Incidente mortale con Tesla FSD: foto e video fanno il giro del mondo

Incidente mortale con Tesla FSD: foto e video fanno il giro del mondo

Tesla FSD sotto accusa per un incidente mortale a Houston: dati confermano accelerazione manuale del conducente, innescando l'indagine ufficiale della NHTSA

 

Tesla FSD sotto accusa per un incidente mortale a Houston: dati confermano accelerazione manuale del conducente, innescando l'indagine ufficiale della NHTSA

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24 Giugno 2026 - 11:24

Il sistema di guida assistita evoluto Tesla FSD Full Self-Driving è sempre più al centro delle polemiche: stavolta, per un incidente mortale la sera di venerdì 19 giugno 2026 a Katy, in Texas (nella contea di Harris, vicino a Houston), riferisce Electrek. Come quasi sempre in questi casi, il quadro è complesso, perché si incrociano le responsabilità del conducente e le criticità tipiche dei dispositivi di Livello 2.

TESLA FSD NEL MIRINO: LA DINAMICA DEL SINISTRO LETALE

Una Tesla Model 3, guidata dal 44enne Michael Butler, stava percorrendo una strada residenziale (Rose Hollow Lane) intorno alle ore 20. Arrivata a un incrocio, la vettura non ha svoltato, ha saltato il marciapiede e si è schiantata a fortissima velocità contro la facciata in mattoni di una villetta bifamiliare.

L’auto ha sfondato le pareti del soggiorno, travolgendo e uccidendo la 76enne Martha Avila Mantilla, che si trovava all’interno dell’abitazione. Inizialmente, il guidatore ha dichiarato alla Polizia che la vettura si trovava in modalità Autopilot. Nelle ore successive, il caso è diventato terreno di scontro tecnico.

COSA DICE TESLA

Il capo della divisione AI di Tesla, Ashok Elluswamy, ha confermato che il sistema Full Self-Driving (Supervised) era effettivamente attivo fino a pochi istanti prima dell’impatto. Tuttavia, i dati telematici estratti dall’azienda indicano che il guidatore ha effettuato un override manuale, premendo l’acceleratore al 100% fino a raggiungere le 73 miglia orarie (circa 117 km/h): l’uomo ha mantenuto il pedale completamente pigiato anche dopo aver impattato contro l’abitazione.

Elon Musk è intervenuto su X sottolineando che l’FSD è programmato per muoversi lentamente nelle zone residenziali e che l’alta velocità dimostra l’intervento umano.

Incidente mortale con Tesla FSD, foto e video fanno il giro del mondo

ERRORE UMANO CON SCAMBIO DI PEDALI?

La tesi di Tesla è semplice: il guidatore premeva l’acceleratore pensando di pigiare sul pedale del freno. Il problema sistemico risiede nel fatto che l’utilizzo prolungato dell’FSD tende a escludere fisicamente e mentalmente il conducente dal controllo. Di fronte a un’anomalia improvvisa del software in prossimità della svolta, il conducente, non avendo i piedi pronti sui comandi, si sarebbe fatto prendere dal panico premendo il pedale sbagliato nel tentativo di correggere la traiettoria.

LA NHTSA INDAGA

La National Highway Traffic Safety Administration ha preso in carico il caso aprendo formalmente una Special Crash Investigation. L’episodio aggrava la posizione di Tesla, che si trova già sotto la lente dell’ente regolatore statunitense: siamo a un millimetro da un potenziale richiamo obbligatorio. Al centro della questione, i comportamenti dell’FSD in condizioni di scarsa visibilità e la tendenza del sistema a ignorare la segnaletica o a invadere le corsie opposte.

TESLA FSD: LA QUESTIONE PSICOLOGICA

A nostro avviso, proprio quando si viaggia in modalità FSD, il guidatore interviene, ma i suoi piedi non si trovano sopra i pedali. Nella fretta di correggere la traiettoria, non tutti sono in grado di reagire allo stesso modo. Qualche automobilista in condizioni psicofisiche non ottimali per varie ragioni (salute, stress, pensieri negativi, stato di inquietudine) colpisce l’acceleratore invece del freno.

A quel punto, si lascia sopraffare dall’ansia, un sentimento che prende il totale controllo della persona. La persona smarrisce la lucidità sotto la pressione del momento, si fa attanagliare dal terrore, paralizzante. Questo schema di pressione non consente all’essere umano di gestire la situazione in pochi istanti. Specie se l’uomo o la donna al volante hanno una falsa percezione delle capacità dell’auto: pensano che la macchina robot freni sempre da sé.

L’AUTO VIAGGIAVA DAVVERO VELOCE

Detto questo, bisogna aggiungere che la Tesla Model 3 viaggiava a una velocità del tutto folle per quel tipo di strada, che ha limiti molto più bassi: un “razzo” a 117 km/h, come si evince anche dal video in basso. Una condotta che ha azzerato i margini di reazione sia per l’uomo sia per la macchina, trasformando un potenziale errore di traiettoria in una tragedia irreparabile. Insomma, la guida assistita evoluta è una tecnologia straordinaria, ma non tutti gli automobilisti sono pronti per usarla in modo corretto.

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