei controlli europei
Mistero nei Paesi Bassi, che nascondono i dati sulla sicurezza stradale del sistema di guida assistita Tesla FSD Full Self-Driving. Una mancanza di trasparenza, dietro pressione della Casa di Musk, che alimenta sospetti: se il rendiconto preciso e puntuale non viene mostrato, allora è lecito sentire puzza di bruciato. Qualcosa potrebbe non quadrare a livello di incidenti, rispetto del Codice della Strada, convivenza con gli utenti deboli come i pedoni, utilizzo delle corsie giuste senza invadere le preferenziali, come la Reuters spiega. E poi mancano i criteri di analisi, le modalità per individuare se il dispositivo previene davvero i sinistri. Una cortina di fumo che fa molto male alla reputazione di queste tecnologie. Ma vediamo cosa sta accadendo.
TESLA FSD NEI PAESI BASSI: TRAMPOLINO DI LANCIO
Quattro mesi fa, i Paesi Bassi approvano il Full Self-Driving di Tesla e da allora ne sostengono l’adozione in tutta l’Unione Europea. Per capire se davvero questo ADAS super evoluto migliori la sicurezza, da più parti si sollecita la nazione dei tulipani a snocciolare le informazioni sugli incidenti.
Ma l’autorità di regolamentazione stradale olandese RDW non vuole rivelare al pubblico. Da sé, conclude che il sistema di assistenza alla guida sia sicuro. La scusa è pronta: la divulgazione di tali dettagli violerebbe i segreti commerciali di Tesla. Olanda quindi che rispetta le richieste di riservatezza avanzate dalla Casa automobilistica nei confronti dell’ente.
TESLA PRESSA GLI OLANDESI
Da fine 2024, la società USA fa pressione sull’RDW affinché mantenga segreta la documentazione sulla revisione della sicurezza dell’FSD, secondo quanto emerso da una corrispondenza e-mail finora inedita tra l’autorità olandese e Tesla. Che punta agli “orange” del Nord Europa per sfondare nel resto del Vecchio Continente. Dove le resistenze sono forti: vedi la Francia.
Storicamente, le autorità di regolamentazione europee sono state più prudenti di quelle degli Stati Uniti in merito alla guida assisista, imponendo alle Case automobilistiche di ottenere l’approvazione prima di implementare quelle tecnologie.

NUMERI BALLERINI SUGLI INCIDENTI DELLA GUIDA ASSISTITA
C’è un fatto: le statistiche sulla sicurezza dell’FSD pubblicate da Tesla sono esagerate in positivo. Numeri gonfiati. L’RDW ha dichiarato di non essersi affidata alle statistiche della Casa e di aver condotto test in proprio su piste chiuse e strade pubbliche, in varie condizioni, senza specificare come abbia misurato le prestazioni o la sicurezza.
Gli esperti di diritto della sicurezza stradale europea affermano che l’RDW sta trattenendo troppe informazioni con il pretesto del segreto commerciale, a scapito della sicurezza pubblica. I dettagli sui test dell’RDW e sulle prestazioni di Tesla sono questioni di ampio interesse pubblico, ha affermato Oliver Carsten, professore di sicurezza dei trasporti all’Università di Leeds ed ex membro della commissione per la stesura delle normative europee sulla guida autonoma.
L’RDW sta ora cercando l’approvazione dell’UE per l’FSD, che richiede un voto favorevole da parte dei rappresentanti del 55% degli Stati membri che costituiscono il 65% della popolazione del blocco. Una votazione potrebbe avvenire in ottobre.
Gli esperti europei di sicurezza stradale hanno affermato che l’insistenza dei regolatori sulla riservatezza è preoccupante, dato il modo non ortodosso con cui Tesla sta cercando l’approvazione dell’FSD.
OCCHIO AL CONTESTO DELLA GUIDA ASSISTITA: È TUTTO SOGGETTIVO
Uno dei guai è l’interpretazione dei dati. Un conto è valutare la tecnologia su strada ordinate con scarso traffico e asfalto e segnaletica perfetta, in condizioni meteo adatte. Un altro è dare un giudizio su carreggiate piene di ostacoli, strade ripide e ventose, di notte, con la pioggia, o quanto un altro utente non rispetta il Codice della Strada.
Un altro grande limite è l’interazione uomo-macchina. Quando il sistema disattiva l’assistenza all’improvviso per incapacità di leggere la situazione, il conducente si trova a dover riprendere il controllo in frazioni di secondo. Questo passaggio di consegne genera spesso smarrimento, acuito dalla falsa sicurezza trasmessa da una guida troppo autonoma. Vedi quanto accaduto in Texas, con un’auto che ha sfondato il muro di una casa (incidente mortale, con la signora morta sul colpo nell’appartamento).